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Il Campo Covid di Borgo Mezzanone modello per la Protezione Civile Puglia: "Sintesi di accoglienza e prevenzione sanitaria"

Oggi pienamente operativa, la struttura allestita all'interno del Cara, è entrata in funzione a marzo. La Regione ha deciso di aprirla per la prevenzione del rischio di insorgenza di nuovi focolai del contagio

Il campo per i migranti positivi al Covid-19 allestito nella frazione di Borgo Mezzanone "dà il senso di una riuscita sintesi tra prevenzione del rischio pandemico, cultura dell’accoglienza e tutela del diritto alla salute dei migranti". Lo afferma la Protezione Civile della Puglia che parla di un importante risultato che "mette la Puglia ai primi posti tra le regioni del Mezzogiorno che ogni giorno affrontano la complessa gestione del fenomeno migratorio ai tempi della pandemia".

Lo considera un modello. "Una struttura realizzata in meno di un mese e mezzo, oggi pienamente operativa, che dimostra la qualità dell’impegno profuso dalla Protezione Civile regionale negli assetti organizzativi, logistici e di sicurezza legati al fenomeno migratorio".

Gestito dalla Asl di Foggia insieme alle Misericordie, il Campo Covid rientra negli interventi intrapresi nel 2020 dalla Regione Puglia per rafforzare le misure di prevenzione e di controllo sanitario con l’arrivo della seconda ondata dell’infezione da Sars-CoV-2.

La prevenzione del rischio di insorgenza di nuovi focolai del contagio è l’aspetto centrale della decisione presa a livello regionale sulla apertura del Campo Covid in Capitanata. I dati - fanno sapere dalla protezione civile - indicano che tra prima e seconda ondata pandemica la situazione sanitaria negli insediamenti spontanei dei migranti è sempre stata sotto controllo, con una bassa incidenza di casi positivi registrata nei mesi scorsi. Ma la mobilità stagionale dei braccianti agricoli che si spostano ciclicamente su tutto il territorio nazionale in cerca di lavoro nei campi, con notevoli fluttuazioni numeriche nelle presenze tra inverno ed estate, ha spinto la Regione Puglia a tenere alta la guardia di fronte ai rischi del contagio.

Il Campo Covid, entrato in funzione a marzo, è dotato di moduli abitativi per la gestione delle misure di isolamento sociale e quarantena dei migranti positivi al virus, per le loro famiglie e le persone che arrivano da altri insediamenti. Nel campo si possono effettuare test e tamponi ed è presente una postazione del 118. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro di operazioni programmate dalla Regione Puglia con la Prefettura di Foggia, i sindaci e le istituzioni a livello provinciale, per la bonifica e la ristrutturazione degli insediamenti spontanei dei migranti nel territorio compreso tra Foggia, San Severo, Manfredonia, Cerignola, Lesina e Lucera.

"Nel trentennale dello sbarco di 20mila cittadini albanesi dalla nave Vlora a Bari, un evento della nostra storia recente che mostrò al mondo la grande solidarietà del popolo pugliese, vale la pena rammentare che il contributo della Protezione Civile in materia di immigrazione, diritto d’asilo e protezione umanitaria è sempre stato tempestivo e strutturale", scrivono dalla sezione regionale.

Nel dicembre del 2019 andava a fuoco l’insediamento spontaneo dei migranti a Torretta Antonacci, tra le campagne di San Severo e Rignano Garganico. Centinaia di persone rimasero senza una dimora dopo l’incendio. "Protezione Civile Puglia diede una risposta immediata alle richieste di intervento giunte dalle autorità locali". Il terreno circostante all’insediamento fu ripulito e spianato in poco tempo. I volontari predisposero un campo di emergenza installando tende e moduli abitativi prefabbricati, vennero garantiti i rifornimenti idrici e assicurata la presenza di corrente elettrica e servizi igienici.

A due anni di distanza dai fatti di Torretta Antonacci, nel pieno dell’emergenza Covid, la Protezione Civile regionale ha fornito migliaia di kit sanitari ai migranti presenti in Puglia, distribuiti direttamente presso gli insediamenti spontanei, grazie alla collaborazione del Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile della provincia di Foggia, della Croce Rossa, delle Misericordie, degli operatori di organizzazioni umanitarie ed altre associazioni. Sono state distribuite mascherine, gel e detergenti disinfettanti, altri prodotti per l’igiene personale.

Il Campo Covid realizzato nell’ex Centro di accoglienza per i richiedenti asilo di Borgo Mezzanone - concludono da Bari - "può essere considerato quindi la riprova dell’esperienza e della competenza acquisite dalla Protezione Civile regionale nella presa in carico della salute dei migranti presenti sul territorio pugliese".

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