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Lockdown a Natale? Lopalco: "Non possiamo sapere cosa succederà". Scuole e ospedali ok, nodo trasporti ed Rsa

Covid-19 Coronavirus, le dichiarazioni di Pierluigi Lopalco a Timeline su Sky Tg24. La situazione dei contagi, ospedali, scuola, trasporti, rsa e lockdown a Natale

Lockdown in prossimità delle feste di Natale? "Da oggi fino a quel periodo, per i tempi di una pandemia, c'è un'era geologica. Non possiamo sapere cosa può accadere in così tante settimane". Lo ha sottolineato a 'Timeline, su Sky Tg24 Pierluigi Lopalco, secondo il quale se la maggior parte dei contagi resta intrafamiliare o della cerchia amicale, quelle situazioni devono essere limitate il più possibile". Ergo, "speriamo che fino a Natale riusciremo a tenere sotto controllo la curva, che non ci sia un impatto sugli ospedali e che quindi possiamo passare l'inverno con un certo livello di normalità, perché quella al 100% non possiamo sperarla nei prossimi mesi.

Per questo motivo, come misura anticontagio, l'epidemiologo pugliese suggerisce un uso rafforzato dello smartworking e analizza i numeri della pandemia, "che non hanno la stessa proporzione di ricoveri della prima fase". Ovvero, "mentre prima avevamo 30 o 40 ricoveri ogni 100 casi oggi ne abbiamo un quarto di meno. Molti sono asintomatici e possono stare a casa. Gli ospedali non sono sotto stress"

Sempre a Timeline, l'assessore regionale in pectore alla Sanità ha spiegato il piano della Puglia: "Ogni volta che si occupa il 50% dei letti apriamo nuovi reparti".

Sul capitolo scuola, che più di tutti sta facendo discutere, per Lopalco la didattica a distanza deve essere l'ultima ratio: "Non abbiamo l'evidenza che la scuola si stia comportando da amplificatore del virus"

L'epidemiologo ha aggiunto che in Puglia ci sono stati pochissimi cluster interscolastici, nessun focolaio su 25 scuole toccate in provincia di Bari, "gli altri erano casi singoli". "La scuola ha funzionato come cartina di tornasole del fatto che c'era qualche contagio intrafamiliare".

Il vero problema sono i trasporti: "Concentriamoci a risolverli prima di mandare gli alunni a casa". Per l''ex responsabile della task force il sistema trasporti "non si può rivoluzionare in poche settimane" perché "si tratta di investimenti importantissimi da mettere in campo".

Quindi, aggiunge, "se decidiamo, come sistema Paese, di metterli in campo facciamolo. Ma non è qualcosa che può esser demandata agli enti locali: si tratta di aumentare il parco autobus, di potenziare le metropolitane. Sono investimenti enormi". 

Tra le misure per decongestionare i trasporti "si era pensato anche ad alternative che avrebbero potuto alleggerirli nell'ora di punta, come gli orari flessibili a scuola o il ritorno un po' più massiccio allo smartworking. In attesa della possibilità di rafforzare l'infrastruttura, si potrebbe pensare anche a queste misure alternative".

L'attenzione di Lopalco si è concentrata anche sui focolai nelle Rsa: "Qui le misure per contrastare il virus devono essere prese molto velocemente e soprattutto cercando di anticipare le mosse del virus"

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