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La 'Corsa dei buoi' è pronta a tornare su spinta del Molise: "E' prezioso bene immateriale"

Si è discusso delle prospettive della manifestazione, della conservazione e valorizzazione del contesto culturale e sociale, della cura e del benessere degli animali in gara, del rispetto delle norme e salvaguardia della pubblica incolumità

E’ ripresa ieri la macchina organizzativa della ‘Corsa dei buoi’ di Chieuti e delle ‘Carresi bassomolisane’ dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria da Covid-19 Coronavirus.

Ieri pomeriggio presso il municipio di San Martino in Pensilis, nel corso di un incontro tra il presidente della Regione Molise Donato Toma e i rappresentanti delle Carresi, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati e del consigliere regionale del Partio Democratico, Vittorino Facciolla, si è discusso delle prospettive della manifestazione, della conservazione e valorizzazione del contesto culturale e sociale, della cura e del benessere degli animali in gara, del rispetto delle norme e salvaguardia della pubblica incolumità.

“Nel ricordare quanto il Governo regionale abbia fatto fin qui rispetto a questa importante tradizione identitaria, anche in termini di interventi finanziari, il governatore ha ribadito che da parte della Regione continueranno ad esserci l'attenzione e il sostegno che le Carresi meritano quale prezioso bene immateriale del Molise” precisano dalla Regione Molise.

Le edizioni del 2020 e 2021 non si sono svolte per via della Pandemia. Nel 2019, a fermare la tradizionale ‘Carrese’, ovvero la secolare corsa dei buoi di Chieuti legata al culto per San Giorgio, era stata la Prefettura di Foggia che aveva bocciato il piano di sicurezza studiato e presentato dall’amministrazione comunale per adeguare il percorso a seguito del gravissimo incidente avvenuto il 22 aprile 2018, quando un cavallo e poi un intero carro travolsero e uccisero sul colpo uno spettatore.

Per le edizioni del 2017, 55 persone erano state rinviate a giudizio dal sostituto procuratore della Repubblica di Foggia, Francesca Valerio, per aver organizzato o promosso eventi che comportano sevizie o strazio di animali. L’indagine della Procura di Foggia era partita per via di una denuncia dell’Ente Nazionale Protezione Animali, unica parte offesa.

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