Ivanov regala al Taranto la vittoria del sorpasso. Non basta penalty di Insigne

I ragazzi di Mr Dionigi approfittano della serata "no" del portiere rossonero e dell'eccessiva espulsione decretata dal direttore di gara ai danni di Torta.

Niente da fare per il Foggia. Allo stadio Iacovone il Taranto ringrazia un disastroso Ivanov e batte di misura i rossoneri; tanto quanto basta per scavalcarli in classifica.

Raccontare questo derby non è semplice. Il Taranto chiude il Foggia nella propria meta campo per 45 minuti senza però strafare. Dopo due occasioni fallite nei primi venti, al 27esimo i rossoblù passano grazie a un calcio di punizione di Colombini, con Ivanov che si fa beffare sul proprio palo. Tre minuti dopo al danno si aggiunge la beffa: Torta commette un fallo sulla linea laterale della trequarti avversaria. L’arbitro lo ammonisce per la seconda volta con troppa fretta e probabilmente ingiustamente. I satanelli restano in dieci e accusano il colpo fino al minuto quarantasei quando Insigne scatta palla al piede sul filo del fuorigioco, ma a tu per tu con Bremec tenta un improbabile colpo sotto che finisce a lato.
 

La ripresa è quasi tutta di marca foggiana. Il Taranto tira i remi in barca e nonostante la superiorità numerica si affida al contropiede. Al 55esimo Sau fallisce un’altra buona occasione e su capovolgimento di fronte il Taranto raddoppia. Russo calcia a rete da venti metri un tiro centrale e non irresistibile. Il portiere del Foggia, fino ad allora impacciato su tutti i palloni, ne combina un’altra delle sue lasciandosi passare la palla sotto le gambe. Il Foggia è ko, ma non Zeman. Fuori Burrai e Salomon, il tecnico boema inserisce Palermo e Cortese e i frutti si vedono.
 

A dieci minuti dal termine l’autore del vantaggio tarantino stende in aria Sau e l’arbitro concede il tiro dagli undici metri. Bremec intuisce e sfiora il tiro di Insigne, ma la palla gonfia la rete. Cinque minuti dopo gli ospiti avrebbero la palla del pareggio con il bomber di Sorgono, ma Bremec fa buona guardia e manda in angolo. Gli ultimi minuti regalano pochissime emozioni e la partita scivola via con la girandola delle sostituzioni.

Un Taranto part-time e molto fortunato batte e scavalca il Foggia in classifica. Dionigi elogia i suoi e addirittura recrimina per il rigore sacrosanto concesso ai rossoneri. Un’indecisione e una colossale papera di Ivanov (incapace con i piedi), l’espulsione ingiusta di Torta, le tre nitide palle gol fallite da Insigne e Sau, regalano tre punti a un Taranto che non sembra avere i numeri per poter competere con le prime delle classe. Onore alla squadra più giovane del campionato che non ha certamente demeritato.
 

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