Checco Zalone ha offeso Foggia? "No" secondo gli autori: "Il brano è una dichiarazione d'amore alla città"

Dopo giorni di polemiche, Antonio Iammarino, coautore del brano, spiega perchè 'Nostalgie du bidet' non è un'offesa per Foggia. "E' l'unica che faceva rima con oggi". Con stoccata: "Siamo agli ultimi posti in classifica ma ce la prendiamo con Checco"

Nostalgie du Bidet è una canzone che abbiamo scritto per gioco, io e Checco, e per la quale alcuni foggiani, miei concittadini, si sono offesi, forse più per via di qualche sito che titolava tipo "Zalone denigra Foggia", che per averla ascoltata davvero”. Esordisce così l’autore foggiano trapiantato a Roma Antonio Iammarino che, su Facebook, dopo giorni di polemiche, tenta di spiegare genesi e ratio del brano cantato da Luca Medici (in arte Checco Zalone) su RaiPlay, nella trasmissione di Fiorello, che ha diviso i foggiani.
“Perchè se l'avessero ascoltata davvero – continua Iammarino - avrebbero capito che la canzone è in realtà una dichiarazione d'amore che un foggiano (interpretato da Checco, reduce da un impegnativo lavoro attoriale per imparare la corretta pronuncia di "so' turn't a Fogg"), emigrato a Parigi, vuole dedicare alla sua città lontana”.“Perchè, ok, Parigi sarà pure la città più bella del mondo, e noi a Foggia avremo pure qualche problemino ("la spazzatur... la delinquence... la povertè..."), ma lui ama la sua città e vuole comunque tornare. Perchè noi non abbiamo la Tour Eiffel, ma (metaforicamente) almen t'nim u bidet!!”


“Evidentemente però la poesia e l'amore parlano lingue sconosciute al cuore di alcuni – evidenzia l’autore -. Vabbè, insomma, sono partite un po' di proteste, gente scandalizzata che sbraita cose tipo "Zalone, barese, che parli di Bari!! Che la sua città non è messa meglio di Foggia!! Come si permette!!! Una roba da ultras, da curva sud, cose così. Per fortuna molti altri hanno capito. In ogni caso gli unici presi per il culo erano, semmai, i parigini. E speriamo non se ne accorgano, perchè sono molti di più”.

Nei post scrtiptum Iammarino conclude: “Fogg era l'unica che faceva rima con "propr ogg". Tutt sto bordello solo perchè volevamo cantare "dubidubidù, dubidubidè". E la stoccata finale: “Proprio oggi esce la nuova classifica delle città più e meno vivibili in Italia, e Foggia si piazza per l'ennesimo anno consecutivo negli ultimi tre posti. Prendiamocela con Checco però”.

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