Maza e Riverola stendono l'Akragas. Vittoria in salsa blaugrana allo 'Zac'

Rossoneri avanti con una punizione di Maza al 13', poi dominano ma non la chiudono, e devono incassare il pari su rigore di Madonia. Nel finale di gara, la rete decisiva dell'ex Bologna

Festa post partita con la Coppa Italia di Lega Pro (Foto R. D'Agostino)

Sofferenza, tanta, così come la gioia per il gol decisivo di uno dei giocatori più controversi ma allo stesso tempo più talentuosi. La vittoria contro l'Akragas è la vittoria di Marti Riverola, che decide con un gol che solo chi dà del tu al pallone può pensare di realizzare, ma anche di chi come Roberto De Zerbi non gli ha mai lesinato fiducia. Una festa di marca blaugrana, aperta da una punizione di Maza, che per molti minuti l'Akragas era riuscita a rovinare con il rigore di Madonia a fine primo tempo. È anche la vittoria di Micale, a proposito di cantera, decisivo con due uscite provvidenziali che hanno negato il gol del sorpasso ai siciliani. Serata di rivincite e di festeggiamenti, per la coppa Italia che a fine gara viene portata in trionfo da Agnelli e compagni. E di speranze, per quel primo posto lontano ma non ancora impossibile da raggiungere. Domenica, a Cosenza, intanto una vittoria potrebbe consegnare ai rossoneri la certezza dei playoff.

LE PAGELLE

PRIMO TEMPO - De Zerbi ancora una volta decide di affidarsi alla logica dell'alternanza, riproponendo la difesa a tre. Riverola è il vice Agnelli, mentre in attacco ci sono Maza e Chiricò con Sarno. 3-4-3 votato all'attacco, con Angelo e Di Chiara che stazionano quasi tutto il primo tempo nella trequarti avversaria. Sarno parte inizialmente come falso nove, mentre Maza e Chiricò stringono in mezzo, da puri trequartisti, per agevolare le discese dei due terzini. L'inizio di gara è di grande qualità. Manca sì Iemmello, ma la squadra conosce il modo per avvicinarsi alla porta pur senza un nove classico. Già al 13' i rossoneri potrebbero festeggiare, se Vono non sporcasse la mina sparata da Coletti da oltre 35 metri, che si stampa sulla traversa. Lo stesso legno che respingerà la punizione di Maza un minuto dopo, prima che il pallone caramboli sul corpo di Vono e superi (forse) la linea. Per il secondo assistente Abagnara è gol. Foggia avanti nel momento di maggiore pressione. I rossoneri sembrano in grado di chiuderla, ma come spesso accade, ad alcuni giocatori viene un po' il braccino. In almeno un paio di occasioni, Sarno e Maza peccano di reattività al centro dell'area. L'Akragas di Rigoli, sistemata con un 4-3-3 pronto a tradursi in un 5-4-1 in fase di non possesso, fa delle ripartenze il proprio marchio di fabbrica. D'altronde i due esterni hanno gamba e corsa per far male tra le linee, e lo stesso Di Piazza è piuttosto abile nel districarsi tra i tre centrali. Il centravanti siciliano si procura con una furbata (una simulazione, come riveleranno le immagini) il rigore del pari, e poi va a un passo dal raddoppio sbucando alle spalle della difesa, salita in palese ritardo, e facendosi deviare da Micale la conclusione a botta sicura.

SECONDO TEMPO - Quanto visto nella ripresa è un remake di tante gare casalinghe in cui il Foggia andava alla ricerca affannosa del gol vittoria, dopo aver subito il gol. Il solito dominio territoriale e nel possesso palla stavolta produce meno in termini di conclusioni a rete, tra la mancanza di un centravanti d'area che col passare del tempo si fa sempre più pesante, e l'inconsistenza dei fantasisti rossoneri. Alla fine della fiera, l'occasione più ghiotta la mettono a referto i siciliani, e serve ancora un grande Micale per negare a Madonia i più classico dei gol in contropiede. Le mosse in corsa di De Zerbi si chiamano Arcidiacono e Floriano, per Chiricò e Di Chiara, con conseguente passaggio al 4-2-3-1. Ma la copertina se la prende Riverola, uno dei migliori, che con un meraviglioso destro a giro, sugli sviluppi di un calcio piazzato, supera Vono. Esplode lo Zac, che potrebbe festeggiare altre due volte il palo non negasse il gol a Floriano prima e Arcidiacono. Finisce con lo stadio in festa, e una fetta di pubblico che inneggia a Micale. I fuochi d'artificio celebrano la vittoria della gara e quella della Coppa Italia. I satanelli fortificano il secondo posto, staccando anche il Lecce, e lasciando inalterato il divario dal Benevento. Le Streghe dovranno ancora soffrire un bel po'.

FOGGIA (3-4-3) Micale; Loiacono, Coletti, Gigliotti; Angelo, Vacca, Riverola, Di Chiara; Chiricò (15'st Arcidiacono), Sarno, Sainz Maza (41'st Gerbo). A disposizione: De Gennaro, Lauriola,Quinto, Lodesani, Lanzetta. All. De Zerbi

AKRAGAS (4-3-3) Vono, Grea (39'st Di Grazia), Muscat, Marino, Capuano; Dyulgerov, Vicente, Aloi (44'st Cristaldi); Salandria, Di Piazza, Madonia. A disposizione: Maurantono, Greco, Roghi, Cazè, Mauri, Fiore, Leonetti, Lo Monaco. All. Rigoli

Arbitro: Valiante di Nocera Inferiore

Marcatori: 14'pt Sainz Maza (F), 30'pt rig. Madonia (A), 35'st Riverola (F) 

Ammoniti: Vicente (A), Di Piazza (A), Vacca (F), Dyulgerov (A)

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Commenti (4)

  • Amici leccesi ciaoooooo!Crediamoci fino alla fine!Grazie ragazzi

  • Grande Foggia....

  • Anche con la sofferenza Continua così FOGGIA
    Forza FOGGIA

  • Fino alla fine noi ci crediamooooo !!!

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