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Il rilancio di Marina di Lesina: dopo 10 anni partono i lavori anti-dissesto idrogeologico

Archiviata la pratica degli espropri. La ditta appaltatrice degli interventi per la mitigazione della pericolosità geomorfologica entra in possesso delle aree private che occuperà temporaneamente

Una delle aree interdette per il pericolo voragini

L'ultimo ostacolo è stato superato, la pratica degli espropri è stata archiviata e il cantiere per fermare il dissesto idrogeologico a Marina di Lesina può entrare in funzione. La consegna delle aree private che saranno occupate temporaneamente in prossimità del Canale Acquarotta, dove sono localizzati i primi interventi, sblocca il primo stralcio del Piano di interventi di messa in sicurezza.

Oggi, con l'immissione in possesso dei suoli (comunicata nei giorni scorsi ai proprietari dal dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche e Paesaggio della Regione Puglia), che costituisce provvedimento di occupazione provvisoria per esigenze di cantiere, si concludono le procedure di esproprio che avevano subito un rallentamento.

Incassato il consenso dei proprietari che hanno accettato le offerte di indennizzo, possono partire i lavori per la mitigazione della pericolosità geomorfologica a Marina di Lesina, già consegnati a ottobre del 2019.

Il primo lotto prevede, tra le altre cose, le iniezioni di miscele intasanti per il consolidamento. I terreni oggetto dell'esproprio temporaneo sono aree di cantiere da destinare a depositi provvisori di materiali di risulta, posizionamento di macchine e attrezzature.

Ci si era messo anche il lockdown e in piena pandemia il sindaco di Lesina, Roberto Cristino, aveva continuato a seguire l'iter. "Aspettiamo da dieci anni", ricorda il primo cittadino, anche lui villeggiante della località balneare a pochi chilometri dal comune lagunare.

E questa volta pare sia davvero la volta buona. "Adesso c'è finalmente la consegna alla ditta appaltatrice", ha detto intestandosi i meriti dell'operazione. "Questo risultato, che va a sbloccare una situazione di stallo che rischiava di pregiudicare ulteriormente l’inizio dei lavori indispensabili per il rilancio di Marina di Lesina, è stato possibile grazie alla mediazione del sottoscritto che ha incontrato la fiducia dei proprietari delle aree pure essi sensibili al problema ormai più che decennale - afferma Roberto Cristino - I lavori, unitamente all’imminente riconoscimento ufficiale del porto-canale ad opera delle competenti autorità su richiesta di questa amministrazione comunale, consentirà alla Marina di Lesina di avviare quello sviluppo economico del territorio che ad oggi solo potenzialmente esprime, ampliando gli orizzonti e andando a valorizzare le bellezze naturali così da consentire il moltiplicarsi di iniziative turistiche ed economiche che ben si coniugano con l’ambiente".       

area dissesto marina di lesina-2

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