Venerdì, 14 Maggio 2021

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La battaglia dei foggiani per Ferrandina alla direzione di Ematologia: "Cancellata la storia trentennale del medico che l'ha fondata"

Il nuovo grido di dolore del presidente del comitato #tuttiinsiemeperlematologia#, Raffaella Francavilla, che si rivolge al presidente Michele Emiliano

"Non sono i cittadini di Foggia e della provincia a non lottare per il proprio territorio, così come evidenziato in diverse occasioni dalle istituzioni, ma sono le istituzioni ad essere sorde agli appelli che giungono dal territorio”. Presidente Emiliano ancora una volta ci appelliamo alla sua sensibilità". 

Inizia così il nuovo grido di dolore del presidente del comitato #tuttiinsiemeperlematologia#, Raffaella Francavilla, alla luce della delibera del commissario straordinario del policlinico Riuniti di Foggia Vitangelo Dattoli che ha affidato l'incarico di direzione della Struttura Complessa di Ematologia alla seconda classificata alla prova concorsuale svoltasi ad ottobre scorso, cancellando, di fatto, la trentennale storia di uno dei medici storici della struttura, fondatore della stessa e direttore facente funzioni negli ultimi due anni, ovvero Celestino Ferrandina. 

"Presidente ci spieghi perché la storia della Ematologia debba essere cancellata. Noi non vogliamo entrare nelle dinamiche concorsuali, sebbene sappiamo che la legge conferisce ampia discrezionalità di scelta al commissario Dattoli, ma ci chiediamo perché sostituire, e di fatto accantonare, la storia di chi ha fondato il reparto, lo ha finanziato, lo sta dirigendo con abnegazione traghettandolo fuori dalla pandemia da Covid che per i pazienti oncoematologici rappresenta un pericolo concreto per la salute? Soprattutto, ci chiediamo, perchè farlo in un momento storico sanitario di elevata preoccupazione a livello mondiale. 

Abbiamo sollecitato, sul tema, in più occasioni una risposta da parte del commissario Dattoli a cui abbiamo rappresentato le nostre legittime preoccupazioni e quelle dei pazienti su un possibile cambio direzionale che, al di là delle motivazioni, va ad incidere, come è facilmente intuibile, sull'assetto psicologico dei pazienti.

Come Lei ben sa, Presidente, infatti, i pazienti in particolare affetti da patologie gravi come quelle oncoematologiche nel caso specifico, creano un rapporto di empatia e fidelizzazione con il medico, fondamentale nel processo di cura. Lei ha sempre sostenuto a giusta ragione l'importanza di una corretta gestione sanitaria.

La sua gestione della sanità è stata fin dall'inizio volta all'ascolto delle necessità dei pazienti, all'umanizzazione delle cure. La pandemia ha mostrato quanto la sanità debba essere funzionale al cittadino. La preghiamo di ascoltare le nostre istanze e le istanze delle diverse centinaia di pazienti che, attraverso una raccolta firme, stanno mostrando legittime preoccupazioni in relazioni a modifiche dirigenziali soprattutto in questo particolare momento. Ci ascolti. Ascolti la voce del territorio che Lei ha sempre ribadito di amare. È l'unico che può farlo"

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