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Una 'tik tok' challenge per raccontare la convivenza con il virus: così i volontari di Foggia affrontano la fase 2

Da un look casalingo alla divisa dell’associazione, nel video realizzato con la collaborazione dei clown dottori de Il Cuore Foggia, la trasformazione che i volontari vivono, ogni giorno, per aiutare le fasce più fragili della popolazione

Si intitola 'Fase due, volontari si parte' la nuova campagna di comunicazione del Csv Foggia, ideata per raccontare il volontariato in Capitanata durante l’attuale periodo di emergenza sanitaria.  Dopo il successo di #andratuttobene, il format che ha raccontato - per sei settimane – storie e missioni dei volontari attraverso video messaggi, è con una challenge tik tok che il Centro di Servizi al Volontariato di Foggia sottolinea l’impegno dell’associazionismo in questo delicato momento di convivenza con il virus.

“Il volontariato non si è mai fermato – spiegano dal Csv Foggia – nell’emergenza sanitaria la solidarietà è diventata contagiosa, con tempi e modi diversi. Per questo motivo abbiamo voluto raccontare, questa volta con l’aiuto dei clown dottori de Il Cuore Foggia, come sia possibile restare distanti ma uniti. Abbiamo scelto, non a caso, un social molto di moda tra i giovanissimi ma che, in particolare nel periodo della quarantena, è stato scoperto anche dagli adulti”.

Nel video, che si apre con l’annuncio dell’inizio della fase due da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, i clown dottori, con modalità e musiche di sottofondo diverse, raccontano la trasformazione che i volontari vivono, ogni giorno, per andare in aiuto delle fasce più fragili della popolazione.  La challenge consiste nel cambio di vestiti: da un look casalingo alla “divisa” da volontario.

 “Il nuovo Decreto, in vigore dal 4 al 17 maggio – evidenziano dal Csv Foggia – non detta nello specifico disposizioni nei confronti dei volontari, ma contiene misure ed indicazioni che si applicano anche agli enti non profit. Continuano, ad esempio, le attività svolte nell’ambito dei servizi sociali per aiutare i soggetti fragili e in condizione di bisogno. Un’apertura, rispetto alla fase precedente, è la possibilità per i minori e le persone non completamente autosufficienti di svolgere attività sportiva o motoria all’aperto con la presenza di un accompagnatore, che può essere un volontario. Qualora quest’ultimo faccia parte di un’organizzazione, è importante che la stessa rilasci un’attestazione che certifichi la sua qualifica di volontario. Nonostante una certa ‘riapertura’, rimane ancora il generale divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati, che riguarda anche le associazioni”.

“Torneremo a rivedere le stelle, per ora restiamo distanti… ma uniti”, il messaggio finale del video.

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