Martedì, 15 Giugno 2021
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Clown dottori dal sorriso contagioso: tutto pronto per rendere magiche nuove corsie

I 'nasi rossi' dell'associazione Il Cuore Foggia arrivano a San Giovanni Rotondo e all’ospedale “Masselli Mascia” di San Severo. La presidente Jole Figurella: “La nostra mission è l’ascolto e la condivisione della sofferenza”

Antonio Pistillo e Anna Maria Iacubino

Continua l’invasione solidale dei clown dottori de Il Cuore Foggia. I 'nasi rossi' regaleranno sorrisi stabilmente anche all’ospedale “Masselli Mascia” di San Severo, guidati dai referenti Antonio Pistillo e Anna Maria Iacubino. “Saremo accanto ai degenti ogni settimana, in particolare in Pediatria - spiegano - affiancando medici e operatori sanitari durante pratiche diagnostiche e terapeutiche, con l’obiettivo di rendere meno traumatico l’impatto per il piccolo paziente, come ad esempio il momento del ricovero o un prelievo di sangue”.

Altra tappa sarà il centro “Gli Angeli di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo, fiore all’occhiello della Capitanata. La struttura, infatti, è dotata di sistemi per la riabilitazione di altissima tecnologia e vanta professionisti esperti che, ormai da anni, richiamano pazienti da fuori regione. “La meraviglia più grande – sottolinea la presidente, Jole Figurella - è l’atmosfera che si respira, così allegra, colorata. Le stanze di degenza pediatrica fanno invidia al “Meyer” di Firenze, con laboratori di musicoterapia, aree multisensoriali, spazi ampi interni e all’esterno. Condizioni che permettono al bambino di vivere l’ospedalizzazione in maniera meno traumatica”. Proprio in questo contesto si inseriscono bene le attività dei Clown Dottori, che frequenteranno la struttura a partire da ottobre.

“Sono due traguardi importanti - continua Figurella -  e, contrariamente a quanto si possa pensare, non è una moda del momento. Parlare di terapia del sorriso è banale e riduttivo, perché gli strumenti dei Clown Dottori non sono tanto un naso rosso e un trucco finto, ma la capacità di ascoltare, di condividere la sofferenza. Ogni volta che penso alla capacità aggregativa del nostro gruppo, riesco sempre a sorprendermi e ancora non ho conosciuto qualcuno che abbia trascorso del tempo con noi e che poi non abbia desiderato dirci di essere stato bene. È inspiegabile la sensazione che si prova calandosi nei panni di un Clown Dottore: per rendere l’idea, basti immaginare il nostro ingresso in Pediatria, con il suono dolce dello xilofono. Dopo un brevissimo istante di esitazione, anche i bambini più timidi e timorosi si lasciano coinvolgere con gag, giochi, marionette e micromagia; bimbi che ti prendono per mano e non ti lasciano più, regalando molto più di quanto si possa dare loro. Siamo sempre vestiti in maniera buffa, truccati e con un naso rosso e alla gente piace: lungo la strada ci salutano pedoni, conducenti, poliziotti; ci sorridono e ci salutano”. È questa “l’epidemia” che permette ai dottori clown di diventare “portatori di gioia” e che li rende capaci di trasformare l’atmosfera dei luoghi in cui c’è disagio, stimolando nelle altre persone gli stessi sentimenti che animano i volontari.

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