Adriano Celentano show: in tv ricorda le sue origini foggiane (fatto raro) e si lancia in una performance dialettale

Adriano Celentano show per davvero. Almeno per Foggia, che non si aspettava probabilmente di essere menzionata in “Adrian”, il suo programma in onda sulle reti Mediaset. Lo fa ricordando lo zio Alfonso, fratello del padre emigrato a Milano

Adriano Celentano show per davvero. Almeno per Foggia, che non si aspettava probabilmente di essere menzionata nella terza puntata di “Adrian”, il suo programma in onda sulle reti Mediaset. A dieci minuti dall’inizio della puntata di giovedì scorso (qui), Celentano infatti - genitori originari di Foggia (Leontino Celentano e Giuditta Giuva) ma emigrati a Milano, nella celeberrima via Gluck dove Adriano nacque nel 1938 – menziona quella terra natale che mai pare abbia voluto “riconoscere”. Lo ha fatto ricordando i suoi ricordi degli esordi come artista, quando “ad un certo punto – dice- da Foggia è venuto un mio zio, Alfonso, fratello di Amedeo, quello di cui vi ho parlato la settimana scorsa, ambedue fratelli di mio padre”.

Non bastasse, Celentano si ‘lancia’ anche in una perfomance dialettale foggiana. “Mio zio era una molto religioso – continua infatti-, andava tutte le mattina a messa, da cinquant’anni. Aveva anche un figlio prete, che è morto giovane. Allora quando io l’ho visto, gli ho chiesto: Zio, ma tu vai sempre a messa tutte le mattine? E lui: ‘Semb, tutti i matìn che ha creat Crist’. Quindi gli chiesi: ecco, ma quando poi moriamo, che cosa c’è di là? E lui: che c’ha da’ ess!”

Secondo le dichiarazioni rilasciate dai parenti del ‘molleggiato’ a Foggiacittaaperta.it, potrebbe trattarsi di una “riconciliazione” con le sue origini. Celentano, che Foggia ritiene non abbia amato poi tanto, fece la sua ultima apparizione pubblica in città quasi 40 anni fa, nel  1980, in occasione di un concerto allo Zaccheria. Nel 2006 rifiutò la laurea honoris causa che voleva conferirgli l'Università di Foggia. “Preferisco restare il Re degli ignoranti” rispose.

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