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In prima linea contro il Covid: al Policlinico Riuniti un servizio di 'benessere psicologico' per gli eroi in camice bianco

Al via da martedì 14 aprile il progetto 'Insieme si può', servizio di ‘benessere psicologico' per sostenere gli operatori ospedalieri in campo per contrastare la diffusione del virus Covid-19

Immagine di repertorio

Un servizio di ‘benessere psicologico' per sostenere gli operatori ospedalieri in campo per contrastare la diffusione del virus Covid-19. E’ il progetto ‘Insieme si può’ promosso dal Policlinico di Foggia in questo momento di emergenza sanitaria.

Le prestazioni sanitarie e il contatto fisico e psicologico con i malati Covid-19, comportano da parte degli operatori sanitari, l’attivazione degli stati di ansia e relativa frustrazione a livelli sia intrapsichici che interpersonali. Occorre rilevare che gli aspetti emotivi e psicologici dell’emergenza Covid-19, riguarda tutto il personale, anche coloro i quali non sono direttamente coinvolti nel trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus.

Considerata tale peculiarità è stato costituito un gruppo di psicologi del Policlinico Riuniti di Foggia che supporteranno gli operatori sanitari attraverso il progetto ‘Insieme si può’ tramite sostegno telefonico, telematico o con incontri diretti presso l’aula magna situata al piano terra del Plesso Maternità e avrà inizio il 14 aprile.

Il progetto | Con la diffusione del Covid-19gli operatori sanitari, tutti, sono impegnati in prima linea a fronteggiare l’epidemia nei vari setting del servizio sanitario, e quindi sono messi a diretto contatto con i malati ed esposti al rischio di infezione e a un sovraccarico emotivo legato allo stress lavoro correlato. Lo stress è una reazione a eventi eccezionali che comporta azioni di ri-adattamento all’ambiente e pertanto ha un forte impatto sull’equilibrio mentale e fisico.

Le reazioni associate allo stress si accompagnano spesso a spossatezza fisica, tremori, tachicardia, pesantezza mentale, difficoltà a concentrarsi, nervosismo, ansia e paura, fino a sfociare nel panico. La massiccia domanda assistenziale e l’ingaggio professionale degli operatori direttamente coinvolti nell’emergenza è tale da non lasciare spazio fisico e mentale per una ’elaborazione di una risposta psicologica alla formulazione di una richiesta d’aiuto. 

Gli obiettivi | Attivazione dei meccanismi di difesa interni volti alla razionalizzazione della paura, dello stress e del vissuto emotivo degli operatori sanitari. A livello interpersonale vi è la ricerca e l’attivazione continua di risorse personali volte a soddisfare la richiesta empatica del paziente, anche in momenti di emergenza. Questo progetto comporta lo svolgimento di un programma di cura per gli operatori sanitari che tende a rendere attive tutte quelle risorse personali necessarie a fronteggiare il periodo di emergenza Covid-19.

Organizzazione e contatti | Il primo contatto con il dipendente avviene telefonando al mobile 3316452953 (SSVD Psicologia Ospedaliera) negli orari 09.00-13.00 e in tale occasione verrà stabilito la modalità del sostegno. Sostegno telefonico che può essere ripetuto nel tempo;  sostegno telematico (Skype) con percorsi individuali o di gruppo di psicoterapia breve con uso di tablet; sostegno con incontri di gruppo (de briefing e rilassamento) da tenere, con le dovute precauzioni presso l’aula magna del U.O. Anestesia e Rianimazione situata al piano terra del Plesso Maternità. Il servizio sarà attivo per tutta la durata dell’emergenza Covid-19. Il progetto coinvolgerà il dott. Francesco Gambarelli, referente direzione sanitaria; il dottor Antonio Petrone, responsabile ssvd psicologia ospedaliera; la professoressa A.M. Petito, dirigente psicologia clinica universitaria e una equipe di 10 psicologi della Psicologia Ospedaliera.

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