Attualità

Il "Fiasco" della campagna vaccinale, il caso Puglia nell'analisi del Financial Times: "Il 98% degli ultrasettantenni ancora senza dose"

In un articolo a firma del giornalista Miles Johnson, si analizzano le difficoltà della campagna vaccinale in Italia con un focus sulla Puglia assurta a "esempio più vivido della non funzionale campagna vaccinale", dove molte persone hanno ricevuto la prima dose senza averne diritto a svantaggio dei soggetti più vulnerabili

Le difficoltà incontrate dall'Italia nel far decollare la campagna vaccinale trovano la loro più plastica evidenza in quello che sta accadendo in Puglia. Fanalino di coda per numero di vaccinati e percentuale di dosi somministrate in relazione a quelle ricevute. Numeri poco incoraggianti, che sono stati oggetto di analisi del Financial Times.  

In un articolo a firma del giornalista Miles Johnson, si analizzano le difficoltà della campagna vaccinale in Italia e della sfida alla quale è chiamato il premier Mario Draghi per "cercare di riparare gli errori commessi dal precedente Governo, e garantire che le scorte limitate di vaccini vadano agli anziani e alle persone più vulnerabili il più rapidamente possibile". 

A corredo dell'articolo, anche un grafico sull'andamento dei decessi in Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia e Italia. Ed è proprio quest'ultima, l'unica nazione a far registrare un aumento dei decessi nel periodo marzo-aprile, in piena campagna vaccinale, rispetto al mese di febbraio. Nelle altre quattro nazioni i decessi sono in netto calo. 

Johnson focalizza l'attenzione proprio sulla Puglia, assurta a "esempio più vivido della non funzionale campagna vaccinale", evidenziando il fatto che alla fine della scorsa settimana il 98% delle persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni attendessero ancora di ricevere la prima dose insieme a metà degli ultraottantenni". Il corrispondente da Roma del noto quotidiano inglese riporta le dichiarazioni di Antonio La Scala, "lo 007 dei vaccini", e la sua denuncia sui furbetti del vaccino: "Delle 140mila persone classificate come operatori sanitari che avevano ricevuto una dose, migliaia sembravano non avere alcun collegamento col settore sanitario". Dall'incrocio dei dati è risultato che molte persone aveva ricevuto la dose senza averne diritto (amici di amici, soci, genitori): "Abbiamo trovato persone che non hanno scritto nulla sui moduli di autocertificazione riguardo al motivo per cui risultavano tra gli aventi diritto prioritario. È assurdo", ha dichiarato La Scala, che poi conclude: "Coloro i quali hanno saltato la fila non sono persone intelligenti, ma solo sleali che hanno ricevuto il vaccino a danno di anziani e persone vulnerabili". 

Aggiornato alle 19.45

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il "Fiasco" della campagna vaccinale, il caso Puglia nell'analisi del Financial Times: "Il 98% degli ultrasettantenni ancora senza dose"

FoggiaToday è in caricamento