Esposito si tira indietro. L'U.s. Foggia è ormai ai titoli di coda

Saltate le trattative con l'imprenditore. Il dietrofront degli imprenditori locali e la mancata fornitura delle documentazioni sulla massa debitoria, tra le cause della fumata nera.

Un passo avanti e due indietro. Come i gamberi. Dalla salvezza al fallimento nel breve giro di ventiquattro ore. Ma questa volta il passo indietro è di quelli che fanno male, di quelli decisivi.

Il Foggia è ad un passo dal fallimento, anche un miracolo potrebbe non bastare. Eppure dall'incontro di ieri a Palazzo di Città sembrava che si fosse vicini ad una felice conclusione, con il passaggio dell'intero pacchetto societario ad Antonio Esposito che si sarebbe accollato tutti i debiti (certificati in almeno 3 milioni di euro) oltre alla ricapitalizzazione di 600mila euro, e gli altri 600mila per la fideiussione, ottenuti per metà dagli imprenditori locali e per l'altra garantiti dal Sindaco, in attesa di conoscere gli esiti della Campagna Abbonamenti.

Proprio sulla fideiussione la trattativa si è lentamente arenata fino al dietrofront annunciato pochi minuti fa da Esposito. Nella giornata di oggi è giunto a sorpresa il disimpegno degli imprenditori locali i quali hanno deciso di non versare neanche metà dei 600mila euro come si era pattuito nella giornata di ieri. Una scelta che ha indispettito non poco Esposito il quale già nel pomeriggio aveva annunciato la complicazione delle trattative e il crescente rischio di una fumata nera.

A questo si è aggiunta per l'ennesima volta il mancato recapito dei documenti necessari per accertare la massa debitoria a cui avrebbe dovuto far fronte l'imprenditore napoletano. Pronta la risposta della società in uno scarno comunicato stampa: "Si comunica che alle ore 14,00 di oggi, 10 luglio 2012, dopo cinque minuti dal ricevimento della telefonata da parte del dr. Angelo Masciello, Capo di Gabinetto del Sindaco di Foggia, l´Amministratore dell´U.S. Foggia, ha dato autorizzazione a tutti i collaboratori del Gruppo Esposito, alla visione e rilascio della documentazione depositata presso lo studio De Vita e partners, relativa alla debitoria della società che, in realtà, era già nella disponibilità del Sindaco di Foggia da diversi giorni. 
Tanto si comunica per dovere di verità"
.

Non dello stesso avviso Esposito che ha posto le ore 20 come termine ultimo entro il quale risolvere la questione fideiussione e ottenere la documentazione dalla proprietà. Le ore 20 sono passate, ed Esposito ha annunciato l'uscita dalle trattative, andando di fatto a sbarrare l'ultima strada percorribile verso la salvezza . "Forse ci sono individui che preferiscono questa situazione" l'amaro commento di Esposito.

E a questo punto, risulta davvero difficile non pensarla allo stesso modo. 

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