Nessuna quarantena per chi viene in Puglia ma ci si dovrà segnalare. Fino a ieri 200 positivi su 50mila rientri

Da oggi 3 giugno 2020 sono consentiti gli spostamenti tra regioni. Il commento del governatore della Puglia Michele Emiliano: "Tutti quelli che rientrano in Puglia dovranno continuare ad utilizzare il sito di autosegnalazione della Regione, precisando di essere qui e per quale periodo"

Le partenze dei passeggeri da stazione Centrale dopo la riapertura dei confini regionali durante la fase 2 dell'emergenza Coronavirus a Milano, 3 giugno 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

Da questa mattina inizia la Fase 2 bis in Italia: sono consentiti gli spostamenti tra le regioni, ovvero si potranno varcare i confini regionali e raggiungere qualsiasi altra località italiana senza bisogno dell'autocertificazione. "Sarà un altro momento importante nella lotta al covid. Dovremo essere molto responsabili. Noi, come tutti sanno, abbiamo avuto un consistente ritorno in Puglia di pugliesi che normalmente vivono in Lombardia o al nord, quasi 50mila persone in tre mesi. Duecento di questi erano positivi. Noi ci siamo inventati un’ordinanza che ha salvato la Puglia e credo tutto il Mezzogiorno perché poi è stata imitata da molte regioni" le parole di Michele Emiliano.

Da oggi cosa si può fare e cosa no 

Il riferimento è all’ordinanza che imponeva la quarantena a chi rientrava, dopo essersi segnalati sul sito della Regione. "Questo non sarà più possibile, non potremo imporlo. Ma tutti quelli che rientrano in Puglia dovranno continuare ad utilizzare il sito di autosegnalazione della Regione, precisando di essere qui e per quale periodo. A loro chiediamo anche di mantenere memoria (per un periodo di 30 giorni) dei propri contatti stretti e dei luoghi visitati".

Ovvero, ha aggiunto Emiliano, "se si proviene da una regione ad alto tasso epidemiologico è importante ricordarsi dove si va, con chi si ha contatto, utilizzare le mascherine, dobbiamo essere molto molto responsabile. Mi riferisco alla gente che verrà qui per lavoro, che sarà tantissima" ha detto Emiliano a Tagadà su La7.

"Inoltre consigliamo vivamente di scaricare l’app Immuni. Tutto questo è stabilito nell’ordinanza che ho emanato. Serve, ora più che mai, un grande senso di responsabilità e di collaborazione"

Sono 500mila i cittadini che in meno di 24 ore hanno già scaricato l'applicazione di contact tracing realizzata per fronteggiare l'epidemia del nuovo coronavirus (qui per sapere come funziona).

Una prima fase di test durerà alcuni giorni: il download dell'applicazione è volontario è potrà essere effettuato in tutta Italia. L’app darà però la possibilità da lunedì 8 giugno di caricare i codici dei positivi solo ai sanitari di quattro regioni test: Liguria, Puglia, Abruzzo e Marche“

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