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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Alberto Curci, da Foggia al riconoscimento nella culla della danza europea: il suo progetto di ricerca premiato in Germania

Si tratta di una di una borsa di studio che viene concessa agli artisti freelance, che dimostrano di operare attivamente nel settore delle arti in Germania e in Europa: "Un grande traguardo: sono arrivato qui in punta di piedi, con una gran dose di umiltà ma con molta voglia di fare"

Il talento, l’inventiva e la capacità di ‘studiare’ l’universo-danza attraverso linguaggi e mondi nuovi. Queste le caratteristiche che hanno portato il Ministero della cultura tedesco a premiare il progetto di ricerca del foggiano Alberto Curci, ballerino professionista e coreografo, che dallo scorso settembre si è trasferito ad Essen, nella zona NordRhein - Westfalen, in Germania. Un progetto che fonde le nuove scoperte scientifiche nell'ambito della meccanica quantistica e della fisica con i princìpi della danza. Ovvero, uno studio su quanto le vibrazioni possano influenzare il corpo in movimento nell'ambito dello spazio-tempo, e come il tempo possa essere diversamente percepito da ciascuno. “Si tratta - spiega Curci - di una borsa di studio che viene concessa agli artisti freelance, con residenza nel distretto della Nrw, che dimostrano di operare attivamente nel settore delle arti in Germania e in Europa”.

Moltissimi artisti residenti in Germania hanno presentato domanda, ma solo una piccola percentuale è riuscita ad ottenere la borsa: “Per me è un traguardo molto importante: sono arrivato qui in punta di piedi, con una gran dose di umiltà ma con tanta voglia di fare. È il primo passo importante in territorio tedesco, nella culla della danza di respiro europeo”. Curci, 33 anni, ha iniziato a studiare danza presso la scuola ‘Danzarèa’ di Foggia, nel 1997. Nel 2002 si è innamorato della break dance, pur continuando a studiare anche altri stili di danza, seguendo workshop con insegnanti italiani e stranieri. Nel 2015, ha ricevuto dall'Università di Cambridge un riconoscimento per i traguardi artistici raggiunti e dal 2021 è diventato ufficialmente ideatore, tecnico e interprete di coreografie. Il trasferimento ad Essen è avvenuto nel settembre scorso: “Sono cresciuto con il mito di questa città. Dopo aver avuto diverse esperienze lavorative all'estero, sentivo il profondo bisogno di comprendere meglio la visione dell'arte e della danza europea. Volevo e continuo a voler crescere umanamente, artisticamente e professionalmente. Ed Essen è il posto perfetto per farlo”, spiega.

Il suo progetto è ambizioso: “Tutto ciò che esiste nell'universo è composto da atomi e tutto ciò che esiste nell'universo vibra, e quindi può, anche in minima parte, influenzare il tempo e lo spazio. Grazie agli studi di Albert Einstein sappiamo che il tempo è relativo, cioè il tempo è un concetto variabile e non è un dato assoluto per ognuno di noi; ognuno lo sperimenta a modo proprio, seppur con variazioni impercettibili. C'è quindi un legame profondo tra il movimento nello spazio e il passare del tempo. E grazie a questa scoperta abbiamo una delle rivelazioni più incredibili della storia: la distinzione tra passato, presente e futuro non può che essere un'illusione”, si legge nella presentazione del progetto. “Immaginiamo il concetto di ‘adesso’: come infinitesimi fotogrammi di un film, i momenti si susseguono l'uno con altro fino a formare l'istante esatto in cui leggiamo questo scritto. Ma poiché spazio e tempo sono legati, la percezione che avremo di essi sarà diversa a seconda del movimento, delle vibrazioni e della velocità che utilizziamo o subiamo in questo esatto istante. Ritengo quindi estremamente interessanti gli spunti che questi studi possono apportare alla comprensione del movimento del corpo e a come esso viene percepito dallo spettatore durante una performance artistica”.

Adesso non resta che reclutare i danzatori e avviare il lavoro, pescando dalla Tanz Station di Wuppertal o dall'università delle arti Folkwang di Essen Werden: “Ho tempo fino ad ottobre per presentare ciò che ho in mente di creare. La tematica ha bisogno innanzitutto di sperimentazione e studio di ogni particolare. Sarà una bella sfida, sia per me che per i performer che interpreteranno il concept. Il mio obiettivo è gettare delle solide basi per una compagnia indipendente”, spiega. Nonostante le opportunità che sta cogliendo ad Essen, Curci non ha troncato i rapporti con Foggia: “Volente o nolente il mio cuore è lì. Ho avuto modo di collaborare per anni con realtà, persone e associazioni culturali fantastiche, tra cui il Teatro della Polvere, Alexis Arts, la Crew Slup, il Teatro Regio di Capitanata e il Centro Igiene Musicale. Purtroppo il nostro non è un territorio facile, non solo per l'arte ma per tantissimi aspetti che tutti i miei concittadini conoscono. Il mio è un rapporto di amore/odio: Foggia insegna tanto, nel bene e nel male. In estate terrò un workshop in Capitanata, ma devo ancora organizzare le date. Per quanto riguarda eventuali spettacoli, invece, dovrò attendere la conclusione della ricerca/performance, sperando di riuscire ad organizzare almeno una data in Italia, ovviamente nella mia città. Vorrei tanto condividere questo traguardo con i miei concittadini, nella mia terra, con le persone che amo”, conclude.


 

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