Il Csv premia i cittadini modello: un riconoscimento per i foggiani più generosi durante il lockdown

La manifestazione organizzata nell’ambito dell’iniziativa ‘Riformarsi e innovarsi per il sociale’, con una finestra di approfondimento sulla Riforma del Terzo Settore. Primo premio a un ristoratore che, durante il lockdown, ha trasformato il proprio locale in banco alimentare e ha donato il bonus di 600 euro a un’associazione di volontariato

Bilancio positivo per ‘Riformarsi e innovarsi per il sociale’, l’evento organizzato dal CSV Foggia a Parcocittà, nell’ambito del bando ‘Puglia Capitale Sociale 2.0’, finanziato dalla Regione Puglia. Dopo l’introduzione di Ludovico delle Vergini, che ha illustrato i risultati del progetto, Carlo Rubino, vicepresidente del Centro di Servizio al Volontariato, ha spiegato il senso dell’iniziativa alla folta platea.

Il pomeriggio è proseguito con l’intervento del sociologo Lelio Pagliara, portavoce provinciale del Forum Terzo Settore e con la presentazione della pubblicazione ‘La riforma del Terzo Settore, aspetti giuridici e organizzativi’, a cura di Maria Assunta Doddi, esperta della materia e consulente del CSV Foggia. La seconda parte della manifestazione è stata dedicata alle premiazioni dell’Avviso ‘Volontariato informale’, che ha riconosciuto il giusto merito a cittadini e gruppi non formalmente costituiti che si sono distinti per azioni e comportamenti virtuosi nella comunità di appartenenza, con particolare attenzione a quanto fatto nell’attuale periodo di emergenza Covid-19.

L’avviso prevedeva tre premi e una menzione speciale. Tuttavia, il Presidente del CSV Foggia Pasquale Marchese ha condiviso con il Consiglio Direttivo l’idea di premiare tutti i cittadini meritevoli, con cinque menzioni speciali in più rispetto a quanto previsto dal bando.

Il segretario del CSV Foggia, Laura Pipoli e il tesoriere Roberto Augello hanno quindi premiato con menzioni speciali Matteo Guerra, che ha effettuato la pulizia del parco giochi dei nuovi comparti CA di Manfredonia, luogo di ritrovo di centinaia di famiglie; Giuseppe De Santis che, insieme con gli amici Agostino Patella e Giorgio Fantauzzi, durante il lockdown ha curato il decoro dell’area sacra in località Pagliara vecchia (Torremaggiore), realizzando a proprie spese opere migliorative e mettendole in sicurezza; Vincenzo Maglionico (hanno ritirato la targa i figli Giovanni e Giuseppe) che ha promosso una raccolta presso  i residenti di Via Solferino a San Giovanni Rotondo, donando generi alimentari e di prima necessità ad una famiglia di migranti in difficoltà, con due bambini piccoli. Ancora, menzioni speciali ad Antonio Ianzano di San Marco in Lamis, nella vita infermiere, che ha dedicato il proprio tempo libero alla pulizia di un’area verde, ha realizzato un mosaico su un muro ripulito e ha donato mascherine cucite a mano alla protezione civile; al gruppo La locanda dei ragazzi di Foggia che ha fornito assistenza in videoconferenza durante lockdown a giovani in condizione di solitudine, a rischio dipendenza da internet, con problemi di ansia e disabilità; ha realizzato incontri con esperti, giochi di società e un concorso fotografico. Ultima menzione speciale per Maria Giovanna Ciletti che, insieme con Vanna Gaeta, ha creato un gruppo di lettura informale a Orta Nova per combattere la povertà culturale durante il lockdown.               

Il terzo premio è andato a Mohamed Diuf, residente presso Casa Sankara a San Severo, che ha cucito mascherine in stile africano per i giovani residenti nella struttura e non solo. Secondo premio per Stefania D'Agrippino e Anna Maria Iacobelli che, insieme con un gruppo di donne, hanno confezionato 5mila mascherine e promosso una raccolta fondi. I proventi sono stati donati al Policlinico “Riuniti” di Foggia. Il primo premio è andato a Matteo Florio. Titolare di un ristorante a San Nicandro Garganico, a marzo – in pieno lockdown – ha chiuso il proprio locale, trasformandolo in banco alimentare per le persone bisognose. Ha donato il bonus di 600 euro destinato alle partite iva per l’acquisto di derrate consegnate all’AVERS, che gestiva il COC (Centro Operativo Comunale).

Le menzioni speciali e il terzo premio, del valore di 200 euro, così come il primo (350 euro) e il secondo premio (250 euro) saranno corrisposti ai vincitori in “gettoni di volontariato”, tesoretti che dovranno essere utilizzati per implementare le attività di volontariato già avviate. Nel rispetto dell’ordinanza sindacale n. 81 del 30 settembre 2020, il servizio catering previsto da programma non si è tenuto; il cibo è stato donato a una mensa cittadina.

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