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Manrico Trovatore

  • Foggia 1958
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Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Egregio Crisetti, penso che gli argomenti siano più importanti dei titoli accademici. Lei porta i suoi, io porto i miei, e forse ci arricchiamo a vicenda. Nel mio intervento ho spiegato appunto che secondo me le "cose che pensa" Baldassarre c'entrano poco. Mettevo in guardia dall'idea infondata che la libertà di espressione corrisponda alla possibilità di dire qualunque cosa si voglia. Difendere la libera espressione del pensiero (e le assicuro che si tratta di una difesa che non mi trova né contrario né indifferente) non significa affatto che tutte le espressioni abbiano pari legittimità. Nello specifico, la dura censura che l'Ussi e l'Ordine dei Giornalisti hanno espresso nei confronti di Baldassarre (censura che condivido pienamente) è basata sulla circostanza che un minuto di raccoglimento non si disturba, indipendentemente dal proprio convincimento che quel raccoglimento sia meritato. Quando il Consiglio Regionale della Lombardia ha commemorato Giulio Andreotti, Umberto Ambrosoli (cioè il figlio dell'uomo che è stato fatto uccidere da un figuro molto legato ad Andreotti e da questi protetto) ha civilmente rifiutato di partecipare alla commemorazione, non ha gridato durante la cerimonia "Assassino mafioso!" o cose del genere. Poniamo che lei sia ateo e che sia invitato a pranzo da una famiglia fervente cattolica, che usi fare la preghiera di ringraziamento prima del pasto. Che fa, si mette a schiamazzare durante il segno della croce? Dice "Ma con chi cacchio parlate, che non c'è nessuno"? Spero di no. È un atto incivile ed inqualificabile, che ha meritato la censura degli organismi che ho citato perché venuto da una persona che si trovava dove si trovava IN RAGIONE della sua qualifica professionale, non per particolari affetti o meriti. Il diritto leso non è certo stato quello delle povere vittime del mare, e nemmeno quello (morale e non giuridico) della pietas, che pure ad un medico non dovrebbe mancare mai; è stato leso il diritto della grande maggioranza degli astanti ad osservare quel minuto (un minuto, non un'ora) di raccoglimento e cordoglio. Baldassarre, se ne è felice, non è obbligato a provare questo dolore; ma è obbligato -questo sì- a rispettare chi lo prova. "
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Daspo al giornalista Peppino Baldassarre, lontano dagli stadi per 5 anni

il 19 ottobre del 2013 36 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Come giornalista penso sia giusto precisare che la posizione dell'Ussi (l'Unione Stampa Sportiva) e dell'Ordine dei Giornalisti, che sono stati di netta condanna del comportamento di Baldassarre, non sono però collegate in alcun modo al Daspo. Come tutti i provvedimenti dell'autorità di polizia, anche questo è appellabile; ci sarà quindi una sede in cui la persona che ha subito il provvedimento potrà far valere le sue ragioni. Detto questo, le leggi, che un professionista è tenuto a conoscere, hanno stabilito che certe posizioni (per esempio l'istigazione all'odio razziale) sono illecite (lo sono anche, in grado diverso, le ingiurie, la diffamazione e la calunnia, e penso che nessuno le voglia contrabbandare per esercizi della libertà di espressione). Negli stadi, per volontà dell'Uefa e della Figc, sono banditi cori, striscioni e slogan discriminatori (come sapete è stata paventata la squalifica del Meazza per un coro "antiterritoriale", di quelli che allo Zaccheria erano, per i miei ricordi, pane quotidiano). Si può pensarla come si vuole su questa strategia, ma chi la sfida deve essere consapevole delle conseguenze. In ogni caso, l'opinione di Baldassarre c'entra molto poco. Se durante il minuto di raccoglimento fosse rimasto seduto al suo posto ad ascoltare in cuffia musichette allegre, nessuno avrebbe potuto eccepire. Ha scelto invece, deliberatamente e provocatoriamente, di disturbare questo momento, ben sapendo che questo avrebbe potuto urtare la sensibilità degli altri presenti. Quel che è peggio, non lo ha fatto da "spettatore pagante", ma da ospite, accreditato in veste professionale. Successivamente all'accaduto, ha fatto mostra di ritenere del tutto normale il suo comportamento, quasi atteggiandosi a perseguitato. Per tutte queste ragioni non posso pronunciarmi sul DASPO e sulla sua entità; ma da giornalista e da persona civile ritengo che una ferma condanna ed una sanzione del suo comportamento fossero doverosi. "
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Daspo al giornalista Peppino Baldassarre, lontano dagli stadi per 5 anni

il 18 ottobre del 2013 36 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Se Baldassarre non è razzista, Berlusconi è casto. In ogni caso, durante un minuto di raccoglimento, per chiunque, non si dicono né frasi alla Catalano né frasi alla Sottozero: si sta zitti. Specialmente se si siede in Tribuna Stampa, dove teoricamente dovrebbero essere gratuitamente ospitate persone che sono lì in veste professionale. Una severa sanzione sarebbe stata già necessaria. Queste patetiche giustificazioni la rendono urgente e doverosa. "
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Fossero rimasti a casa sarebbero ancora vivi, Baldassarre: “Frase alla Catalano, non sono razzista”

il 7 ottobre del 2013 16 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Caro Massimo, non voglio discutere i tuoi "metodi di indagine", ma a me non risulta di avere litigato con mezza Foggia; se le mie idee o quel che dico dispiacciono a qualcuno (e magari a volte dispiacciono a tutti) ne prendo atto, provo a vedere se nei miei modi o nei miei convincimenti c'è qualcosa di sbagiato, perché può succedere a tutti; ma questo non significa che io debba sopportare l'arroganza becera degli ignoranti o di quelli che hanno come sola cifra espressiva l'invettiva, l'insulto o il pettegolezzo. Il fanatismo è senza dubbio una questione di uomini e di donne, ma ci sono proposte ed idee che funzionano come calamita per i fanatismi. La piattaforma politica del Movimento Cinque Stelle, secondo me, è sbagliata, puerile e pericolosa. Non credo affatto che chi lo vota o chi lo rappresenta abbia gradi di "purezza" superiori agli altri, né tantomeno che i cambiamenti che propugna siano cambiamenti nella giusta direzione. A valle di questo ci sono le persone: persone che conosco e ritengo degne di rispetto e di stima, come te; altre che conosco e non ritengo tali; altre ancora che non conosco e sulle quali mi pronuncio limitatamente al poco che colgo di loro. In questo c'è soggettività, naturalmente; non so se ci sia volgarità (se c'è me ne scuso) e se ci sia presupponenza. Di sicuro mi pare che le tue interpretazioni del mio pensiero siano a loro volta soggettive e "presupponenti": in particolare, non è vero che io non voglia "cambiare le cose", né che "coabiti con la puzza della corruzione". Dico solo che certi rimedi ai mali possono essere peggiori dei mali stessi. È chiaro che abbiamo posizioni diverse, ed è chiaro che in ciò che diciamo ci sono cose che l'altro considera sbagliate o addirittura urtanti. Ma questo non mi impedisce di sapere che c'è qualcosa che da te posso apprendere, che quello che tu dici può arricchirmi, Per questo sono sempre felice di un confronto civile e paritario. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

il 3 agosto del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Caro Massimo, certo che mi puoi dare del tu. Ricordo anch'io perfettamente quello che abbiamo condiviso, e credo che in quella stagione, fra molte cose sbagliate o orribili, ci fosse quel valore positivo del fuoco sacro di cui parli tu, quel desiderio di cambiare il mondo che alla nostra generazione apparteneva. Detto questo, io tu e il mondo siamo molto cambiati da allora, ed io credo che cercare di interpretarlo "come se avessimo vent'anni" sarebbe un po' come cercare di telefonare con il gettone. Vuoi fare la rivoluzione? Legittimo. Ma di rivoluzioni vere o finte ne ho viste e studiate troppe per non sapere che spesso sono un crudele inganno. E quanto alla puzza, quella della corruzione e di altre meschinità umane la trovo meno pericolosa e insopportabile di quella del fanatismo. Tu non ti aspetti niente di buono da uno che si schiera con Monti, io non mi aspetto niente di buono da uno che si schiera con Grillo. Se a te fa piacere pensare che tu sei il virtuoso incontaminato e altri, come me, sono infetti o hanno dovuto turarsi il naso, chi sono io per impedirtelo? Detto questo, mi fa piacere che tu convenga su alcuni "aspetti superficiali" a proposito del M5S a Foggia. Ma non fraintendere la mia posizione: io non credo affatto che il grillismo sia una buona idea con qualche presenza foggiana sbagliata; credo sia un'idea profondamente errata, a Foggia e dappertutto. Posso sbagliare, ci mancherebbe; ma è la mia idea. E finché posso la esprimerò. Anche esponendomi alle critiche (a volte espresse con civiltà come nel tuo caso, altre volte molto meno) di chi la pensa diversamente. Saluti. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

il 2 agosto del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Caro Gentile, mi pare che il suo commento sottolinei criticità interne alla galassia foggiana del costituendo M5S (nel senso che Lei giustamente ricorda che non esiste alcun meetup che possa ad oggi utilizzare il simbolo) non inferiori a quelle che rilevavo io, con molta meno cognizione diretta. Direi quindi che non si può fare altro che seguire l'evolversi della situazione da qui alla prevedibile composizione della lista civica per le prossime comunali. Se permette, Lei non dovrebbe "sentirsi incluso" da quello che definisce il mio sparare nel mucchio: nell'intervista ho citato, fra le (poche) cose egregie fatte dai "grillini", il lavoro di denuncia dei malfunzionamenti del depuratore cittadino, vicenda nella quale ha avuto un ruolo attivo anche lei e che tramite lei ho conosciuto. Quindi non la includo nei giudizi fortemente negativi che do di certi personaggi. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

l' 8 aprile del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Gentile Alessandro, nel ringraziarLa per la cortesia e la civiltà con cui formula i Suoi rilievi, devo scusarmi per la forma eccessivamente "tranchant" con cui ho espresso le mie valutazioni sul Movimento 5 Stelle a Foggia. Premesso che -come si può leggere proprio negli articoli di Foggia Today- è piuttosto difficile avere le idee chiare su quali siano e da chi siano composti i meetup locali, a me pare che intorno a questo nuovo fenomeno si raccolgano realtà complesse ed articolate. Io stimo molto, ad esempio, una "grillina" della prima ora come Eliana Di Francescantonio, che promuoveva le battaglie del Movimento prima ancora che si chiamasse così (credo). O un mio collega come Nunzio Lops, che ha aderito in tempi più recenti. Conosco tanti giovani foggiani, tanti validi piccoli imprenditori, tante persone in gamba che hanno affidato al M5S la loro voglia di cambiamento, la loro protesta, il loro desiderio di partecipazione. Al momento, però, prevale (nella mia discutibilissima opinione) un altro tipo di persone, delle quali voglio evitare di ricordare qui i nomi, che a me sembrano nient'altro che l'ennesima replica di quel brodo qualunquista, ignorante e disinformato che a Foggia è in perenne ebollizione. Dubito sinceramente che da questa fauna possa sortire qualcosa di buono. Lei ha ragione, però, a valutare le mie parole come frutto di una infondata generalizzazione; La ringrazio per avermi permesso di fornire un quadro più dettagliato e (spero) equilibrato.
Venendo a cose molto meno serie, vorrei dire a quest'altro campione che si cela sotto lo pseudonimo di "Gianmarco", che non sono dottore in nulla (non vorrei dar vita ad un "caso Giannino" in sedicesimo), e però ho buona memoria, per ora. Non ho niente che preferisca far dimenticare, tanto meno la mia amicizia con Enrico Santaniello e il mio impegno al suo fianco. Stimo Lucia Lambresa (che è una signora, certamente, molto più di quanto sia un signore lei), ma non so se la voterei come sindaco, tanto meno se collaborerei con lei (ammesso che lei abbia piacere di avere la mia collaborazione). Le vicende e le vite sono molto diverse dal mediocre album a fumetti che evidentemente rappresenta la sua sola fonte di cultura. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

l' 8 aprile del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Poco gentile Paolo, nulla è più lontano da me che fare la morale a qualcuno: una (brava) collega, collaboratrice di questo (molto ben fatto) organo di informazione mi ha intervistato e mi ha chiesto delle opinioni. Io gliele ho date. Personalmente preferisco farlo con civiltà e mettendoci la mia faccia e la mia firma, anziché insultare al riparo di un comodo anonimato. Ognuno è libero di valutare e comportarsi come sa e crede. A parte questo, condivido la sua (non vedo la ragione per cui dovremmo darci del tu, visto che lei non ha neanche l'educazione di presentarsi) idea che molte cose sarebbero state diverse se nel 2004 il compianto professor Pellegrino, di cui mi onoro di essere stato fra i più stretti collaboratori, non si fosse visto scippare dalle trame della politica politicante e dalle ambizioni di alcuni figuranti quella nomination (e sicura elezione) a sindaco per la quale si era proposto. O se i cittadini foggiani avessero scelto la via dell'indipendenza anziché quella dell'appecoronamento ai diktat dei partiti. Può darsi che il M5S rappresenti "il rinnovamento", ma non sono sicuro che ogni rinnovamento corrisponda ad un miglioramento, né a livello nazionale, né a livello locale. Non ho bisogno della sua autorizzazione o concessione per "dire la mia", e stia pur tranquillo che continuerò a farlo ovunque me ne sia data la possibilità. In barba alle persone abituate a offendere senza alcuna cognizione di causa, per guadagnare due secondi di visibilità su un monitor. Saluti da Enrico Ciccarelli. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

l' 8 aprile del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Cara Barbara, quando si manifestano così solide certezze su qualcuno, bisognerebbe magari saperne qualcosa in più. Sono di statura assolutamente media, quindi non guardo nessuno dall'alto in basso, non ho una televisione a mia disposizione e nemmeno un giornale, sopravvivo con redditi che guadagno fuori da Foggia facendo la mia professione. C'entro quindi abbastanza poco con i notiziari dei tg locali; mi sembra abbastanza nornale che una grande passione popolare come il calcio desti emozioni e sentimenti diffusi che non disprezzo, ma non confondo con il bene assoluto della comunità. Non ho mai invitato Giorgio a "fare i nomi", argomento abbastanza comico quando si cerca di analizzare una situazione complessa. Ho solo spiegato che -secondo me- dipingere Foggia come il male assoluto è sbagliato, e lo è ancora di più farlo puntando il dito, come se il marcio fosse altrove e non ci riguardasse. I cittadini non devono "sfogarsi", come fossero sudditi, ma impegnarsi. Dobbiamo impegnarci perché la città è nostra, e non la miglioreremo con la lavagna dei buoni e dei cattivi. Eleanor Roosevelt ha detto "nessuno può farci sentire inferiore senza il nostro consenso". Dall'intervento di Giorgio traspare una grande, importante energia. Il mio invito è ad usarla meglio che sfogandosi. Ma è un invito umile, non dall'alto in basso. "
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LETTERE – E’ morto il Foggia, solo ora piangete per la città?

il 17 luglio del 2012 50 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Una diagnosi tanto apocalittica quanto facile. Non so se Giorgio mi annovera fra gli opinionisti da salottino che pubblicano su facebook (la lampada sul tavolo non l'ho mai avuta perché l'Enel mi ha tagliato la corrente), ma posso dirgli dov'ero, nel mio piccolo: a formare giornalisti che non si occupavano solo di calcio, a parlare di Francesco Marcone e del suo assassinio, a cercare di raccontare la politica, l'amministrazione, la vita comune. Che è fatta di tutte le cose che dice Giorgio e di altre che non dice: per esempio un gran numero di attività di volontariato, una vita culturale tutt'altro che disprezzabile, un'impressionanente quantità di persone che praticano sport, con risultati talora straordinari: nella scherma, nel nuoto, nel ciclismo. Condivido, sottoscrivo, applaudo l'indignazione e lo spirito civico che permea questa lettera; ma ma approvo soprattutto la presenza, pur statisticamente esigua, di una parola preziosa, la cui mancanza in molti commenti capovolge e distorce l'intero senso di questo dire: è la parola "NOI". Io non mi chiedo cos'ha fatto Tizio e cos'ha fatto Caio, enumerando l'intera corte celeste. Mi chiedo cosa abbiamo fatto noi, cosa ho fatto io nella comunità a cui appartengo. Non per assolvermi o condannarmi, ma per correggermi. Nella speranza (che è anche un convincimento) che questo serva molto più di mille invettive alla Giorgio e degli applausi un po' scontati che riceve. Enrico Ciccarelli "
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LETTERE – E’ morto il Foggia, solo ora piangete per la città?

il 17 luglio del 2012 50 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Nel rispetto delle opinioni di ciascuno, volevo fare presente che il criterio per cui le agenzie di selezione del personale escludono quelli che hanno requisiti e capacità troppo superiori a quelle previste dall'incarico è un criterio seguito in tutto il mondo occidentale e non ha nulla a che vedere con le raccomandazioni. Che poi l'inesistente "caso Gargiulo" abbia avuto a che fare con il fallimento di Amica è una sciocchezza talmente evidente che non c'è neanche bisogno di commentarla. Ah, chiedo scusa se i miei commenti compaiono a firma di Manrico Trovatore, che è lo pseudonimo che uso su facebook. Mi chiamo Enrico Ciccarelli. "
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Vinse un concorso all’Amica, ma fu scartato perché “sovradimensionato”

il 12 luglio del 2012 9 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Mi sfugge la logica con cui viene riproposta per l'ennesima volta una stucchevole lamentela che secondo me non ha mai avuto fondamento e consistenza. La valutazione, fatta da un'agenzia terza, che l'avvocato Gargiulo fosse sovradimensionato rispetto all'incarico proposto, è di uso corrente in tutte le selezioni, ed obbedisce a criteri di elementare buonsenso. Lo si vede anche dall'esito della vicenda: se invece di un insoddisfatto impiegato dell'Amica abbiamo un libero professionista di successo, non è una cosa buona per tutti? È logico che il buonsenso abbia scarsa cittadinanza nella friabile Italia del terzo millennio; fu l'occasione per qualche esercizio moralistico a buon mercato al Maurizio Costanzo Show, che sarebbe stato perfettamente coronato dall'interrogazione di un demagogo professionale come l'onorevole Di Pietro. Con buona pace dell'ipertrofico ego dell'avvocato Gargiulo, l'unica cosa decisamente discutibile è l'insistito tentativo di Teleblu (lo aveva già fatto con la Federico II Airways) di far passare la falsa idea delle presunte "antiche radici" del fallimento dell'Amica. Un'idea manipolatrice di cui mi sfugge il senso, ma che è contraddetta dalla banalissima analisi delle carte contabili. "
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Vinse un concorso all’Amica, ma fu scartato perché “sovradimensionato”

il 12 luglio del 2012 9 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Sono Enrico Ciccarelli. Intervengo per ringraziare tutti dei complimenti e delle critiche, che sono comunque segno di attenzione. Vorrei dire ad "Aero Porto" che avere come "unico credo" l'aeroporto Gino Lisa mi sembra un tantino esagerato. Comunque non "getto fango"; esprimo delle opinioni che ciascuno è libero di condividere o meno. Non ho conosciuto Giosuè Rizzi; mi baso su ciò che di lui ho sentito dire. Non penso che il mestiere dei giornalisti sia quello di essere più o meno "cattivi". Parlo di una persona che non ho conosciuto. basandomi, come i giornalisti fanno quasi sempre, su ciò che ne ho sentito dire. Lascio a chi ne sa più di me il giudizio su un essere umano, cioè su un mistero. Penso che nessuno, assassino o vittima che sia, possa essere escluso in morte dall'esercizio della pietà.Il mio articolo cercava solo di descrivere un evento e un fenomeno che hanno pesato e pesano molto nella vita della comunità. "
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Giosuè Rizzi, la strage del circolo Bacardi e la "Società" foggiana

il 15 gennaio del 2012 11 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Egregio Crisetti, penso che gli argomenti siano più importanti dei titoli accademici. Lei porta i suoi, io porto i miei, e forse ci arricchiamo a vicenda. Nel mio intervento ho spiegato appunto che secondo me le "cose che pensa" Baldassarre c'entrano poco. Mettevo in guardia dall'idea infondata che la libertà di espressione corrisponda alla possibilità di dire qualunque cosa si voglia. Difendere la libera espressione del pensiero (e le assicuro che si tratta di una difesa che non mi trova né contrario né indifferente) non significa affatto che tutte le espressioni abbiano pari legittimità. Nello specifico, la dura censura che l'Ussi e l'Ordine dei Giornalisti hanno espresso nei confronti di Baldassarre (censura che condivido pienamente) è basata sulla circostanza che un minuto di raccoglimento non si disturba, indipendentemente dal proprio convincimento che quel raccoglimento sia meritato. Quando il Consiglio Regionale della Lombardia ha commemorato Giulio Andreotti, Umberto Ambrosoli (cioè il figlio dell'uomo che è stato fatto uccidere da un figuro molto legato ad Andreotti e da questi protetto) ha civilmente rifiutato di partecipare alla commemorazione, non ha gridato durante la cerimonia "Assassino mafioso!" o cose del genere. Poniamo che lei sia ateo e che sia invitato a pranzo da una famiglia fervente cattolica, che usi fare la preghiera di ringraziamento prima del pasto. Che fa, si mette a schiamazzare durante il segno della croce? Dice "Ma con chi cacchio parlate, che non c'è nessuno"? Spero di no. È un atto incivile ed inqualificabile, che ha meritato la censura degli organismi che ho citato perché venuto da una persona che si trovava dove si trovava IN RAGIONE della sua qualifica professionale, non per particolari affetti o meriti. Il diritto leso non è certo stato quello delle povere vittime del mare, e nemmeno quello (morale e non giuridico) della pietas, che pure ad un medico non dovrebbe mancare mai; è stato leso il diritto della grande maggioranza degli astanti ad osservare quel minuto (un minuto, non un'ora) di raccoglimento e cordoglio. Baldassarre, se ne è felice, non è obbligato a provare questo dolore; ma è obbligato -questo sì- a rispettare chi lo prova. "
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Daspo al giornalista Peppino Baldassarre, lontano dagli stadi per 5 anni

il 19 ottobre del 2013 36 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Come giornalista penso sia giusto precisare che la posizione dell'Ussi (l'Unione Stampa Sportiva) e dell'Ordine dei Giornalisti, che sono stati di netta condanna del comportamento di Baldassarre, non sono però collegate in alcun modo al Daspo. Come tutti i provvedimenti dell'autorità di polizia, anche questo è appellabile; ci sarà quindi una sede in cui la persona che ha subito il provvedimento potrà far valere le sue ragioni. Detto questo, le leggi, che un professionista è tenuto a conoscere, hanno stabilito che certe posizioni (per esempio l'istigazione all'odio razziale) sono illecite (lo sono anche, in grado diverso, le ingiurie, la diffamazione e la calunnia, e penso che nessuno le voglia contrabbandare per esercizi della libertà di espressione). Negli stadi, per volontà dell'Uefa e della Figc, sono banditi cori, striscioni e slogan discriminatori (come sapete è stata paventata la squalifica del Meazza per un coro "antiterritoriale", di quelli che allo Zaccheria erano, per i miei ricordi, pane quotidiano). Si può pensarla come si vuole su questa strategia, ma chi la sfida deve essere consapevole delle conseguenze. In ogni caso, l'opinione di Baldassarre c'entra molto poco. Se durante il minuto di raccoglimento fosse rimasto seduto al suo posto ad ascoltare in cuffia musichette allegre, nessuno avrebbe potuto eccepire. Ha scelto invece, deliberatamente e provocatoriamente, di disturbare questo momento, ben sapendo che questo avrebbe potuto urtare la sensibilità degli altri presenti. Quel che è peggio, non lo ha fatto da "spettatore pagante", ma da ospite, accreditato in veste professionale. Successivamente all'accaduto, ha fatto mostra di ritenere del tutto normale il suo comportamento, quasi atteggiandosi a perseguitato. Per tutte queste ragioni non posso pronunciarmi sul DASPO e sulla sua entità; ma da giornalista e da persona civile ritengo che una ferma condanna ed una sanzione del suo comportamento fossero doverosi. "
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Daspo al giornalista Peppino Baldassarre, lontano dagli stadi per 5 anni

il 18 ottobre del 2013 36 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Se Baldassarre non è razzista, Berlusconi è casto. In ogni caso, durante un minuto di raccoglimento, per chiunque, non si dicono né frasi alla Catalano né frasi alla Sottozero: si sta zitti. Specialmente se si siede in Tribuna Stampa, dove teoricamente dovrebbero essere gratuitamente ospitate persone che sono lì in veste professionale. Una severa sanzione sarebbe stata già necessaria. Queste patetiche giustificazioni la rendono urgente e doverosa. "
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Fossero rimasti a casa sarebbero ancora vivi, Baldassarre: “Frase alla Catalano, non sono razzista”

il 7 ottobre del 2013 16 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Caro Massimo, non voglio discutere i tuoi "metodi di indagine", ma a me non risulta di avere litigato con mezza Foggia; se le mie idee o quel che dico dispiacciono a qualcuno (e magari a volte dispiacciono a tutti) ne prendo atto, provo a vedere se nei miei modi o nei miei convincimenti c'è qualcosa di sbagiato, perché può succedere a tutti; ma questo non significa che io debba sopportare l'arroganza becera degli ignoranti o di quelli che hanno come sola cifra espressiva l'invettiva, l'insulto o il pettegolezzo. Il fanatismo è senza dubbio una questione di uomini e di donne, ma ci sono proposte ed idee che funzionano come calamita per i fanatismi. La piattaforma politica del Movimento Cinque Stelle, secondo me, è sbagliata, puerile e pericolosa. Non credo affatto che chi lo vota o chi lo rappresenta abbia gradi di "purezza" superiori agli altri, né tantomeno che i cambiamenti che propugna siano cambiamenti nella giusta direzione. A valle di questo ci sono le persone: persone che conosco e ritengo degne di rispetto e di stima, come te; altre che conosco e non ritengo tali; altre ancora che non conosco e sulle quali mi pronuncio limitatamente al poco che colgo di loro. In questo c'è soggettività, naturalmente; non so se ci sia volgarità (se c'è me ne scuso) e se ci sia presupponenza. Di sicuro mi pare che le tue interpretazioni del mio pensiero siano a loro volta soggettive e "presupponenti": in particolare, non è vero che io non voglia "cambiare le cose", né che "coabiti con la puzza della corruzione". Dico solo che certi rimedi ai mali possono essere peggiori dei mali stessi. È chiaro che abbiamo posizioni diverse, ed è chiaro che in ciò che diciamo ci sono cose che l'altro considera sbagliate o addirittura urtanti. Ma questo non mi impedisce di sapere che c'è qualcosa che da te posso apprendere, che quello che tu dici può arricchirmi, Per questo sono sempre felice di un confronto civile e paritario. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

il 3 agosto del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Caro Massimo, certo che mi puoi dare del tu. Ricordo anch'io perfettamente quello che abbiamo condiviso, e credo che in quella stagione, fra molte cose sbagliate o orribili, ci fosse quel valore positivo del fuoco sacro di cui parli tu, quel desiderio di cambiare il mondo che alla nostra generazione apparteneva. Detto questo, io tu e il mondo siamo molto cambiati da allora, ed io credo che cercare di interpretarlo "come se avessimo vent'anni" sarebbe un po' come cercare di telefonare con il gettone. Vuoi fare la rivoluzione? Legittimo. Ma di rivoluzioni vere o finte ne ho viste e studiate troppe per non sapere che spesso sono un crudele inganno. E quanto alla puzza, quella della corruzione e di altre meschinità umane la trovo meno pericolosa e insopportabile di quella del fanatismo. Tu non ti aspetti niente di buono da uno che si schiera con Monti, io non mi aspetto niente di buono da uno che si schiera con Grillo. Se a te fa piacere pensare che tu sei il virtuoso incontaminato e altri, come me, sono infetti o hanno dovuto turarsi il naso, chi sono io per impedirtelo? Detto questo, mi fa piacere che tu convenga su alcuni "aspetti superficiali" a proposito del M5S a Foggia. Ma non fraintendere la mia posizione: io non credo affatto che il grillismo sia una buona idea con qualche presenza foggiana sbagliata; credo sia un'idea profondamente errata, a Foggia e dappertutto. Posso sbagliare, ci mancherebbe; ma è la mia idea. E finché posso la esprimerò. Anche esponendomi alle critiche (a volte espresse con civiltà come nel tuo caso, altre volte molto meno) di chi la pensa diversamente. Saluti. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

il 2 agosto del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Caro Gentile, mi pare che il suo commento sottolinei criticità interne alla galassia foggiana del costituendo M5S (nel senso che Lei giustamente ricorda che non esiste alcun meetup che possa ad oggi utilizzare il simbolo) non inferiori a quelle che rilevavo io, con molta meno cognizione diretta. Direi quindi che non si può fare altro che seguire l'evolversi della situazione da qui alla prevedibile composizione della lista civica per le prossime comunali. Se permette, Lei non dovrebbe "sentirsi incluso" da quello che definisce il mio sparare nel mucchio: nell'intervista ho citato, fra le (poche) cose egregie fatte dai "grillini", il lavoro di denuncia dei malfunzionamenti del depuratore cittadino, vicenda nella quale ha avuto un ruolo attivo anche lei e che tramite lei ho conosciuto. Quindi non la includo nei giudizi fortemente negativi che do di certi personaggi. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

l' 8 aprile del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Gentile Alessandro, nel ringraziarLa per la cortesia e la civiltà con cui formula i Suoi rilievi, devo scusarmi per la forma eccessivamente "tranchant" con cui ho espresso le mie valutazioni sul Movimento 5 Stelle a Foggia. Premesso che -come si può leggere proprio negli articoli di Foggia Today- è piuttosto difficile avere le idee chiare su quali siano e da chi siano composti i meetup locali, a me pare che intorno a questo nuovo fenomeno si raccolgano realtà complesse ed articolate. Io stimo molto, ad esempio, una "grillina" della prima ora come Eliana Di Francescantonio, che promuoveva le battaglie del Movimento prima ancora che si chiamasse così (credo). O un mio collega come Nunzio Lops, che ha aderito in tempi più recenti. Conosco tanti giovani foggiani, tanti validi piccoli imprenditori, tante persone in gamba che hanno affidato al M5S la loro voglia di cambiamento, la loro protesta, il loro desiderio di partecipazione. Al momento, però, prevale (nella mia discutibilissima opinione) un altro tipo di persone, delle quali voglio evitare di ricordare qui i nomi, che a me sembrano nient'altro che l'ennesima replica di quel brodo qualunquista, ignorante e disinformato che a Foggia è in perenne ebollizione. Dubito sinceramente che da questa fauna possa sortire qualcosa di buono. Lei ha ragione, però, a valutare le mie parole come frutto di una infondata generalizzazione; La ringrazio per avermi permesso di fornire un quadro più dettagliato e (spero) equilibrato.
Venendo a cose molto meno serie, vorrei dire a quest'altro campione che si cela sotto lo pseudonimo di "Gianmarco", che non sono dottore in nulla (non vorrei dar vita ad un "caso Giannino" in sedicesimo), e però ho buona memoria, per ora. Non ho niente che preferisca far dimenticare, tanto meno la mia amicizia con Enrico Santaniello e il mio impegno al suo fianco. Stimo Lucia Lambresa (che è una signora, certamente, molto più di quanto sia un signore lei), ma non so se la voterei come sindaco, tanto meno se collaborerei con lei (ammesso che lei abbia piacere di avere la mia collaborazione). Le vicende e le vite sono molto diverse dal mediocre album a fumetti che evidentemente rappresenta la sua sola fonte di cultura. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

l' 8 aprile del 2013 15 commenti

Manrico Trovatore

Manrico Trovatore ha commentato:

" Poco gentile Paolo, nulla è più lontano da me che fare la morale a qualcuno: una (brava) collega, collaboratrice di questo (molto ben fatto) organo di informazione mi ha intervistato e mi ha chiesto delle opinioni. Io gliele ho date. Personalmente preferisco farlo con civiltà e mettendoci la mia faccia e la mia firma, anziché insultare al riparo di un comodo anonimato. Ognuno è libero di valutare e comportarsi come sa e crede. A parte questo, condivido la sua (non vedo la ragione per cui dovremmo darci del tu, visto che lei non ha neanche l'educazione di presentarsi) idea che molte cose sarebbero state diverse se nel 2004 il compianto professor Pellegrino, di cui mi onoro di essere stato fra i più stretti collaboratori, non si fosse visto scippare dalle trame della politica politicante e dalle ambizioni di alcuni figuranti quella nomination (e sicura elezione) a sindaco per la quale si era proposto. O se i cittadini foggiani avessero scelto la via dell'indipendenza anziché quella dell'appecoronamento ai diktat dei partiti. Può darsi che il M5S rappresenti "il rinnovamento", ma non sono sicuro che ogni rinnovamento corrisponda ad un miglioramento, né a livello nazionale, né a livello locale. Non ho bisogno della sua autorizzazione o concessione per "dire la mia", e stia pur tranquillo che continuerò a farlo ovunque me ne sia data la possibilità. In barba alle persone abituate a offendere senza alcuna cognizione di causa, per guadagnare due secondi di visibilità su un monitor. Saluti da Enrico Ciccarelli. "
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Tra 'Benvenuto presidente' e i 'Mille x l’Italia', Ciccarelli duro con Mongelli e il M5S

l' 8 aprile del 2013 15 commenti