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A Cerignola e sui Cinque Reali Siti mancano i vaccini ai medici di base, disagi e rabbia tra i pazienti: "Asl responsabile"

È quanto dichiara Michele Romano, medico di famiglia, già consigliere comunale e assessore al Comune di Cerignola. Delle 1290 dosi messe a disposizione dei medici della provincia, nessuna è giunta ai medici del distretto di Cerignola e dei comuni dei Cinque Reali Siti

"Il 16 aprile il direttore generale dell'Asl Foggia divulgò un comunicato stampa, con il quale avvisava l’utenza che in pari data erano state fornite ai medici di medicina generale dell’intera provincia di Foggia 2748 dosi di vaccino, delle quali 1458 nel comune di Foggia. I vaccini sarebbero stati somministrati dai medici di base a “persone estremamente vulnerabili e pazienti a domicilio” nei giorni di sabato 17 e domenica 18 aprile. Sta di fatto, però, che i vaccini non sono mai stati consegnati ai medici del Distretto di Cerignola e dei Cinque Reali Siti, con conseguenze facilmente immaginabili". È quanto dichiara Michele Romano, medico di famiglia, già consigliere comunale e assessore al Comune di Cerignola. Romano racconta i disagi vissuti dai medici del distretto di Cerignola e dei comuni dei Cinque Reali Siti a causa della mancanza di vaccini da somministrare ai soggetti vulnerabili.

"Pazienti che telefonavano ai medici di base per concordare l’orario delle vaccinazioni, altri che si recavano direttamente negli studi medici, altri ancora che si infuriavano contro il proprio medico, ritenendolo responsabile della mancata vaccinazione. Da medico di base vi garantisco che ho vissuto, insieme ai miei pazienti, due giorni allucinanti nella più completa impossibilità di rendermi utile per le persone fragili, che in questo momento dovrebbero venire vaccinate molto velocemente", fa presente Romano che poi aggiunge: "Non conosco le ragioni per le quali i vaccini non siano stati inviati ai medici del distretto di Cerignola, ma di sicuro posso dire che la responsabilità di questo assurdo disservizio non può che essere addebitata al direttore generale della Asl Foggia, il quale, dopo aver divulgato un comunicato stampa intriso di enfasi e demagogia non ha mantenuto fede a quanto garantito".

"È evidente - ha concluso - che l’approssimazione nella gestione della pandemia e, in particolare, della campagna vaccinale deve essere stigmatizzata, ragione per la quale chiedo che vengano adottate tutte le opportune iniziative a tutela dei residenti del Distretto di Cerignola, oltre che per evitare che simili situazioni possano in futuro ancora verificarsi".

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