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Attualità Immacolata / Via Bari

Il virus lascia le chiese vuote, condominio si organizza per pregare insieme (ma a distanza): "La fede ci aiuta"

Nell'androne del condominio è stato allestito un vero e proprio altare, alla creazione del quale ha partecipato ogni famiglia: "chi con un cero, chi con un drappeggio, chi con un fiore ognuno ha contribuito nel suo piccolo"

"I nostri padri hanno combattuto la guerra, noi stiamo morendo in battaglia senza poter nemmeno combattere. Non ci resta che pregare". Così, nel palazzo di via Bari 46, a Foggia, su iniziativa di un condomino, è stato allestito un altare simbolico per permettere alle 15 famiglie residenti di vivere i momenti del triduo pasquale in una piccola comunità, unita seppure ognuno nella propria abitazione.

Il Coronavirus limita, quindi, la libertà individuale ma non la possibilità di pregare insieme. Tutto è partito dall'esposizione, nell'androne del condominio, di una effige della Madonna dei Setteveli nel giorno della ricorrenza, il 22 marzo. Nella giornata di ieri, invece, è stato allestito un vero e proprio 'sepolcro' -con tanto di immagine del Santissimo e simboli che richiamano il rito della lavanda dei piedi - "per vivere nel nostro piccolo i momenti del giovedì santo", spiega.

In breve tempo è stato allestito un vero e proprio altare, alla creazione del quale ha partecipato ogni famiglia: "chi con un cero, chi con un drappeggio, chi con un fiore ognuno ha contribuito nel suo piccolo". Per la giornata di oggi, venerdì santo, le famiglie si sono date appuntamento, ciascuno sul proprio balcone, per recitare insieme il santo rosario. Così fino al giorno di Pasqua. "Siamo 15 famiglie, ma abbiamo coinvolto anche gli altri palazzi che affacciano sul cortile interno. La fede - conclude il promotore - può aiutarci ad affrontare questo momento".

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