Covid, Emiliano sul ritorno a scuola: "Se 5 o 6 alunni vogliono fare lezione da casa meno rischi assembramenti"

Le linee guida per il ritorno tra i banchi di scuola. Le valutazioni di Michele Emiliano a Telesveva

Michele Emiliano

Questo pomeriggio il presidente della Regione Puglia, a Telesveva, ha anticipato le valutazioni della Regione Puglia rispetto alle linee guida per la riapertura delle scuole oggetto del vertice in videoconferenza con le regioni e gli enti locali convocato dal ministro degli affari regionali Francesco Boccia con i ministri Azzolina, Speranza e De Micheli. Al vertice hanno preso parte anche il capo della protezione civile Borrelli e il commissario Arcuri. 

Al primo punto Michele Emiliano sottolinea: "Abbiamo offerto alla scuola italiana di mettere a disposizione quel personale e quella capacità di fare tamponi che stiamo avendo adesso con chi rientra dalle vacanze vorremmo metterala a disposizione delle scuole. Quindi, prima di cominciare l'anno scolastico, bisogna avere la certezza che sia il personale che i ragazzi siano a posto"

Sulla presenza in classe o da casa delle lezioni, il presidente ritiene "evidente che bisogna consentire a chi ritiene utile o più utile o più conveniente fare le lezioni a distanza di partecipare anche alle lezioni in via telematica. Mi rendo conto che per qualcuno sarà un problema, molti insegnanti non lo accettano, però, almeno fino a quando l'emergenza non sarà terminata, se cinque, sei, sette alunni della stessa classe decidono che è meglio fare le lezioni da casa e le loro famiglie sono d'accordo, avremmo un minore assembramento in classe e minori problemi dal punto di vista epidemiologico almeno fino a quando la situazione non migliorerà"

"In terzo luogo - spiega il governatore - bisognerà rafforzare la sanità scolastica. Non si tratta solo di prendere la temperatura all'entrata, si tratta anche di avere in ogni scuola un gruppo e noi siamo anche a disposizione per farli lavorare, di infermieri, operatori sanitari che siano in grado di capire al volo se qualcuno non sta bene, se i sintomi sono quelli indice del Covid o se invece si tratta di altre cose, altrimenti al primo ragazzino che non dovesse sentirsi bene si scatenerà il panico".

Per permettere tutto questo, ha concluso Emiliano,  "questo lavoro si dovrà fare in due perché se noi ci mettiamo come sempre, la forza, l'organizzazione, il personale, il Governo ci darà il danaro per organizzare questo servizio che sarà titanico e ci deve mettere di fronte un personale che sarà formato da un punto di vista delle capacità epidemiologiche"

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