Portare i figli dai nonni, assistere parenti non autosufficienti: cosa è consentito fare nella Puglia 'arancione'

Il Governo ha pubblico le Faq per sciogliere eventuali dubbi in relazione a quanto stabilito dal Dpcm di novembre. Tra le questioni che necessitavano di maggiore chiarezza, vi era senz'altro quella relativa agli spostamenti

Immagine di repertorio

Portare i figli dai nonni, assistere parenti non autosufficienti: cosa è consentito fare nella Puglia 'arancione'? Il Governo ha pubblicato le Faq, vale a dire le Frequently asked questions o 'domande frequenti', relative alle norme stabilite dal Dpcm del 3 novembre entrato in vigore venerdì 6 in tutta Italia. 

Come è noto, il Paese è suddiviso su base regionale per fasce di rischio, tripartizione cui corrisponde un quadro normativo ogni volta differente. Le aree sono identificate dai tre colori: giallo (rischio moderato), arancione (rischio elevato, dove è presente la Regione Puglia) e rosso (rischio massimo). 

Tra le questioni che necessitavano di maggiore chiarezza, vi era senz'altro quella relativa agli spostamenti, non solo tra regioni e province differenti, ma anche all'interno dello stesso Comune. Ecco cosa è possibile fare in zona 'arancione'.

Ristoranti degli alberghi aperti per i clienti (senza limiti) e mercatini di Natale vietati: i chiarimenti del Governo sulla Puglia 'arancione' 

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?

È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da Covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti? Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

Torna l'autocertificazione per giustificare gli spostamenti: ecco il modello da utilizzare

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