Franco Mancini: il numero 1 del Foggia dei miracoli fa piangere Zeman

Baiano: "Ci lascia un ragazzo speciale che coronava il sogno di lavorare con l'allenatore che lo aveva lanciato. A Foggia lo chiamavano "Orso" e "Manchiguita". Il tecnico boemo scoppia in lacrime

Franco Mancini

Anche i tre maggiori quotidiani nazionali sportivi hanno ricordato Franco Mancini, l’ex portiere del Foggia di Zemanlandia scomparso ieri nella sua abitazione a Pescara.

Lo hanno fatto senza troppo clamore, riservando al precursore del calcio moderno nel suo ruolo, un piccolo spazio, forse troppo poco per l’”Orso”, com’era definito nello spogliatoio dello Zaccheria.

La Gazzetta dello Sport questa mattina ha ricordato così la morte del preparatore dei portieri del Pescara Muore Mancini il n 1 del Foggia di Zeman. Il Corriere dello Sport : “Addio Mancini, portiere del Foggia dei miracoli”. Tutto Sport lo ha ricordato a fondo pagina: “E’ morto Mancini, il pianto di Zeman”.

Sì, perché alla tragica notizia del sua scomparsa, il tecnico boemo è scoppiato in lacrime. Altro che freddezza, Mancini per lui era come un figlio, il preferito, il portiere migliore che la sua squadra potesse schierare. Ma anche a Bari l'estremo difensore di Matera è stata una bandiera. Da quelle parti lo chiamavano “il giaguaro”, a Foggia “Manchiguita” e a Napoli “Psyco-Mancini”.

E’ stata Foggia la sua storia e lui ha fatto la storia del Foggia, quello di Zemanlandia e anche quello degli anni bui  e della maglietta targata “Snips”. E quando lo Zaccheria gli dedicava un coro, allora sì che erano brividi: “Alé Mancini alé alé, alé Mancini alé….”.

LA CARRIERA DEL "NUMERO UNO"

Franco lascia la moglie Chiara, che lo ha trovato esanime riverso a terra senza vita. Ma anche i due figli, Francesco ed Alessandro. Lascia la musica e la passione per Bob Marley e per la sua batteria. Suonava con un gruppo di amici che soltanto tre settimane fa si erano esibiti nel capoluogo dauno.  “Ci lascia un ragazzo speciale che coronava il sogno di lavorare con l’allenatore che lo aveva lanciato. Un portiere esuberante, reattivo, di grande proprietà tecnica, che giocava da libero e accorciava il campo di 15-20 metri” è stata la testimonianza di un affranto Ciccio Baiano. Sotto choc Barone e Rambaudi. L’omaggio di Frey su Twitter.

217 presenze in serie A, nel campionato della massima serie Franco ha esordito il 1° settembre del 1991 al San Siro di Milano. Poi ha vestito le maglie della Lazio, del Bari e del Napoli. Questo pomeriggio, in occasione di Pescara-Bari, verrà osservato un minuto di silenzio. Domani a Taranto, nel derby pugliese, ci si aspetta uno scatto d’orgoglio da parte degli uomini di Stringara.

Si giocherà per il numero 1 del Foggia più bello di tutti i tempi. Ciao Franco!

 

 

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