Iemmello illude, Ricci gela lo Zac. Rossoneri bloccati sul pari

Dopo un primo tempo brutto, i satanelli si svegliano nella ripresa e trovano il gol con Iemmello all'8', ma non chiudono la gara, e così vengono beffati dal gol di Ricci. Nel finale decisivo Scuffia con almeno quattro parate

Foto di squadra (Ph. Roberto D'Agostino)

Buonina la prima. Allo Zaccheria finalmente presentatosi nella sua veste più bella, quella con la gradinata non più vuota, il Foggia si fa bloccare sul pareggio dal Catanzaro, in una gara ricca di rimpianti, e non solo per i miracoli di Scuffia in chiusura di match. Rimpianti per un primo tempo giocato sotto tono, e per una ripresa nella quale, dopo aver trovato il gol con Iemmello, la squadra non è stata capace di sferrare il celebre colpo di grazia. Un punto su sei, nelle prime due partite. L'ennesima conferma che questo campionato, pur vedendo i rossoneri tra i favoriti, sarà tutt'altro che semplice da vincere. 

LE PAGELLE DEI ROSSONERI 

APPLAUSI E SBADIGLI - Gli applausi con i quali lo stadio accompagna i giocatori negli spogliatoi alla fine del primo parziale, non devono ingannare. E' solo incitamento, perché la prestazione offerta dai rossoneri nel primo tempo contro il Catanzaro non è di quelli che fanno strabuzzare gli occhi. La pattuglia di De Zerbi sembra ancora scossa dal brutto esordio di Pagani, e certe paure condizionano la qualità del gioco. Il pallino del gioco è sì in mano ai satanelli, ma contro una squadra che difende con dieci giocatori dietro la linea del pallone, facendo densità soprattutto nella zona centrale, pensare di entrare in area per vie centrali è pura utopia. Se poi si tenta di scardinare il muro calabrese con un possesso palla dannatamente lento, le difficoltà si accentuano ulteriormente. Quando le vie centrali non offrono sbocchi, ma solo il pericolo di infilarsi in un imbuto, sarebbe lecito oltre che logico allargare il gioco sulle fasce. Ma a parte qualche tentativo di Agostinone, la palla corre sempre lungo la stessa porzione di campo. Gli stessi Maza e Sarno tendono ad accentrarsi, andando a imbottigliare ulteriormente le già intasate vie centrali. Le due situazioni in cui due giocatori rossoneri si rubano letteralmente la palla, denotano la mancanza di serenità, presto sfociata in preoccupante confusione. A complicare ulteriormente la situazione c'è poi l'infortunio occorso a Quinto, che dopo mezz'ora deve lasciare il posto ad Agnelli. Alla fine della fiera, eccezion fatta per la acrobatica deviazione d'esterno di Iemmello al 3', ben respinta da Scuffia, e una girata di testa di Gigliotti sugli sviluppi di un corner in chiusura di frazione, la difesa del Catanzaro se la passa bene. 

SECONDO TEMPO - Basta poco ai rossoneri per dare una scossa al match. Basta velocizzare il fraseggio, cercare con più insistenza le combinazioni sulle corsie. E' da un ottimo lavoro sulla fascia sinistra che si origina il gol di Iemmello, bravo a inserirsi su un pallone che corre lungo il lato corto dell'area, e ad anticipare Scuffia in uscita. Esplode lo Zaccheria, che si aspetterebbe un forcing dei propri beniamini per mettere al sicuro il risultato. Così non è. L'innesto di Viola per Sainz Maza, con spostamento di Iemmello a sinistra, serve a far mostra della straordinaria predisposizione al sacrifico di Re Pietro, che si rende protagonista di un paio di ripiegamenti strepitosi. D'Urso decide che il finto 3-5-2 (ma vero 5-4-1) non serve più, quindi getta nella mischia Taddei e Agodirin. I due sfiorano subito il gol, evidenziando ancora una volta la tenerezza della fase difensiva dei rossoneri. Tenera, come la marcatura di Angelo che si fa anticipare da Ricci sugli sviluppi di un corner beffando Narciso. Il gol sciocca lo Zaccheria, e appesantisce le gambe dei rossoneri che dicono grazie a Narciso, bravo a dire no ad Agodirin. Il finale è da fiera dei rimpianti: Scuffia si oppone tre volte a Viola e una a Iemmello, e viene graziato dal palo su una precisa volee mancina di Sarno. Foggia anche sfortunato, ma non devono essere i minuti finali quelli in cui cercare di vincere. 

Tabellino

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Angelo, Coletti, Gigliotti, Agostinone; Gerbo, Quinto (34'pt Agnelli), Riverola (36'st Loiacono); Sarno, Iemmello, Sainz Maza (18'st Viola). A disposizione: Micale, Bencivenga, De Giosa, Di Chiara, D'Allocco, Lodesani, Bollino, Viola, Tarolli. All. De Zerbi

CATANZARO (3-5-2) Scuffia; Priola, Orchi, Ricci; Bernardi (13'st Agodirin), Agnello, Selvatico (13'st Taddei), Foresta, Squillace; Mancuso (30'st Maita), Razziti. A disposizione: Grandi, Sirigu, Caselli, Giampà, Calvarese, Ingretolli. All. D'Urso 

Arbitro: Massimi di Termini

Marcatori: 8'st Iemmello (F), 38'st Ricci (C) 

Ammoniti: Bernardi (C), Selvatico (C), Agnelli (F), Agnello (C) 

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Commenti (6)

  • Avatar anonimo di carlo
    carlo

    Al termine della partita a cui non ho potuto assistere ho ascoltato commenti di insoddisfazione sulla prestazione della squadra, mentre dopo la vittoria in coppa Italia col Bari si parlava...di risalita in serie B!!! È... la solita minestra somministrataci da chi ritiene che per ritornare in una serie piu degna della nostra storia calcistica siano sufficienti due o tre vittorie...! Calmiamoci e ritorniamo con i piedi per terra: il campionato è lungo e la...processione si vede quando si ritira!!! Perciò bando alle chiacchiere dei falsi...allenatori e arrivederci alla fine del campionato: solo allora si potranno tirare le somme e dare giudizi sulle reali capacità della nostra squadra!!!

  • Se si vuol vincere il campionato e bene che non si perda troppo terreno dalle prime. Sono convinto che prima o poi i risultati arrivano più consapevolezza del proprio valore e meno paura in difesa forse un po di recupero atletico.

  • Cominciamo a lasciare in panchina quinto ed agostinone, non servono a questa squadra

  • condivido in pieno devono giocare 95 minuti senza leziosismi inutili ho l'impressione che si sentano già arrivati

    • In serie C difficilmente vinci un campionato solo col bel gioco. L'ultima volta che il Foggia è salito dalla C alla B lo ha dovuto fare con Caramanno. Gioco ridotto al minimo, cinismo ed esperienza. Inoltre Caramanno era di Palermo. Mi chiedo se un allenatore di Brescia possieda quella complessiva esperienza sulla realtà meridionale necessaria per sapersi muovere all'interno di essa. Ho stima di De Zerbi, ma credo che non possieda quel mix di fattori necessari per portare il Foggia in B: esperienza, conoscenza dell'ambiente (Sud) in cui si svolge la competizione, sano cinismo, pragmatismo ecc.
      Gli stessi calciatori dovrebbero essere scelti in funzione di quel mix di predetti fattori necessari per salire in B. Invece, lascia sgomenti lo spaesamento totale di Riverola, l'emotività giovanile di Gerbo, di Loiacono, che al primo tocco causa un corner fatale. Le altre squadre ti sbeffeggiano in campo per antisportività ( perdite di tempo, simulazioni, minacce negli spogiatoi, ecc.) e, perchè no, calcioscommesse. E vincono.
      Dirigenti del Foggia, volete la B? Allora, ripassatevi un pò di storia che, come si sa, è maestra di vita.

  • Invece di chiudere la partita si è pensato a gestire. Ma gestire cosa? Gestire il loro pareggio che era nell'aria! De Zerbi, hai visto come ti hanno gestito a Pagani? Perdendo tempo, ricorrendo al fallo tattico ecc. Noi invece abbiamo gestito facendoli venire sotto porta e regalandogli un corner. No, nemmeno quest' anno sarà la volta buona. Ci vuole qualcosa d'altro e di diverso.

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