Tris notturno al Catania. Altra vittoria per il Foggia, e il Lecce è più vicino

Trionfo rossonero allo Zaccheria contro la formazione di Moriero. Apre Floriano al 14' del primo tempo. Iemmello la chiude a metà ripresa, prima della perla di Agnelli. Rossoneri terzi a -2 dai cugini giallorossi

Pietro Iemmello sotto la Sud dopo il gol del 2-0 (ph. Roberto D'Agostino)

Il tempo dirà se il Foggia può ancora ambire a posizioni più ambiziose. Il prossimo turno vedrà il Cosenza ricevere il Benevento e i satanelli far visita alla Casertana. Quella Casertana raggiunta oggi grazie al 3-0 rifilato dai rossoneri al Catania di Moriero. Vincere oggi era fondamentale in primis per mantenersi fortemente in corsa per un posto nei playoff. Certo, ora il Lecce è a -2, grazie all'ennesimo omaggio di Padalino, ma sono tante le squadre vicine dalle quali il Foggia deve affrancarsi, prima di poter fare certi voli pindarici. Oggi era importante vincere, senza lasciarsi tentare dall'aritmetica e dalle previsioni. Vincere era fondamentale per dar seguito al percorso di rinascita della squadra, che dopo il successo di oggi, forse, si può considerare definitivamente ritrovata. 

TUTTI ALL'ATTACCO - Tra chi si aspettava il ritorno al dezerbiano 4-3-3 con Gerbo terzino, e chi ipotizzava la conferma del 3-4-3 di Coppa, alla fine ha la meglio la via di mezzo. Come col Matera, il tecnico rossonero si gioca la carta delle quattro punte, con Chiricò e Floriano sugli esterni e Sarno centrale in appoggio a Iemmello. A dare un tocco di spregiudicatezza in meno allo schieramento, lo slittamento di Loiacono sulla destra, con Coletti e Gigliotti centrali. Speculare il Catania di Moriero, che risolve il dubbio tra Calderini e l'ex bimbo prodigio Lupoli, inserendoli entrambi. Ma la decisione di schierare la batteria pesante non frutterà granché. Gli straordinari, come in ogni gara allo Zaccheria, toccano ai centrocampisti e ai difensori. Fortuna per i catanesi che, almeno nei primi minuti, il Foggia fatichi a trovare le misure. Non tanto per meriti degli ospiti, comunque disposti diligentemente in campo, quanto per lo scarso movimento senza palla degli avanti. Iemmello in primis, sembra essersi preso un turno di riposo rispedendo in campo il suo alterego indolente e appannato.

LE PAGELLE DEI ROSSONERI 

SI ACCENDE LA LUCE - Le cose cambiano quando Sarno decide di iniziare a giocare come sa. Le cose migliori il fantasista le produce quando arretra di qualche metro, e può lanciare sul taglio degli esterni, o provare a imbeccare per vie centrali Iemmello. Anche il gol di Floriano, al 14', giunge grazie a un'invenzione del numero dieci rossonero, che prende la mira e cerca il sinistro a giro, al quale solo la traversa può opporsi. Floriano è però lesto per il tap in vincente, di coscia. Non è una gara spettacolare, perché le squadre quando si accorciano trovano pochi spazi per manovrare. In più alcuni rossoneri, come Chiricò e lo stesso Floriano, cadono spesso nella tentazione di cercare la giocata piuttosto che il fraseggio. L'ex Prato alterna esaltanti serpentine a dribbling in successione che però non sempre producono qualcosa di buono. Paradossalmente le cose migliori le si vedono con le soluzioni da lontano, non proprio marchio di fabbrica dei satanelli. Ma Gigliotti prima - mancino alto di un nulla - e Chiricò poi - conclusione ben respinta da Liverani - per poco non fanno esplodere nuovamente lo Zaccheria.

SECONDO TEMPO - Per almeno un quarto d'ora non è un bel Foggia. La squadra sembra voler cercare di gestire, qualità che non risiede nel dna dei rossoneri. E per un segmento della ripresa, si ha quasi il timore di assistere all'ennesima occasione persa. Per lo meno non si assiste a strafalcioni difensivi, l'unico modo per mandare il Catania in porta. De Zerbi risistema la squadra con Gerbo per Floriano, restituendo al centrocampo la parità numerica (a inizio ripresa Moriero aveva inserito Musacci per l'ectoplasma Lupoli) e un prezioso corridore come il centrocampista scuola Inter. Lì il Foggia riprende un po' le misure, ma servirebbe l'accelerata giusta. Ci pensa Chiricò, che ruba una palla velenosa a centrocampo, e lancia in verticale Iemmello verso il gol che chiude il match. C'è tempo anche per la perla di Agnelli, che da buon capitano decide di timbrare il cartellino con un cucchiaio alla Totti. Singolare che a chiudere la gara siano stati i due giocatori fino a quel momento piuttosto sotto tono. Segno ulteriore forse, che il Foggia è davvero tornato grande.

FOGGIA (4-2-3-1) Narciso; Loiacono, Coletti, Gigliotti, Di Chiara; Agnelli, Vacca; Chiricò (33'st Riverola), Sarno (22'st Sainz Maza), Floriano (8'st Gerbo); Iemmello. A disposizione: Micale, Lauriola, Agostinone, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, De Gennaro. All. De Zerbi

CATANIA (4-2-3-1) Liverani; Pelagatti (18'st Garufo), Ferrario, Bastrini, Bergamelli (34'st Nunzella); Castiglia, Di Cecco; Calderini, Russotto, Falcone; Lupoli (1'st Musacci). A disposizione: Bastianoni, Nunzella, Agazzi, Pessina, Felleca, Gulin. All. Moriero

Arbitro: Giua di Pisa

Marcatori: 14'pt Floriano (F), 28'st Iemmello (F), 35'st Agnelli (F)  

Ammoniti: Lupoli (C), Coletti (F), Gigliotti (F), Bergamelli (C), Musacci (C)  

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di carlo
    carlo

    Bellissima e convincente prestazione quella di ieri sera del nostro Foggia! L'attaccamento ai colori rossoneri... forse un po' più costante di certi tifosi e le capacità tecniche dei nostri ragazzi hanno portato gioco è risultati che, secondo il mio modesto parere, continueranno ad arrivare! Sono stato sempre convinto che il Foggia calcio merita la promozione diretta in serie B!!! Grazie Foggia per queste soddisfazioni e per l'impegno che ci regalate...per essere ora al terzo posto ma che sicuramente abbandonerete per guidare tra un paio di settimane la classifica, perché siete i più forti!!!

  • Andrea stai sulle palle proprio a tutti....ah ah ah ....Za fo

    • A tutti? A Tosques, forse. Leone da tastiera....

  • Tosques, mi hai eliminato dalla lista degli amici di facebook. Peggio per te, ti avrei insegnato che la locuzione "voli pindarici", che hai usato in un pregresso articolo, non significa affatto sogni di gloria (il concetto che avresti voluto esplicitare), bensì saltare di palo in frasca, mutazione improvvisa di argomentazioni. Pindaro, l'antico letterato, era solito esprimersi in tal modo. Ecco l'espressione "voli pindarici". Lo ignoravi, ora lo sai. Senza essere amici, come vuoi tu.

  • Come sempre: Commento essenziale, lucido ed elegante

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