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Potito Belgioioso

Potito Belgioioso

Sequestro conti correnti e immobili, Belgioioso shock: "Mi dimetto da commissario della Fiera di Foggia"

Ex Distretto di Foggia, Belgioioso: "Ora basta. Starò lontano mille miglia dagli incarichi professionali. Soprattutto se a titolo gratuito" lo sfogo dell'ex dirigente e attuale commissario della Fiera

“Questa mattina rassegnerò le mie dimissioni da commissario della Fiera di Foggia. Sono molto amareggiato e non intendo continuare ad assumermi responsabilità gravose, per giunta a titolo gratuito”. Sono le dichiarazioni rilasciate a Foggiatoday da Potito Belgioioso, uno dei quattro ex dirigenti del Comune di Foggia che ieri si è visto sequestrare conto corrente e immobili a titolo conservativo dalla Procura della Corte dei Conti, accusato di aver prodotto, assieme agli altri tre ex dirigenti del servizio Lavori Pubblici che si sono succeduti negli ultimi vennt’anni (Biagini, Ercolino e Corvino), e in ragione dell’anno e mezzo trascorso ai Lavori Pubblici di Palazzo di Città e delle determine firmate nell’ambito della spinosa faccenda dell’ex Distretto Militare, un danno erariale da 650mila euro per le casse comunali. Sul capo di Belgioioso ne gravano oltre 90mila.

Ieri, recatosi in banca, ha spiegato, si è accorto che qualcosa non andava: tutto bloccato sul conto cointestato, suo e di sua moglie. Sequestrato anche un appezzamento di terreno. “La scorsa volta quantomeno lasciarono libera quella metà ascrivibile a mia moglie. Oggi hanno messo la stretta su tutto”. Il 21 giugno, giorno in cui sono stati convocati a Bari, è difficile da far arrivare in queste condizioni. Ma è soprattutto l’amarezza che pervade Belgioioso: “Credevo di essere stato un buon dirigente nella mia vita. Evidentemente non ho capito niente. Avrei dovuto fare come fanno tanti altri dirigenti, che hanno ville a Montecarlo. Avrei dovuto fare il delinquente. Invece ho lavorato a titolo gratuito e l’ho fatto gratuitamente anche al Comune di Foggia” lo sfogo, duro e provocatorio.

Belgioioso rivendica il suo operato in quel di Palazzo di Città: “Sono stato l’unico a cercare di mettere ordine in quella matassa indistricabile. Dopo soli tre mesi avevo già fatto una verifica di tutti gli allacci abusivi, che non erano solo quelli dell’ex Distretto, sia chiaro. L’ex Distretto è solo una delle tante situazioni che affliggono il Comune di Foggia. Dopo aver fatto questo lavoro, non solo la situazione dopo di me non è cambiata lì, ma mi ritrovo con questa stangata. Nonostante ci sia stato un pronunciamento della Cassazione su questo”. Confida nell’audizione del 21 giugno. “Ma una cosa è certa – dice, devo stare lontano mille miglia da qualsiasi attività professionale, soprattutto se a titolo gratuito. Preannuncio dunque che nelle prossime ore mi dimetterò da commissario della Fiera di Foggia”.

L’incarico di Belgioioso, in verità,  è già scaduto ad aprile scorso ed è attualmente in regime di prorogatio, in attesa di nuova nomina (probabilmente allo stesso Belgioioso). “Vorrà dire che nomineranno un altro. Io la chiuso qui” conclude. Nelle prossime ore giungerà la lettera sulla scrivania di via Capruzzi.

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