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Immagine di repertorio

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Dal 17 gennaio, la Puglia torna 'arancione': cosa è consentito fare e cosa no

Chiusure previste e spostamenti permessi: ecco una breve sintesi di ciò che sarà possibile fare nei giorni a 'semaforo arancione' 

A partire da domani, domenica 17 gennaio, la Puglia torna in 'zona arancione' (livello di rischio epidemiologico medio-alto), secondo i parametri stabiliti nell’ultima ordinanza del Ministero della Salute. 

Se in materia scuola è stata emanata una apposita ordinanza del presidente Emiliano, che resterà in vigore fino al 23 gennaio, ecco una breve sintesi di ciò che sarà consentito fare nei giorni a 'semaforo arancione'. 

Previsto il divieto di circolazione dalle 22 alle 5, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità. Divieto di ingresso e uscita dalla regione e divieto di circolazione in un comune diverso da quello di residenza salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative, comprovate necessità, per rientrare nel proprio domicilio, assicurare la didattica in presenza o usufruire di servizi non presenti nel proprio comune.

Spostamenti consentiti dai comuni fino a 5mila abitanti per una distanza massima di 30 km, tranne verso i capoluoghi di provincia. Spostamenti consentiti all'interno del comune verso un'abitazione privata, una sola volta al giorno, per massimo due persone, oltre figli minori di 14 anni, persone con disabilità o non autosufficienti

Prevista la chiusura degli esercizi commerciali all'interno di centri commerciali e assimilabili nei giorni festivi e prefestivi, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi, edicole. Regolare attività di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi, edicole. Raccomandazione di ricorrere al lavoro agile (smart working) nella percentuale più alta possibile. Sospensione delle prove concorsuali preselettive e scritte, pubbliche e private salvo per il personale sanitario, protezione civile e abilitazione professionale.

Mezzi di trasporto locali e regionali al 50% della capienza. Attività di ristorazione consentite solo con consegna a domicilio e, fino alle 22, asporto. Divieto di consumazione al tavolo, al banco o nelle adiacenze del locale. Per i bar, asporto fino alle 18 Regolare attività per le mense e la somministrazione di cibo e bevande in autostrade, ospedali e aeroporti.

Chiusura di palestre, piscine, centri benessere, centri termali, impianti sciistici. Consentita l’attività motoria all’aperto e presso centri sportivi all'aperto e le attività riabilitative e terapeutiche. Gli spogliatoi dei centri non sono utilizzabili. Regolare attività dei servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti). 

Chiusura di musei, cinema, teatri, centri sociali e ricreativi.  Chiusura di sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò anche all’interno di locali adibiti ad attività differente. Chiusura di parchi tematici e di divertimento, salve attività ricreative, ludiche ed educative. Sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche. Consentiti eventi sportivi riconosciuti dal Coni e dal Comitato italiano paralimpico a porte chiuse.

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