Il sorriso ritrovato dopo le lacrime a grappoli per quei 25mila ettolitri di vino uccisi da delinquenti senza scrupoli

Grande partecipazione ieri sera sul piazzale dell'Antica Cantina di San Severo, dove centinaia di persone hanno acquistato alcune bottiglie in segno di solidarietà nei confronti della cooperativa vittima di un sabotaggio milionario

L'Antica Cantina San Severo

Nella notte di domenica alcuni volti incappucciati hanno aperto le valvole dei quindici dei sedici serbatoi dell'Antica Cantina di San Severo, inondando le strade vicine di un enorme fiume di vino, 25mila ettolitri di "lacrime di grappoli che madre terra ha dolorosamente riaccolto a sé".

"Non è solo vino. Quello versato, è il faticoso lavoro di centinaia di viticoltori appassionati. Non è solo vino. Quello mancante, è il nutrimento di una comunità onesta. Non è solo vino. Quello che resta, è il coraggio di procedere più uniti e determinati" hanno spiegato i titolari, gli stessi che questa mattina, hanno speso parole importanti nei confronti di chi, ieri sera e non solo, ha affollato il piazzale della cantina (le immagini video)

Il grazie dell'Antica Cantina di San Severo

"Ringraziamo l’intera amministrazione cittadina per l’indignazione e l’impegno, gli enti territoriali, le organizzazioni di categoria, le associazioni di volontariato, i fornitori, i tecnici, gli addetti stampa per il loro supporto, le aziende agricole spesso vittima di episodi analoghi, le autorità religiose per il conforto morale.

Ringraziamo i nostri soci, fondamenta, essenza e futuro della cantina, per l’unione dimostrata. Un grande e commosso abbraccio alla moltitudine di cittadini accorsi.

Ringraziamo inoltre, chi ieri non era nel piazzale, ma ci ha inondato di messaggi solidali, offerte di acquisto e di organizzazione di eventi dedicati. Grazie ad ognuno per la vicinanza, l’affetto e il sostegno mostrato.

Sappiamo ora di non nessere più in 300, e di poter procedere nei filari di vite avvenire con la forza immensa di voi tutti"

L'invito di Ravenna alla manifestazione Giovinbacco

l vicesindaco Eugenio Fusignani si è subito messo in contatto con il sindaco di San Severo di Puglia Francesco Miglio e, d’intesa con l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani e con gli organizzatori della manifestazione Giovinbacco, ha messo in campo una iniziativa di concreta solidarietà: “Esprimiamo la nostra totale vicinanza – dichiarano Fusignani e Cameliani – e ringraziamo gli organizzatori di Giovinbacco, che offriranno all’Antica Cantina uno spazio all’interno della manifestazione, proprio dentro allo stand di Slow Food di piazza Kennedy. La presenza di due operatori dell’Antica Cantina consentirà loro di presentare i propri vini proprio nella piazza dedicata alle produzioni nazionali e di proporre in assaggio le etichette delle vinificazioni degli ultimi anni. Questa iniziativa vuole essere un gesto di solidarietà che può trasformarsi in un aiuto concreto e immediato verso chi ha subito un danno enorme”.

“In occasione della Festa del vino GiovinBacco riteniamo – aggiungono insieme Mauro Zanarini di Slow Food Ravenna e Nevio Ronconi di Tuttifrutti, organizzatori della manifestazione - che debba essere espressa solidarietà concreta a chi ha visto annientare il proprio lavoro e il frutto del raccolto di una stagione”.

Alle degustazioni sono invitati i ristoratori locali e in primo luogo coloro che hanno aderito al Piatto GiovinBacco, che potranno eventualmente ordinare bottiglie per le loro carte dei vini.

Alcuni ristoranti hanno già aderito a questa iniziativa, così come l’hotel Diana e La Reunion che ospitano la delegazione pugliese e il ringraziamento dell’amministrazione comunale di Ravenna va anche a tutti loro.

Nei giorni di GiovinBacco è previsto anche l'incontro tra il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, e il vicesindaco della nostra città Eugenio Fusignani.

Cia Capitanta agli agricoltori: "Denunciate sempre!"

"Incoraggiamo tutti i nostri agricoltori a rivolgersi alle forze dell'ordine in presenza di episodi sospetti, anche se considerati irrilevanti. Siamo certi che ormai da tempo il muro di omertà sia stato abbattuto e che i nostri agricoltori si avvalgano dello strumento della denuncia senza esitazioni. Ma rispondiamo con convinzione all'appello della Prefettura di Foggia e del Comitato Interforze che hanno chiesto la massima collaborazione delle parti datoriali e del mondo agricolo dopo i sabotaggi nell'Alto Tavoliere ai danni dell'Antica Cantina di San Severo e dell'Azienda Agricola De Cesare di Torremaggiore". Lo afferma il presidente CIA Capitanata Michele Ferrandino a margine del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato presso l'Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, con la partecipazione delle organizzazioni professionali agricole, dei vertici delle aziende vittime degli attentati e degli amministratori dei Comuni dove insistono le cantine. Il vertice è stato coordinato dal viceprefetto Ernesto Liguori.

"Abbiamo ribadito la richiesta di intensificare i controlli e implementare la presenza di uomini e mezzi nelle zone rurali - prosegue il presidente CIA Capitanata - Ad agire sono squadre ben organizzate e attrezzate di delinquenti. Siamo convinti che rafforzare il pattugliamento delle aree sensibili possa scoraggiare i malintenzionati. Prendiamo atto dell'impegno fin qui profuso ma sollecitiamo un ulteriore sforzo nel presidio del territorio. Sin dai precedenti incontri in Prefettura focalizzati sull'emergenza sicurezza nelle campagne, abbiamo offerto la massima collaborazione per spronare gli agricoltori a denunciare anche i danneggiamenti di minore entità".

In un clima cordiale, il viceprefetto ha ascoltato prima la parte datoriale e i sindaci di San Severo e Torremaggiore, Francesco Miglio ed Emilio Di Pumpo, poi le aziende. Nella serata di domenica, ignoti si sono introdotti nell'Antica Cantina di San Severo, storica cantina sociale, e hanno manomesso le valvole dei silos, causando lo sversamento di oltre 25mila ettolitri di vino. Analogo episodio si è verificato nell'Agricola De Cesare. "A subire un danno enorme non sono solo le cantine e i soci della cooperativa, messi in ginocchio da un atto vile, ma l'intero territorio - aggiunge il presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba - È un colpo al cuore dell'economia e del tessuto produttivo, uno sfregio agli imprenditori onesti. Interverremo in tutti i tavoli e lavoreremo insieme alle istituzioni anche all'individuazione di fondi a cui possano attingere per risollevarsi. L'auspicio è che si possa arrivare presto all'individuazione dei responsabili di questa follia. Chiunque possa fornire utili elementi non esiti a rivolgersi alle forze dell'ordine".

Cia-Agricoltori Italiani, a livello nazionale, ha raccolto l’appello del sindaco di San Severo, Francesco Miglio, a comprare bottiglie di vino dell’Antica Cantina di San Severo, partecipando alla gara di solidarietà in favore dell’azienda. Anche Cia vuole contribuire all’iniziativa, invitando tutti i suoi associati ad aderire, per dare sostegno ai proprietari della cantina e reagire con vigore a questi ignobili e vigliacchi atti.

Al centro del vertice in Prefettura anche le preoccupazioni per la campagna olivicola: "Proprio come rilevato dall'assessore all'Agricoltura di San Severo Felice Carrabba, adesso i predoni delle campagne non raccolgono più soltanto le olive, ma tagliano direttamente gli alberi e li portano via - afferma Michele Ferrandino - Abbiamo suggerito di effettuare controlli serrati e capillari nei frantoi e verificare la tracciabilità e la provenienza delle olive e, in caso di dubbia provenienza, non esitare ad applicare provvedimenti rigorosi e severi".

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