Foggia non dimentica il sacrificio di Falcone e Borsellino: la gigantografia dei giudici uccisi dalla mafia all'ingresso dell'Università

L'immagine - affida a Giurisprudenza - è stata scattata da Tony Gentile per Il Giornale di Sicilia

Nell’atrio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, in largo Papa Giovanni Paolo II, è stata affissa una gigantografia (permanente) della storica immagine che ritrae i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un gesto piccolo, ma molto significativo.

Si tratta della fotografia scattata dal reporter Tony Gentile il 27 marzo 1992: circa due mesi prima dell’attentato a Falcone, quasi quattro prima di quello a Borsellino. I due magistrati erano a Palermo, in occasione di una conferenza organizzata a sostegno della candidatura del giudice Giuseppe Ayala alle elezionipolitiche. 

L’immagine – che Tony Gentile scattò per IlGiornale di Sicilia – è forse la più bella, certamente la più popolare, testimonianza del sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In particolare, la didascalia associata a quella foto (da una frase di Falcone) sarebbe diventata iltestamento del loro impegno: «Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini».

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Su iniziativa del direttore del Dipartimento, prof.ssa Donatella Curtotti, da ieri quell’immagine campeggia all’ingresso dell’edificio in cui si formano le donne e gli uomini di Legge di domani. L’occasione è data dal 27esimo anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992) che oggi sarà celebrato in tutta Italia con manifestazioni istituzionali e private, ma la gigantografia resterà affissa per sempre. Un gesto simbolico, si diceva, per non smettere di ricordare.

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