San Marco punito "a tavolino", retrocesso dall'Eccellenza in Promozione (dove squadra a 0 punti si salva). I tifosi: "E' scandaloso"

Decretata la retrocessione a tavolino dell'Asd San Marco, unica squadra dall'Eccellenza alle categorie inferiori a retrocedere "con un tratto di penna".

Asd San Marco Calcio

A San Marco in Lamis si grida allo scandalo. Unica pugliese retrocessa nei campionati dilettantistici - dall'Eccellenza in giù -i celestegranata di Marcello Iannacone e del presidente Aniello Calabrese vengono rispediti in Promozione dopo meno di una stagione di permanenza nella Premier League pugliese, quel miracolo che la compagine locale nata appena nel 2012, aveva conquistato vincendo il campionato di Promozione senza conoscere sconfitta. E battendo tutti i record, eguagliando finanche quelli ottenuti dalla corazzata Audace Cerignola anni addietro.

Protagonista di una incredibile ascesa dai bassifondi della terza categoria all'Eccellenza in meno di sette anni, per la compagine garganica è stata una stagione complicata decisa però con "un tratto di penna", un dramma nel dramma sportivo che rischia di fare più danni del previsto: cancellare otto anni di successi e sacrifici. Il Covid e un calendario beffardo la sintesi di un 2019-20 terribile in casa celestegranata, cominciato con un inizio di campionato difficile e terminato con la retrocessione choc.

Nel mezzo le imprese casalinghe contro il Corato secondo in classifica, battuto di misura, e il pirotecnico 3 a 3 contro il Molfetta neopromosso in serie D. Alti e bassi alla prima in assoluto, dove i ragazzi di Marcello Iannacone sono stati puniti oltremisura - oltre che da alcuni infortuni ed errori sul campo, anche da più di una valutazione errata dei direttori di gara, che ne hanno rallentato la corsa salvezza, come quando il 12 gennaio, in un Tonino Parisi stracolmo di gente, al Trani di bomber Picci e terza forza del campionato, l'assistente di linea aveva assegnato un gol irregolare mentre ai padroni di casa il direttore di gara ne aveva annullato uno regolarissimo. 

Così, dopo i sedici punti ottenuti nel girone di andata, l'Asd San Marco è sprofondata in fondo alla classifica proprio nella domenica che ha anticipato il lockdown. Fino ad allora era stato l'Alto Tavoliere San Severo, salvo con soli due punti di vantaggio e con uno scontro diretto ancora da disputare con i cugini sammarchesi, ad aver occupato l'ultima piazza. 

Tifosi e simpatizzanti non aspettavano quindi che il finale di campionato per provare a trascinare il San Marco alla salvezza. C'erano tutti i presupposti per raggiungerla, cinque scontri diretti con cinque delle ultime sei della classe, tre in casa e due in trasferta, a San Severo nel match del dentro o fuori e l'ultima giornata a Martina Franca, storica realtà calcistica imbottita però di Juniores.

La doccia fredda giovedì 11 giugno quando la Lega Nazionale Dilettanti ha decretato la retrocessione dai campionati di Eccellenza delle ultime classificate, ma bloccato quelle dalla Promozione in giù. Una decisione che ha dell'incredibile se si tiene conto del paradosso che nel campionato pugliese di Promozione il Football Club Capurso, matematicamente già retrocesso, è salvo con zero punti. "Qualcuno dovrà darci suna spiegazione per questa sorprendente, ingiustificabile, assurda ed immorale decisione presa senza un minimo di buonsenso"

Un paradosso che ha fatto sobbalzare dalle rispettive sedie finanche il sindaco Michele Merla e il consigliere regionale Napoleone Cera. Entrambi, oggi, promettono battaglia per riottenere il maltolto.

"In un settore già difficile, quello dello sport dilettantistico, che il più delle volte va avanti con il supporto dei piccoli sponsor locali, non ci si metta contro anche la scelta della LND, ratificata dalla Figc Puglia, a decretare la fine di una società calcistica, portata avanti con il sacrificio di tante persone" il commento di Cera.

"La città di San Marco in Lamis e tutti i tifosi faranno sentire forte la loro voce di protesta e questa amministrazione si farà portavoce del dissenso presso tutte le sedi istituzionali interessate" le parole di Merla.

Nel frattempo la società celestegranata non si rassegna, menchemeno i tifosi: "Vogliamo giustizia" il coro unanime sui social. Il contraccolpo subito è stato fortissimo; ciononostante alcuni sostenitori si sono fatti avanti per coprire tutte le spese legali di una battaglia che si preannuncia senza esclusioni di colpi. Una battaglia che l'Asd San Marco confida di vincere. "Investiremo ogni centesimo per riottenere ciò che ci è stato tolto in maniera cinica e spietata da chi evidentemenre non sa quali sentimenti ruotano attorno al mondo del calcio dilettantistico, dove non ci sono interessi economici ma solo passione".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Confermata la decisione di mettere fine alla favola del club in caso di mancata restituzione del maltolto, l'Asd San Marco promette di andare fino in fondo, "per i nostri tifosi e la nostra città". La dirigenza ribadisce: "Se non sarà Eccellenza non ci iscriveremo al campionato di Promozione ma ci dedicheremo solo al settore giovanile e scolastico".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Foggia: trovato cadavere in un'auto

  • Coronavirus: le persone con il gruppo sanguigno A sviluppano sintomatologie più gravi, gruppo 0 è più protetto

  • Omicidio a Cerignola: uccisa donna di 41 anni in via Fabriano, il marito il principale indiziato del delitto

  • "Il botto è stato tremendo". Carabinieri evitano il linciaggio di due giovani, nel tamponamento ferito un bambino

  • Violenza sessuale su ragazza di 20 anni. Il racconto tra le lacrime: "Mi teneva così stretta che non riuscivo a liberarmi"

  • A Vieste l'alloggio è gratis: appartamento fronte mare in cambio di 5 ore al giorno con i cani dell'oasi

Torna su
FoggiaToday è in caricamento