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Il complottismo in Italia attecchisce di più: "Il web è il veleno, ma anche la cura"

La quattordicesima edizione del Festival delle Idee 'Colloquia', organizzato dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, è dedicata a un tema più che mai attuale, a giudicare delle numerose teorie generatesi e diffusesi durante la pandemia, nonché nell'ultimo anno in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina

"Una chiave di lettura della realtà, che spesso la altera, ma che vale la pena analizzare sia nelle sue dinamiche di formazione e che di propagazione". La quattordicesima edizione del Festival delle Idee 'Colloquia', organizzato dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, è dedicata ai "complotti", un tema più che mai attuale, a giudicare delle numerose teorie generatesi e diffusesi durante la pandemia, nonché nell'ultimo anno in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina. Ma il complottismo ha sempre rivestito un ruolo tutt'altro che marginale anche nei decenni scorsi, basti pensare alle teorie che negherebbero lo sbarco sulla Luna nel 1969 o quelle legate all'attentato alle Torri Gemelle del 2001, per citare due eventi che hanno cambiato la storia contemporanea. 

Aderire alle teorie complottiste è molto spesso cagionato dall'esigenza intrinseca nell'essere umano di dare una risposta a qualsiasi cosa: "Cercare di trovare dei collegamenti è utile, fa parte del nostro modo di ragionare. Però poi ci facciamo prendere la mano, quando vengono toccati argomenti di cui non abbiamo il controllo, che non possiamo verificare di persona perché implicano competenze che non ci appartengono. Per chi non ha studiato biologia molecolare, è difficile capire che cosa sia un Rna messaggero e come possa proteggerci da una malattia. Una persona che non è in grado fino in fondo di capire un argomento, istintivamente si mette sulle difensive e questo viene favorito da un ecosistema informativo che prende atto di queste paure, della tendenza a credere ad alcune cose e ne approfitta", ha commentato la giornalista scientifica Roberta Villa. 

Complottismo va molto spesso a braccetto con il proliferare delle fake news, come si è visto negli ultimi anni, in particolare con l'avvento del web: "L'accesso facilitato, hanno creato terreno fertile per il complottismo: "Ma è un veleno che contiene la cura. Attraverso il web, se si utilizzano gli strumenti giusti, se si viene educati a farlo, si riescono a trovare gli antidoti al veleno del complottismo e delle fake news", ha spiegato Marianna Aprile, conduttrice della due giorni che vede la presenza di ospiti autorevoli come il magistrato Gherardo Colombo, la già citata Roberta Villa, la giornalista esperta di relazioni internazionali e di geopolitica Nona Mikhelidze, le giornaliste Loredana Lipperini e Valentina Petrini e il tributarista Raffaello Lupi. 

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