Il Foggia riparte con un tris: Mazzeo-Kragl-Iemmello affossano la Cremonese

Ritorno alla vittoria dopo oltre due mesi per i rossoneri che, con Pavone in panchina, superano la squadra di Rastelli 3-1. Tutti nel primo tempo i gol: Mazzeo la sblocca al 14', al 22' il pari di Mogos. Al 39' Kragl riporta avanti i suoi con l'ennesima bomba, prima del tris di Iemmello

Tre punti per ripartire, in attesa che il nuovo mister venga annunciato. Intanto il traghettatore Pavone non sbaglia rotta, e conduce la formazione rossonera verso i tre punti. Una vittoria con la Cremonese serviva come il pane, per ragioni di morale prima ancora che per la classifica, che comunque almeno fino a domani sarà meno angosciante. Poca cosa la Cremonese, in una gara che l'ha vista prima andare sotto, poi riprendere il Foggia e il pallino del gioco, fino al terribile uno due firmato da Kragl e Iemmello che ha chiuso il primo tempo sul 3-1. Difficile da commentare la ripresa, giocata in un'atmosfera surreale, dopo la diffusione della notizia della tragica morte di un tifoso della Cremonese, stroncato da un malore mentre stava recandosi a Foggia.

Il film fotografico di Roberto D'Agostino

Le pagelle dei rossoneri

PRIMO TEMPO – Non c’è la cornice dei grandi appuntamenti, ma nemmeno lo stadio vuoto. Lo Zaccheria è comunque caldo malgrado il freddo che sembra aver definitivamente fatto capolino in Capitanata. Insieme al freddo si ripresenta il Foggia vecchia versione, di Stroppiana memoria si potrebbe dire. Non perché Grassadonia non avesse mai giocato con la difesa a tre, ma perché per la prima volta si rivede il 3-5-2 con due attaccanti puri, con Mazzeo accanto a un altro nove, Iemmello. Sulle corsie riecco Zambelli e Kragl, con Gerbo e Busellato interni, Agnelli frangiflutti. Rastelli, invece, lancia a sorpresa il giovanissimo Boultam come interno destro, nella mediana governata dal rimpianto rossonero Greco, sistemando poi Castrovilli sulla trequarti a ispirare Carretta e Paulinho.
Si parte da un dato di fatto: la partita non è bella, ma neppure noiosa. Il Foggia si affida alla logica, ovvero provare a far breccia nei punti dove la Cremonese mostra maggiori fragilità. Il paradosso vuole che la corsia più redditizia per i rossoneri sia quella di destra, dove Gerbo e Zambelli mostrano ancora una volta la grande intesa già esibita nel derby col Lecce, mettendo in seria difficoltà Marconi. In particolare il jolly scuola Inter è semplicemente devastante. Dal suo piede nasce l’azione che dopo soli 54 secondi potrebbe già portare il Foggia avanti. Dal suo piede nasce il cross sporcato da una deviazione di Marconi e corretta in rete da Mazzeo. Al 14’ il Foggia è avanti. Un quarto d’ora, il tempo che impiega la Cremonese per mettersi a posto e per emulare gli avversari, nella ricerca delle debolezze altrui da sfruttare. Ed ecco che Mogos e Castrovilli (quando dalla trequarti si allarga sulla corsia) abusano delle pecche di Kragl andando a costruire sul quel lato le proposte più interessanti. Il gol degli ospiti, però, giunge su calcio piazzato, antico cruccio rossonero. Nella circostanza Martinelli e Ranieri vanno sullo stesso giocatore, Mogos alla fine si trova quasi da solo per poter realizzare il più semplice dei gol. A quel punto sorge il sospetto che il gol dei lombardi conduca alla scrittura di una nuova sceneggiatura. Il Foggia fa fatica a manovrare, mentre la Cremonese alza il baricentro e sembra prendere il comando delle operazioni. Greco lavora in scioltezza, data la totale mancanza di un uomo che vada a disturbarlo. Si intuisce facilmente quale delle due squadre stia vivendo grosse difficoltà. Quelle che generano un po’ di paura, almeno finché Kragl non spacca la partita con una delle sue mine. Ravaglia si fa ingannare dalla traiettoria birichina, lo stadio esplode e la sceneggiatura di cui sopra viene stracciata. Se ne inizia un’altra ancora. Il Foggia si ridesta e trova anche il terzo gol, quello mortifero. Lo realizza Iemmello (in leggera posizione di offside) su tap in dopo che la traversa aveva ricacciato una meravigliosa parabola a giro di uno scatenato Gerbo. 3-1, Cremonese tramortita.

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SECONDO TEMPO – Passa poco tempo prima che sullo stadio piombi un silenzio quasi agghiacciante. Servono pochi minuti per comprenderne il motivo: la morte in seguito a un malore di un tifoso della Cremonese, mentre con altri supporter grigiorossi stava raggiungendo il capoluogo dauno. Una tragedia che spiega il vuoto nel settore ospiti, ma soprattutto la scelta delle due curve di riporre bandiere, megafoni e tamburi, e di osservare il resto della gara in rispettoso e quasi religioso silenzio. Un’atmosfera che sembra incidere sul match, letteralmente anestetizzato per molti minuti, al netto di qualche lampo. La Cremonese, in particolare, non sembra avere le forze per reagire, anche per l’uno-due firmato Kragl-Iemmello del primo tempo. Il Foggia può dunque gestire, e avvicinarsi due volte al poker, ancora con Gerbo e poi con il ‘Re’. I cambi in corsa sono più utili per i tabellini. Strefezza e Perrulli non incidono, mentre Cicerelli, Rubin e Galano danno ristoro a Zambelli, Busellato e Iemmello. Fino al fischio finale. La ‘prima’ e verosimilmente ultima di Pavone non poteva essere migliore.

Foggia-Cremonese

FOGGIA (3-5-2) Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli (29’st Cicerelli), Gerbo, Agnelli, Busellato (33’st Rubin), Kragl; Mazzeo, Iemmello (41’st Galano). A disposizione: Noppert, Sarri, Loiacono, Carraro, Rubin, Boldor, Arena, Gori. All. Pavone

CREMONESE (4-3-1-2) Ravaglia; Mogos, Claiton, Marconi, Migliore; Boultam (39’st Emmers), Greco, Arini; Castrovilli (24’st Perrulli); Carretta (6’st Strefezza), Paulinho. A disposizione: Volpi, Agazzi, Kresic, Piccolo, Croce, Del Fabro, Terranova, Renzetti. All. Rastelli

Arbitro: Rapuano di Rimini

Marcatori: 14’pt Mazzeo (F), 22’pt Mogos (C), 39’pt Kragl (F), 42’pt Iemmello (F)

Ammoniti: Martinelli (F), Boultam (C), Zambelli (F), Perrulli (C), Migliore (C), Greco (C), Tonucci (F)

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