Mons. Giuliano affida la diocesi a S. Maria Patrona: le preghiere per liberare la comunità dal flagello del Coronavirus

Domenica 22 marzo il vescovo celebrerà una santa Messa in Cattedrale a Lucera per tutti coloro che sono minacciati dal virus

Mons. Giuseppe Giuliano

Il Vescovo di Lucera-Troia Mons. Giuliano ha annunciato per domenica prossima una messa di intercessione per tutte le persone minacciate dal virus. 

"Cari figli e figlie, fratelli e amici,

accolgo, subito, la richiesta di un gruppo di fedeli. Per cui domenica prossima 22 marzo, alle ore 10, celebrerò la santa Messa in Cattedrale a Lucera. La celebrazione sarà di intercessione per tutti coloro che sono minacciati dal virus, specialmente per gli abitanti nel territorio della nostra diocesi. Sarà a porta chiuse, ma si potrà seguire attraverso  Telecattolica.

Al termine della Messa pronuncerò l’atto di affidamento alla Vergine Madre, perché voglia, ancora come tante volte nel passato, liberare la nostra gente da questo tremendo flagello. Alle ore 11 (in punto) tutte le campane delle chiese della Diocesi suoneranno a distesa e a lungo. Le campane diranno che il Cuore della Madre non è chiuso alle necessità dei suoi figli. Intanto mi impegno, a nome dell’intera Diocesi, a realizzare, su suggerimento della Caritas italiana, una significativa opera di solidarietà in uno dei Paesi in via di sviluppo. Sarà questo il segno del nostro affidamento e della positiva risposta che la Madre celeste non ci  farà mancare.

In questi giorni sto preparando la preghiera di intercessione: la Vergine santa, Madre e Patrona nostra, sia lei a suggerirmi parole adatte alla terribile situazione, parole che diano voce al tormento e alla speranza di tutti noi.

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Invito tutti i cristiani, specialmente i giovani e i malati, ad un settenario di preghiera con la recita familiare del Rosario o almeno con la recita quotidiana e familiare di dieci volte l’Ave Maria: da giovedì, festa di san Giuseppe, a mercoledì 25 marzo, festa dell’Annunciazione del Signore. Si aggiunga, nel settenario, una personale richiesta di perdono per i peccati propri e per quelli dell’intera umanità: si può recitare, quotidianamente, l’Atto di dolore e/o ripetere per sette volte al giorno l’invocazione “Signore, pietà”. Il Signore abbia davvero misericordia di noi, e di tutti gli uomini che si scoprono sempre più fragili e bisognosi della sua benevolenza. Ci accompagnano in questa nostra supplica, san Rocco, il beato Agostino, il Padre maestro.Vi benedico ad uno ad uno. E ciascuno affettuosamente abbraccio".

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