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Carapelle 'comune arancione', il sindaco non ci sta e chiede la revoca: "La nostra comunità rischia una inutile ghettizzazione"

Il primo cittadino Umberto Di Michele ha formalmente chiesto la revoca della zona arancione per il comune dei Cinque Reali Siti: "La decisione è basata su dati obsoleti"

C'è anche Carapelle tra i comuni della Provincia di Foggia oggetto dell'ordinanza n.448 con la quale il Governatore della Puglia Michele Emiliano ha riconfigurato come 'area arancione' 20 centri della Puglia. 

Ma la decisione non è piaciuta al sindaco del comune dei Reali Siti Umberto Di Michele: "Non abbiamo condiviso la decisione ella Regione perché non condividiamo i criteri della valutazione, basata su dati obsoleti forniti dalla Asl per mezzo della Prefettura discordanti con i nostri che indicano una forte riduzione del numero dei contagi nell'ultima settimana". Il primo cittadino illustra i dati di ieri, secondo i quali sono 85 i casi attivi, 7 dei quali ricoverati in ospedale. Già 69 le persone negativizzate, mentre 4 sono i pazienti deceduti. Dati che, secondo Di Michele non giustificherebbero affatto la decisione del Governatore di includere Carapelle tra i 'comuni arancioni'.

"Riteniamo inoltre trascurabile il beneficio per la nostra comunità, dal momento che la realtà di Carapelle è intessuta in quella dei cinque reali siti, un bacino di 40milaabitanti strettamente correlati da relazioni familiari, umane e lavorative. L'effetto sarebbe quello di un'inutile ghettizzazione della nostra comunità e delle sue attività. Ho, perciò, contattato personalmente il presidente Emiliano e gli ho esposto formalmente la mia richiesta di revoca della zona arancione per Carapelle. Sono consapevole e convinto - puntualizza Di Michele - che la tutela della salute sia il bene primario da salvaguardare, ma che questa per essere ottenuta debba essere perseguita con un'azione costruttiva, condivisa e organica".

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