Anziani soli positivi, Tutolo lancia l'idea di residenze assistite in albergo: "Abbandonarli è assurdo"

Il consigliere regionale ha formalizzato la sua proposta alla Regione Puglia e all'Asl di Foggia: "Lo considero un segno di civiltà e di cura verso chi non ha nessuno"

Residenze assistite in strutture ricettive per anziani asintomatici o paucisintomatici soli e non autosufficienti: è l'idea del consigliere regionale Antonio Tutolo, eletto nella lista Con, che ha formalizzato la sua proposta al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all'assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco, al direttore generale dell'Asl di Foggia Vito Piazzolla e al direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro.

"Lo considero un segno di civiltà e di cura verso chi non ha nessuno. E dove non c'è nessuno, dobbiamo esserci noi. Tutti", spiega il consigliere Tutolo che evidenzia come si parli di un numero considerevole di pugliesi che, pur non necessitando di cure ospedaliere e quindi in isolamento domiciliare, hanno patologie particolari come l'Alzheimer, la demenza vascolare, malattie neurodegenerative, malanni legati alla senescenza ed altri problemi che gli impediscono una vita autonoma o del tutto autonoma, magari a causa del ricovero di un congiunto, dell’impossibilità da parte di parenti o assistenti di far loro visita per non essere, a loro volta, vettori del virus o più semplicemente perché soli.

Le 'residenze assistite', secondo il modello prospettato dal consigliere regionale, funzionerebbero così: le strutture ricettive del territorio potrebbero fornire, anche in collaborazione con realtà specializzate nel caregiving, tutti i servizi di soggiorno ed assistenza necessari, servizi igienici in camera, percorsi di sicurezza, dispositivi di protezione individuale, colazione, pranzo, cena, cambio e sanificazione della biancheria, personale sociosanitario ed infermieristico dedicato. "Sarebbe, altresì, auspicabile garantire pure il supporto medico attraverso i medici di medicina generale o delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, per il monitoraggio (anche mediante apparecchiature di diagnostica portatili) dei pazienti con bisogni di assistenza compatibili con la permanenza al domicilio o con sintomatologia clinica più blanda, anche al fine di evitare il peggiorare delle infezioni da Covid19 o delle condizioni generali nei casi di comorbidità", scrive nella missiva Antonio Tutolo.

"Da diversi giorni mi arrivano segnalazioni, cariche di disperazione, di anziani soli, non autosufficienti e positivi al covid - fa sapere il consigliere regionale motivando la sua istanza - Alcuni sono asintomatici, molti presentano sintomi più blandi che non richiedono l'ospedalizzazione ma che contribuiscono, complici altre patologie, ad un quadro clinico tutt'altro che tranquillizzante. C'è chi ha un congiunto ricoverato, chi è solo, chi ha qualche parente che non può rischiare di essere a sua volta contagiato. Trovo semplicemente assurdo abbandonarli".


 

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