Guizzo di Padovan. Primi sorrisi per Stroppa. Andria battuta 2-1

Nella prima allo Zaccheria i rossoneri piegano i cugini andriesi e conquistano i primi tre punti della stagione. Tutte nella ripresa le reti: Onescu risponde all'iniziale vantaggio di Sarno. A un quarto d'ora dalla fine, il timbro di Padovan

Il gol realizzato da Sarno su rigore (Ph. R. D'Agostino)

Il Foggia piega di misura una Fidelis Andria apparsa più intenzionata a darle (le botte) che a far gioco. Meno “tiki-taka” più profondità. Questo, in sostanza, il cambiamento portato da Giovanni Stroppa che mischia anche un po’ le carte mandando Martinelli in panchina per far giocare Coletti titolare centrale di difesa (tra i migliori in campo, ndr).

Il Foggia, però, dopo un avvio incoraggiante, si perde per strada e l’Andria riesce comunque a rendersi pericolosa. Alla fine i satanelli fanno propria la contesa nella ripresa, grazie anche a due cambi azzeccati da mister Stroppa. Fuori un non esaltante Agazzi, dentro il “geometra” Quinto e fuori un volenteroso Letizia, dentro il decisivo Padovan.

I rossoneri passano in vantaggio con Sarno che trasforma un calcio di rigore giustamente concesso dall’arbitro Robilotta per atterramento di Cilli ai danni di Riverola con lo spagnolo pronto a raccogliere la corta respinta del portiere andriese su botta da fuori area di Angelo. La gioia però dura poco più di cinque minuti perché Onescu ristabilisce la parità trafiggendo Guarna, reo di un rinvio fatto con i piedi (in tutti i sensi, ndr).

Passa un minuto e Allegrini si fa buttare fuori per evidente fallo di cattiveria su Riverola. Al trentesimo della ripresa Padovan sigla il definitivo 2-1 deviando sotto porta un cross basso del solito Angelo sulla destra ben lanciato da Quinto. Vittoria meritata per i dauni che hanno dovuto patire l’assenza del pubblico sugli spalti per via della squalifica del campo. Prossimo match a Siracusa, contro una neopromossa, al cospetto del quale rientrerà capitan Agnelli reduce dalla squalifica.

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