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Il giorno dopo i disagi "priorità ai prenotati". Ieri anziani costretti ad andar via senza vaccino dopo ore e ore di attesa

In tutti i centi vaccinali presenti nel distretto sanitario, questa mattina oltre alle persone di 78 anni (classe 1943) e di 69 anni (classe 1952), sarà consentito l’accesso anche alle persone di 68 anni (classe 1953).

"Le persone prenotate manterranno la priorità acquisita". C'è grande attesa per come andranno le cose questa mattina presso il punto vaccini allestito dalla Asl di Foggia del Don Uva di via Lucera, dove ieri si sono verificati tutta una serie di disagi che hanno rallentato le operazioni di somministrazione delle dosi Astrazeneca e costretto molti anziani a tornare indietro dopo un'attesa durata alcune ore.

In tutti i centi vaccinali presenti nel distretto sanitario, questa mattina oltre alle persone di 78 anni (classe 1943) e di 69 anni (classe 1952), sarà consentito l’accesso anche alle persone di 68 anni (classe 1953).

Per accelerare le operazioni, si consiglia di portare con sé il modulo di consenso informato già compilato e da firmare al momento della somministrazione; le persone prenotate manterranno la priorità acquisita.

Ciononostante, anche a distanza di alcune ore non mancano le segnalazioni dei nostri lettori, men che meno le richieste di rassicurazioni circa le modalità previste per la mattinata di oggi.

"Mio nonno aveva appuntamento alle 13:45 di oggi pomeriggio e quando si è presentato puntuale per la somministrazione del vaccino è stato detto dagli operatori sanitari di ritornare alle ore 15 poiché i vaccini erano finiti. Quindi il caos è stato creato da loro e non dalle persone che si sono presentate fuori dagli orari degli appuntamenti. Sono disorganizzati e sono loro i primi a creare confusione e assembramenti"

"Come da prenotazione, arriviamo alle 13, ora stabilita per il vaccino al mio papà di anni 78. Ci viene consegnato un numerino, che supera la prenotazione, ma che ci accoda ad oltre 150 persone. Passate diverse ore, fuori, senza nessuna protezione dagli agenti atmosferici e senza una seduta, arriva finalmente il turno di mio Padre. Eh qui, la sorpresa! Da, una presa visione dei farmaci assunti da io padre, ci informano che non può essere vaccinato, in quanto non compatibile con Astrazeneca e non in possesso di altro vaccino. Nessuno si prende responsabilità. Ci invitano a ricontattare il medico di famiglia per una nuova prenotazione, ma non ci danno garanzie che non si possa ripetere quanto accaduto" (Alessio)

"Mio padre anni 79 regolarmente prenotato, arrivato con un'ora di anticipo rispetto all’orario di prenotazione, avrebbe dovuto aspettare 100 persone avanti a lui, senza alcuna prenotazione ed in uno stato di assembramento e alcun rispetto delle disposizioni regionali che darebbero la precedenza a chi è in possesso di prenotazione. In una situazione di pandemia, con chiusura di attività commerciali e divieto di assembramento per lo svolgimento di attività sportive, si chiamava il turno per la vaccinazione usando i numeri come nella salumeria di quartiere e chiamando i vaccinandi come alla piazzetta del Rosati. Attualmente, ci sono persone di mia conoscenza di ben 78 anni regolarmente prenotate che devono aspettare ben 170 persone avanti loro. Non è corretto che persone dopo aver fatto una regolare prenotazione debbano aspettare il loro turno avanti a persone non prenotate. Tale caos è dovuto alle disposizioni di ieri delle Regione Puglia. Ovviamente, mio padre di fronte da una situazione di mancato rispetto delle norme di sicurezza covid, non ha voluto rischiare restando in assenza di vaccinazione" (Gaetano).

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