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La movida se ne sbatte del Coronavirus, locali e bar gremiti di giovani. Miglio: "Non dite che non vi avevamo avvisati"

Da Foggia e San Severo in barba al DPCM. Sui social foto e segnalazioni di locali e bar stracolmi di giovani. Dallo 'Stop alla bella vita' di Landella al "Poi non dite che non vi avevamo avvisati" di Miglio

Il rischio contagio da Coronavirus, stando alle immagini e alle segnalazioni che circolerebbero sui social, ma anche alle testimonianze dirette dei cittadini di Foggia e Provincia, non sembra spaventare più di tanto i giovani e finanche i gestori dei locali frequentati perlopiù da studenti e universitari. Tutto questo mentre il numero dei casi positivi aumenta e la mappa del rischio si espande. 

Eppure l'art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri parla chiaro: "sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi  inclusi  quelli  cinematografici  e  teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; sono sospese le  attività  di  pub,  scuole  di  ballo,  sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali  assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

Da Foggia a San Severo alcuni esercenti non avrebbero rispettato le 'Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19'. Già qualche giorno prima dell'uscita del DPCM, l'immagine virale di una piazza del capoluogo dauno piena di giovani, aveva fatto gridare all'irresponsabilità, non solo dei ragazzi ma anche e soprattutto dei gestori e titolari dei locali.

24 ore prima dell'uscita del decreto, presso le attività destinate alla somministrazione di alimenti e bevande, il sindaco Franco Landella aveva incaricato la Polizia Locale di distribuire il decalogo delle buone prassi igienico-sanitarie da osservare per contenere il rischio contagio da Coronavirus, chiedendo ai foggiani di modificare i comportamenti. Una sorta di 'Stop alla bella vita'. 

Questa mattina è toccato al primo cittadino della città dei campanili, Francesco Miglio, ritornare sulla questione: "Avevo chiesto a tutti di rispettare il DPCM. Ieri sera circolavano foto di locali e bar gremiti di ragazzi. Probabilmente non è chiaro che l'inosservanza del Decreto ha rilevanza penale ed è pesantemente sanzionata anche in via amministrativa. Lo dico anche ai ragazzi, non solo ai gestori. Non potrete dire che non vi avevamo avvisati" 

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