Salvini 'severo' con Lopalco: "Bugie e terrore". Su Open le 'prove screenshot' dell'epidemiologo dei "5 casi in archivio"

Coronavirus, il caso dei cinque giovani ricoverati in stato 'severo' a Foggia, San Giovanni Rotondo e Bari. Matteo Salvini attacca l'epidemiologo Pierluigi Lopalco. Su Open le prove screenshot del database

Pierluigi Lopalco

La notizia diventata un caso mediatico dei cinque giovani positivi al Covid-19 ricoverati con un livello 'severo' di malattia e divulgata nei giorni scorsi da Pierluigi Lopalco hanno suscitato le reazioni del centrodestra e finanche quella del leader della Lega Matteo Salvini.

Atteso a Foggia domenica 23 agosto prossimo, l'ex ministro dell'Interno ha bollato così il caso dei ragazzi positivi al Covid-19 che secondo il database a disposizione della task force regionale di cui Pierluigi Lopalco è responsabile, risultano o risultavano ricoverati nei reparti di Pneumologia e Malattie Infettive dell'ospedale D'Avanzo e ospedali Riuniti di Foggia, e in quello delle Malattie Infettive e Tropicali di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, con un livello 'severo', penultimo stadio prima di quello ritenuto critico e per il quale quasi sempre si ricorre al trasferimento in Rianimazione. "La sinistra pugliese fa campagna elettorale su bugie e terrore. Lopalco, aspirante candidato con Emiliano e capo della task force sul Covid nella regione, ha parlato di cinque giovani ricoverati in condizioni severe ma gli ospedali negano. Guardacaso, è con notizie allarmanti come questa che il governo giustifica lo stato di emergenza perenne, la limitazione delle libertà, la chiusura delle discoteche. Lopalco chiarisca o si dimetta, Emiliano non può far finta di nulla" il commento di Matteo Salvini.

Questa mattina Open di Enrico Mentana ha pubblicato "le prove screenshot" fornite dall'epidemiologo e professore dell'Università di Pisa, di un ragazzo di 22 anni che si trovava ricoverato nel reparto Malattie Infettive e Tropicali di Foggia, un altro di un anno più grande nel reparto di Pneumologia del vicino ospedale D'Avanzo. Altri due, rispettivamente classe 2000 e 1993, presso il reparto di Malattie Infettive e Tropicali dell'Area Covid dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Sarebbero stati contagiati tutti nel capoluogo dauno e apparterrebbero a gruppi di focolai diversi. Per il più grande, un 26enne, la data di ricovero - ad eccezione degli altri quattro - risale al mese di luglio e non ad agosto. Avrebbe contratto il virus a Malta il 22enne ricoverato a Bari.

Dagli screenshot pubblicati sul quotidiano di Enrico Mentana non emerge lo stato di gravità, menchemeno quello di 'severo', rivelato e confermato ieri dallo stesso Lopalco con un post su Facebook: "Qualche giorno fa a domanda di una brava giornalista che mi chiedeva che tipo di casi stiamo osservando in queste settimane, ho risposto che nel nostro archivio risultavano anche 5 casi di giovani fra 20-30 anni definiti con un livello severo di malattia".

E' possibile che i ricoveri in stato 'severo' a cui si riferisce Lopalco - quelli che ad oggi non risultano negli ospedali di Foggia  - siano antecedenti al 14 agosto, data della divulgazione della notizia. 

E infatti, sempre ad Open, nell'avanzare l'ipotesi del fraintendimento - "se la chiamata ai reparti è stata fatta con la richiesta di capire se ci fossero pazienti gravi, è possibile che i medici abbiano potuto rispondere di no" perché "per un medico la condizione “grave” è differente dalla condizione di “severità”, in cui invece i cinque giovani ricoverati si trovavano", Lopalco parla al passato, appunto, "si trovavano". Da qui l'ipotesi che si tratta di casi rimasti in archivio. 

Alla data di ieri, nè alla Pneumologia dell'ospedale D'Avanzo e né al reparto Malattie Infettive, risultavano positivi in uno stato 'severo, bensì contagiati asintomatici perlopiù stranieri ricoverati per altre patologie o comunque in buone condizioni di salute. Discrete quelle del paziente di San Nicandro Garganico trasferito nei giorni scorsi dall'ospedale di San Pio alla Rianimazione del capoluogo dauno.

Come se non bastasse, a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Ignazio Zullo, secondo il quale nelle intenzioni della "coppia Emiliano e Lopalco" ci sarebbe quella di creare artatamente allarmismo "per indurre il governo centrale ad entrare ancora una volta a gamba tesa sulla Puglia, e rinviare le elezioni regionali perché nonostante clientele e bonus il terreno sotto ai loro piedi sta franando. Non si tratta più, infatti, solo della comunicazione non rispondente al vero dei cinque ragazzi ricoverati, ma di aver trasmesso alla collettività una percezione, inerente le condizioni di severità del ricovero stesso, corrispondente al pericolo di vita"

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All'epidemiologo pugliese, Zullo suggerisce una maggiore prudenza: "Non è certo la prima volta che le sciocchezze prive di fondamento scientifico diffuse dall'epidemiologo-consulente-candidato trovano ampio risalto mediatico, e vengono seccamente smentite dai suoi autorevoli colleghi"

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