Grassadonia si gode la vittoria e il calore dello Zac: "Ci ha fatto volare. Iemmello? Importante per noi, sarà decisivo insieme agli altri attaccanti"

Il tecnico plaude alla squadra elogiandone lo spirito e l'atteggiamento, "ma ora dobbiamo continuare a spingere. Da qui alla fine saranno tutte gare sofferte, servirà la stessa ferocia"

Mister Gianluca Grassadonia

Glissa sulle note polemiche che hanno accompagnato la parte finale del match, e si concentra sul risultato e la prestazione della squadra. Grassadonia bada alla pratica, lasciandosi scivolare il resto, come ha fatto col Brescia e in altre situazioni, anche perché malgrado il pomeriggio favorevole, nel computo degli episodi il Foggia è ancora in credito con la fortuna.

Meglio, dunque, pensare al match e fare i complimenti alla squadra e alla gente sugli spalti: "Ci hanno fatto volare, hanno compreso le nostre difficoltà e non ci hanno mai abbandonati. Sono stati letteralmente straordinari".

Tranquillizza tutti sulle condizioni di Agnelli, fortunatamente uscito solo per i crampi, "ma avevo già anticipato la difficoltà della partita contro una squadra che ci avrebbe fatto correre. I ragazzi hanno dato tutto. Questa vittoria ci proietta sui 30 punti che erano un obiettivo fondamentale, ma sarà bagarre fino alla fine".

L'aveva denominata LA partita per una serie di motivi, non tanto per i tre punti (che pure contano tantissimo) ma per la pesantezza anche e soprattutto a livello emozionale: "Ci aspettavano 100 minuti di battaglia, la squadra non si è mai scomposta e ha giocato con maturità. Non era semplice visto che tra le due squadre eravamo noi quelli ad avere più da perdere, inoltre sapevamo della loro pericolosità nelle transizioni. Nel primo tempo abbiamo un po' faticato a prendere le misure, eravamo troppo lenti e spesso ci siamo affidati ai lanci frontali. Loro si chiudevano con un 5-4-1 e sarebbe stato più utile allargare il gioco. Ma in campo c'erano tensioni molto alte, i ragazzi sapevano che oggi c'era in ballo una grande fetta di campionato".

La vittoria pesa anche se il percorso resta lungo e non privo di ostacoli. All'orizzonte ci sono due scontri diretti: "Alle prossime gare la squadra ci arriva in salute. Da quando sono tornato ho trovato l'atteggiamento giusto; oggi la squadra ha meritato di vincere perché è stata brava a soffrire, a crederci e a interpretare bene la gara. Ripeto quanto già detto, tocca a noi, è tutto nelle nostre mani".

Nessun calcolo a lunga scadenza, meglio ragionare partita dopo partita, a cominciare dalla sfida con il Venezia di sabato prossimo: "Sarà uno constro diretto, loro senz'altro vorranno fare la partita della vita perché giocano in casa, hanno bisogno di punti e vogliono uscire da un momento però loro molto delicato. Servirà lo stesso atteggiamento e la stessa ferocia".

Proprio a Venezia si scoprirà se il gol di Iemmello ha davvero scritto l'inizio di una nuova fase: "Una vittoria del genere può essere un segnale, ma lo abbiamo anche cercato. La squadra è stata matura come non mai nelle letture e non era semplice quando giochi con un fardello come il nostro. Non abbiamo concesso quasi nulla allo Spezia e siamo stati bravi a crederci fino alla fine, comportandoci bene anche sulle palle inattive". E si ritorna a elogiare il fantastico pubblico dello Zaccheria: "Ci ha trascinato, voi non potete immaginare che cosa si può provare dal campo, quando cantano e alzano la voce. Ti aiuta a dare tutto e la squadra lo ha fatto con il cuore anche quando è iniziata a subentrare la stanchezza".

Vietato fermarsi: "Sapevamo che sarebbe stata una gara sofferta, ma saranno tutte così fino alla fine. Ai ragazzi ho detto di giocare con entusiasmo e sicurezza, di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Lo hanno fatto, ma ora dobbiamo spingere senza accontentarci".

Logica la chiosa su Iemmello: "Pietro è importante per noi, quello che ha vissuto lo ha segnato parecchio, ma è un giocatore che diventerà determinante per noi, come lo è stato e lo saranno Galano e Mazzeo, come lo saranno anche Chiaretti, Matarese e tutte le bocche di fuoco. Tenete presente che Zambelli ha giocato con una costola fratturata, e Matarese e Chiaretti hanno avuto problemi fino a ieri. Ma tutti oggi hanno dato quel qualcosa in più che servirà da qui alla fine".

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