Zero contagi in Puglia dal 9 aprile? Lopalco frena: "Casi diminuiranno". Coronavirus "è un killer con chi ha problemi di base"

Modelli matematici come exit poll. "Nessuna persona seria può dare in questo momento delle date sulla fine". Passata la pandemia, fino a quando non sarà pronto un vaccino, la mascherina sarà l'unico modo per proteggersi

La deadline della pandemia in Italia prospettata dai modelli matematici circolati nelle ultime ore aveva acceso la flebile speranza di venirne fuori relativamente presto. Pier Luigi Lopalco, responsabile del Coordinamento emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, spegne i facili entusiasmi e riconduce nell'alveo della statistica le proiezioni basate sull'andamento dei dati forniti dalla Protezione Civile alla data del 29 marzo, rielaborati da Franco Peracchi, professore della Georgetown University di Washington e ordinario all'Università di Tor Vergata. In un'intervista a FoggiaToday l'epidemiologo Lopalco sposta di quasi un mese le aspettative sulla diminuzione dei casi, ma sull'ipotesi contagi zero è perentorio: nessuno ha la palla magica.

Secondo lo studio pubblicato dall'Istituto Einaudi per l'economia e la finanza, la data prevista per la fine della pandemia in Puglia è il 9 aprile. Cosa ne pensa?

Non so se all'Istituto Einaudi abbiano la sfera di cristallo, noi non ce l'abbiamo. Questa è una battuta che potrebbe in qualche maniera spiegare il valore di questi studi. Sono degli studi basati su modelli, e i modelli ovviamente danno dei risultati con intervalli di confidenza più o meno larghi, come quando si fanno gli exit pool: si sa che probabilmente quello è il valore però ci sono le forchette, anche negli studi con modelli matematici ci sono delle forchette, quindi dando una data precisa in cui saranno registrati zero casi ci possono azzeccare come possono sbagliare. Diciamo che siamo abbastanza confidenti che nelle prossime quattro settimane il numero dei casi diminuirà. Di questo siamo abbastanza tranquilli.

E quando si raggiungerà il contagio zero secondo lei?

Non sarei serio se le dessi una data. Nessuna persona seria in questo momento può dare delle date sulla fine del contagio, anche perché la circolazione del virus è così imprevedibile che basterebbe l'accensione di un focolaio in un comune in provincia di Lecce o in provincia di Taranto che dovremmo ricominciare tutto daccapo e far ripartire i famosi 14 giorni.

Siamo vicini allo scenario dei 2000 casi, quanti possiamo aspettarcene ancora?

Noi siamo molto contenti che 2000 casi non siano avvenuti il 25 marzo come avevamo previsto come peggior scenario. Il peggior scenario lo abbiamo lasciato alle spalle, di questo possiamo essere sicuri. Il nostro piano di preparazione si era basato su dei numeri, appunto di peggior scenario, che non si sono verificati, quindi abbiamo preparato bene i nostri ospedali.

Quelli che conosciamo sono i casi accertati, quali sono i numeri reali del contagio in Puglia?

Poiché abbiamo relativamente pochi casi - siamo su una media di cento casi al giorno - possiamo avere oggi la libertà di fare qualche tampone in più, tanto che noi abbiamo fra i nostri casi accertati moltissimi asintomatici. Fra asintomatici e paucisintomatici abbiamo quasi un terzo dei casi, possiamo dire allora che i numeri che noi stiamo osservando sono abbastanza vicini alla realtà. Poi è chiaro che se abbiamo la circolazione fra i ragazzi, i bambini, gli adolescenti di casi completamente asintomatici quello non lo possiamo sapere. Lo sapremo solo quando avremo i risultati delle indagini epidemiologiche attraverso il prelievo di un campione di sangue.

Il Coronavirus è più killer-esecutore o mandante. Si muore più con o per il Coronavirus?

Il Coronavirus se colpisce una persona che ha dei problemi di base è un killer senza se e senza ma. Bisogna evitarlo, bisogna prevenirlo e se abbiamo la possibilità curarlo nella maniera migliore.

Quando finirà tutto dovremo girare ancora con le mascherine?

Innanzitutto dobbiamo vedere quando cominceremo a girare e, quando cominceremo a girare, le dico sì, dovremo abituarci all'utilizzo di mascherine. Finché non avremo un vaccino, l'unico modo per proteggere chi ci sta vicino è indossare una mascherina chirurgica.

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