Covid, operatori sanitari esclusi nella 'Fase per il vaccino anti-covid. Appello al Governo: "Non fate discriminazioni"

La richiesta al Ministro della Salute e al presidente della Regione Puglia da parte del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini Tsrm Pstrp, Alessandro Beux, per tutelare la macro-area delle professioni sanitarie

Immagine di repertorio

Nessuna discriminazione nella 'Fase 1' del vaccino anti-Covid. E' quanto chiedono gli operatori sanitari e sociosanitari alle dipendenze del privato puro o liberi professionisti, nonchè gli studenti tirocinanti di area medica. 

Con una nota indirizzata al Ministro della Salute, il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini Tsrm Pstrp, Alessandro Beux, ha richiamato le indicazioni del Piano Strategico per la vaccinazione anti-Sars-Cov-2 nel quale vengono inseriti tra le categorie da sottoporre prioritariamente a vaccinazione anche gli operatori sanitari e sociosanitari, facendo riferimento a quelli “in prima linea, sia pubblici che privati accreditati“, poiché “hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da Covid-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali".

Tutto ciò escludendo, di fatto, gli operatori sanitari e socio sanitari che operano alle dipendenze del privato puro o come liberi professionisti, nonostante appartengano alla macro famiglia delle professioni sanitarie spesso particolarmente esposta al rischio di contagio con scarsi e/o non adeguati DPI. "Richiediamo che tutti gli operatori sanitari e sociosanitari siano inclusi nella medesima categoria a prescindere dallo status lavorativo di dipendente pubblico, privato accreditato, privato, collaboratore o libero professionista" si legge nella nota stampa firmata, per il territorio di Foggia, dal referente locale Giulio Conticelli.

"Al contempo, considerata la priorità di vaccinazione attribuita ai medici specializzandi, chiediamo altresì che a tutti gli studenti delle professioni sanitarie, che ogni giorno sono presenti nei reparti degli ospedali, siano inseriti nella medesima categoria prioritaria di vaccinazione nel più breve tempo possibile", si conclude la missiva indirizzata anche al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all'assessore alle Politiche della Salute e al Welfare della Regione Puglia Pierluigi Lopalco.

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