La soddisfazione di Grassadonia: "Ora dipende da noi". Greco: "Contento per il rigore, daremo tutto per regalare un sogno a questo pubblico"

Nel post partita il tecnico rossonero elogia l'atteggiamento della squadra e ringrazia il pubblico: "Anche oggi ci ha fatto volare. Dobbiamo lottare per loro". Il match winner: "Felice di essermi preso questa responsabilità"

È stata la vittoria del cuore e della testa, prima che del bel gioco e delle geometrie. D'altronde non è più il tempo di dare priorità all'estetica, contano i punti. Conta la salvezza del Foggia. Non può che essere soddisfatto il tecnico Grassadonia, che incassa i tre punti e la seconda vittoria negli ultimi cinque giorni, numeri che da queste parti quest'anno si sono visti raramente. 

Col Perugia è stata una vittoria sofferta, ma voluta, malgrado la perenne emergenza: "Siamo bersagliati dagli infortuni", ha dichiarato il mister, spiegando anche la scelta a sorpresa di Zambelli sull'out di sinistra: "Cicerelli ha rimediato una contrattura e non abbiamo potuto sfruttarlo, ho scelto Zambelli che poi ha dato forfait. Ma sono soddisfatto per chi è entrato, come Galano e Agnelli. Ha vinto il gruppo, la squadra ci tiene a regalare alla gente la permanenza in serie B e darà fino alla fine tutto quello che ha". 

L'impegno, però, per Grassadonia non è mai mancato: "Da quando sono rientrato la squadra ha sempre fatto benissimo, malgrado qualche calo mentale. Ha sempre dato tutto, ci ha creduto anche nei momenti più complicati. Dopo le gare con Livorno e Cremonese si stava già recitando il "de profundis", ma la squadra ha reagito con la Salernitana. Fino alla scorsa settimana non dipendeva solo da noi, ma adesso siamo gli artefici del nostro destino. Questa squadra darà tutto quello che ha fino alla fine". 

Mette da parte il rammarico per quello che sarebbe potuto essere e non è stato: "Perderemmo energie se tornassimo indietro, l'ho già detto. Ora non ha più senso, guardiamo avanti perché abbiamo il dovere di crederci e di giocarcela a Verona, poi vediamo che succede sugli altri campi".

Gli fa eco il match winner Leandro Greco: "Tirare in ballo il passato ti toglie energie, è un pensiero negativo che ti resta addosso. Noi, invece, dobbiamo recuperare energie mentali per la sfida di sabato. Oggi abbiamo faticato molto". Trova il tempo per l'autocritica: "Non sono molto soddisfatto di come ho giocato, Verre mi ha messo in difficoltà perché si muoveva bene tra le linee, lui è un giocatore che non c'entra nulla con questa categoria. Per questo mi sono preoccupato di più di aiutare i tre difensori nelle ripartenze. Ma al di là della prestazione personale contava vincere. Non è stata la miglior gara sotto il profilo del palleggio, a Venezia abbiamo giocato meglio, ma il risultato di oggi ha un peso enorme. Meglio di così non poteva andare". 

Un rigore pesante e da mettere a repentaglio le coronarie dei tifosi, specie quando Gabriel ha sfiorato la palla: "Ho perso un po' di anni di vita (ride, ndr), perché al di là del rigore che si può segnare o sbagliare, è quello che c'era dentro quel pallone a contare. C'era una città intera, la fatica dei miei compagni, la gente di Foggia. Non sono un rigorista, ringrazio Fabio e Pietro che hanno anche messo da parte discorsi personali, sono felice di essermi preso la responsabilità". 

Sabato si va a Verona, squadra che Greco conosce bene: "Troveremo un ambiente difficile. Per me è la squadra più forte, anche se poi conta quello che succede in campo. Loro hanno le qualità per centrare i playoff, ma il nostro obiettivo forse è più importante. Sarà una gara difficile, cercheremo di recuperare un po' di energie mentali". Chiosa sui tifosi: "È il bello di questa città. Ti danno una spinta e una pressione incredibile, da calcio vero. Devi saperlo vivere fino in fondo, prenderne il bene e il male. Ho scelto questa piazza per questo motivo: il pubblico ci è stato vicino sempre, hanno anche capito il gesto in conferenza, non gli si può chiedere di più. Speriamo di regalar loro qualcosa che va al di là del risultato sportivo, daremo tutto per regalare un sogno al nostro pubblico". 

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