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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Attualità Manfredonia

Il nuovo Centro Antiviolenza 'Rinascita donna' lancia un segnale alle istituzioni: "Cerchiamo strategie di intervento e prevenzione"

Il Cav dell'ambito territoriale di Manfredonia ha organizzato quattro giornate inaugurali in programma a Manfredonia, Mattinata, Zapponeta e Monte Sant'Angelo

Dal 25 novembre 2021 il Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale di Manfredonia “Rinascita donna” è gestito dal consorzio Opus e dalla sua consorziata Domi group, entrambe strutture con alle spalle anni di maturata esperienza nella gestione e affidamento di centri antiviolenza.

Il servizio che, non a caso ha preso formalmente avvio nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, verrà ora illustrato nel dettaglio attraverso diverse giornate inaugurali che si muoveranno in tutti e quattro i comuni dell’Ambito come meglio esplicato nel programma allegato.

L’obiettivo, in primis, è quello di arrivare alla cittadinanza facendo giungere un chiaro segnale della presenza sul territorio; in seconda battuta la promozione di un dialogo sinergico con gli attori della rete antiviolenza al fine di tracciare comuni strategie di intervento e prevenzione.

Il centro antiviolenza garantisce accoglienza e ascolto h24 attraverso un numero verde dedicato presto disponibile e un recapito di telefonia mobile; presso lo sportello sarà possibile usufruire dei servizi di consulenza sociale, psicologica e legale rese dalle professioniste impegnate.

Il Cav sostiene le donne in percorsi di uscita dalla violenza. Offre uno spazio dove è possibile esprimere il vissuto, raccontare e leggere, dal proprio punto di vista, l’esperienza della violenza subita, ricostruire stima e fiducia in se stessi ponendo al centro i desideri, la libertà e l’autonomia di scelta, tracciando una strategia efficace di uscita dalla violenza nel più assoluto rispetto di anonimato, riservatezza e gratuità dei servizi offerti. Nello specifico è un luogo di rafforzamento dei diritti delle donne, deputato ad accogliere coloro che rischiano o sono già vittime di maltrattamenti, abusi e violenze fisiche e psicologiche (ivi comprese le pratiche di stalking e mobbing), rilevandone i bisogni e fornendo supporti e servizi in emergenza e/o di prevenzione, configurandosi così quale strumento immediato e di carattere emergenziale, ma anche come tappa iniziale di un percorso di assistenza volto ad accompagnarle alla fuoriuscita dalla situazione e del contesto di violenza.

La finalità generale è quella di rafforzare l’attivazione, lo sviluppo e il consolidamento della rete territoriale locale, integrando il know how professionale, culturale e tecnico operativo dei soggetti pubblici e privati da coinvolgere in una serie di azioni strategiche ed interventi in grado di integrarsi al sistema regionale e nazionale.

A tal fine tra gli obiettivi vi è quello di rafforzare la Rete territoriale di Enti Istituzionali e Associazioni per contrastare il fenomeno della violenza, utilizzando linguaggi condivisi e strumenti di lavoro sinergici.

Massima importanza sarà data, inoltre, ai progetti di autonomia e reinserimento lavorativo dedicati alle donne vittime di violenza, uno dei pilastri attraverso cui restituire alla donna la sua libertà.

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