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"Nessuno è obbligato ad andare a scuola". Emiliano non cambia idea: "Chi vuole può continuare con la Dad"

Le dichiarazioni del Governatore della Puglia durante la trasmissione 'Coffee break' su La7, a proposito del confronto tra Governo e Regioni sulle prossime aperture: "C'è una valanga di gente che si trova bene con la didattica a distanza, che è la stragrande maggioranza, ma esiste anche la possibilità per chi vuole, di andare in presenza"

"Credo che l'obiettivo fondamentale sia il rientro a scuola a ottobre, ma il presidente Draghi vuole avere la certezza che le prove generali, che si faranno in queste ultime settimane di scuola, ci mettano nelle condizioni di non fallire di nuovo l'obiettivo. Questa è stata la discussione". Il Governatore della Puglia Michele Emiliano ha affrontato nuovamente la questione scuola, nel corso della trasmissione 'Coffee break' su La7, a proposito del confronto tra Governo e Regioni sulle prossime aperture. 

A proposito di scuola, Emiliano ha dichiarato che i provvedimenti governativi si conciliano con le ordinanze che la Regione ha emanato negli ultimi mesi. E alla luce del report pubblicato dal dipartimento Promozione della Salute sui contagi nelle scuole nei periodi 5-10 aprile e 12-17 aprile, si preannuncia una ulteriore proroga del sistema che concede ai genitori libertà di scelta sulla didattica in presenza o a distanza sino al 15 maggio, malgrado il ritorno in zona arancione già dal 26 aprile sia più di una ipotesi. 

Un provvedimento che cozzerebbe un po' con quanto si evince dalle indiscrezioni sul prossimo dpcm, che prevederebbe la presenza in classe del 60% degli alunni nelle regioni in zona gialla e arancione: "Nessuno può essere obbligato ad andare a scuola. Questo è il principio fondamentale. Il diritto alla salute prevale su qualunque altra cosa, soprattutto se esiste un mezzo a distanza", ha commentato Emiliano. 

"Noi abbiamo un sistema - ha aggiunto - che, se fosse stato adottato in tutta Italia, avrebbe evitato i conflitti. Chi ritiene di avere bisogno della didattica in presenza, e quindi di avere il desiderio di andare a scuola, può farlo. Chi, invece, esercitando un diritto costituzionale inalienabile durante una dichiarazione di stato di emergenza, vuol rimanere a casa e ha la possibilità di avere la Dad, deve poterla avere e nessuno gliela può negare o obbligarlo ad andare a scuola. Nessuno può essere obbligato a rimanere a scuola durante un terremoto e neanche durante una pandemia. Questo sistema ha funzionato benissimo con la collaborazione degli insegnanti che si sono sottoposti a uno stress notevole, perché dover gestire, in parte a casa e in parte in presenza, i ragazzi non è stato facile, ma si è creato un ottimo clima". 

"C'è una valanga di gente - ha chiosato il Governatore della Puglia - che si trova bene con la didattica a distanza, che è la stragrande maggioranza, ma esiste anche la possibilità per chi vuole, di andare in presenza. Naturalmente, per quello che si può fare in classe, perché le scuole sono piccole e vetuste e piene di problematiche".

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