Calciomercato, si riparte: Padalino attende rinforzi. Nember pronto a piazzare i primi colpi

Un lungo mese di trattative tra voci reali e infondate. Primo obiettivo di Nember: portare a Foggia subito tre o quattro giocatori da impiegare già nella trasferta di Carpi. Si cerca un nuovo portiere e un sostituto di Camporese. In partenza anche Carraro e Rizzo

Luca Nember (Ph. R. D'Agostino)

Il mercato inizia solo oggi, ma già una decina di nomi sono stati accostati al Foggia calcio. Come da consuetudine. Il tempo dirà chi è veramente nei pensieri di Nember, chi vestirà realmente la maglia rossonera, chi invece si trova inserito in trattative che in realtà non sono mai state imbastite. C’è tempo fino al 31 gennaio, dopo che la Federcalcio ha disposto la proroga della fine del mercato inizialmente previsto per il 18 gennaio. Quattro lunghissime settimane nelle quali voci, nomi, rumours e qualche fake news si affastelleranno. Una cosa è chiara: al Foggia servono dei rinforzi, ci sono reparti nei quali è opportuno mettere mano per delle croniche mancanze, o per problemi recenti (come l’infortunio di Camporese), o ancora per correggere delle scelte estive che si sono rivelate infelici (in porta e a centrocampo).

Nel post partita con il Verona il presidente Fares ha annunciato che il Foggia completerà 4-5 operazioni. E’ probabile che alla fine saranno di più, ma nell’immediato il diesse Nember dovrà riuscire a mettere a disposizione di Padalino almeno tre giocatori da presentare già nella trasferta di Carpi del 19 gennaio. Un po’ come avvenne lo scorso gennaio, quando il Foggia si ripresentò dopo la sosta con Tonucci, Greco, Zambelli e Kragl in campo dal 1’ nella sfida col Pescara. Insomma, urgenze da colmare, poi si penserà con calma ai puntelli, anche in base all’evoluzione del mercato. Ma che cosa serve al Foggia?
Per rispondere alla domanda bisogna partire da un dato fondamentale: il modulo. Il 3-4-3 ibrido, pronto a modellarsi in un 4-4-2/4-2-4 vistosi domenica allo Zaccheria è quello che adotterà Padalino. E che indirizzerà le scelte di Nember. Un modulo spregiudicato, che implica la presenza di centrocampisti di corsa e piede, bravi in primis a garantire gli equilibri necessari. Si andrà su quel profilo. Così come servirà un nuovo esterno destro (da alternare al solo Zambelli) e un difensore centrale, e poi c’è il portiere. Dando un primo sguardo alla rosa sono questi i quattro profili sui quali un po’ tutti si aspettano un intervento urgente.

PORTIERE – L’esclusione di Bizzarri oltre a sembrare un modo per testare le Noppert mal celava qualche altra indicazione. L’estremo difensore argentino ha complessivamente deluso, malgrado l’oggettiva crescita delle ultime gare. L’argentino ha altri sei mesi di contratto, difficile pensare a una cessione, vista anche l’età. Una risoluzione anticipata del contratto potrebbe essere la soluzione più plausibile. Poi c’è Noppert, che non ha mai dato l’impressione di essere una sicurezza, e ha anche lo svantaggio di essere un over. Per lui è un po’ più difficile pensare a una cessione: ha ancora un altro anno e mezzo di contratto, il che lo blocca in Capitanata. Sempre che non venga fuori un’ipotesi di prestito anche all’estero. Se mai si palesasse questa opportunità, a Foggia rientrerebbe Tarolli, attualmente in prestito dalla Virtus Francavilla. L’impressione è che alla fine Nember porti a Foggia un solo estremo difensore. E qui i nomi si sprecano: da Frattali del Parma (titolare in B lo scorso anno, ora riserva di Sepe), alla promessa non del tutto mantenuta Scuffet dell’Udinese. Il primo è portiere di esperienza, il secondo ha il vantaggio di essere un under, ma già troppe delusioni nel curriculum. Ci sono poi le opzioni Leali (secondo di Gabriel al Perugia) e Bardi (secondo di Sportiello al Frosinone), mentre non è del tutto da scartare l’ipotesi Milinkovic Savic del Torino, ma in prestito alla Spal, che rischia di diventare il terzo portiere con l’arrivo di Viviano a Ferrara. Il fratello del centrocampista della Lazio, però, ha mercato anche all’estero. A oggi una cosa appare certa: a partire da Carpi a guardia della porta rossonera ci sarà un volto nuovo.

DIFESA – L’esclusione di Camporese libera un altro slot degli over, ma crea un buco nella retroguardia rossonera. A livello numerico basterebbe un giocatore per completare il sestetto (con Tonucci, Martinelli, Loiacono, Boldor e Ranieri), ma la retroguardia avrebbe bisogno di un elemento di livello e possibilmente in grado di comandare la retroguardia. Ecco perché il solo Fornasier (corteggiato, però, anche dal Monza di Berlusconi) non può bastare. In questo caso non è da escludere che Nember possa andare subito su un over, per poi provare a portare a Foggia un under di talento, ripetendo le felici scelte di Calabresi e Ranieri.

CENTROCAMPO – E’ il reparto che ha bisogno di maggiore manutenzione. L’esperienza di Carraro è stata del tutto fallimentare. Il centrocampista rientrerà a Bergamo per poi essere girato nuovamente in prestito. Anche Busellato, dopo le prime buone prestazioni, ha deluso e non sembra essersi integrato molto. Tuttavia, una sua cessione è resa più complicata dal triennale sottoscritto la scorsa estate. Impossibile pensare a una rescissione, più verosimile una partenza in prestito, o uno scambio. La permanenza, tuttavia, non è da escludere. Con il nuovo modulo si restringono le possibilità (ma non si cancellano totalmente) di un ritorno di Leandro Greco, regista non proprio di corsa, che in una mediana a due avrebbe qualche difficoltà in più. Oltretutto un suo ritorno avrebbe il sapore di un’ammissione di colpa da parte di Nember, che solo pochi mesi fa definì Carraro una spanna sopra l’ex centrocampista della Roma. Con il 3-4-3 è forse più opportuno ricercare un mediano di corsa, e piedi buoni da affiancare a Gerbo che, se mai ci fosse bisogno di conferme, ha dimostrato di essere molto più determinante a centrocampo che da terzino. Ed ecco che un altro intervento urge sulla destra, dove serve un’alternativa a Zambelli. Anderson della Salernitana è una possibilità, ma non vanno scartate altre ipotesi come Marcello Gazzola del Parma. L’ipertrofica rosa dei ducali potrebbe dare una mano a Nember: i rapporti tra le due società sono buoni dopo lo scambio Vacca-Scaglia della scorsa stagione. E nelle file dei gialloblu sono tanti gli elementi che possono fare comodo, a partire da Jacopo Dezi, riscattato per 2 milioni dal Napoli, ma zero presenze in serie A quest’anno. Non trova alcun riscontro la voce (già presentatasi in estate) di un ritorno di Antonio Vacca. Oltretutto, con tanti ragionamenti da fare sulle caselle over da liberare e occupare, è pensabile che Nember punti su elementi più funzionali e utili. Mirko Gori del Frosinone è una possibilità. Dalla ciociaria potrebbero arrivare anche altri elementi attualmente ai margini (Paganini è uno di questi). Per lo stesso motivo di Vacca, non è ora da tenere in considerazione l’ipotesi di un altro ritorno, quello di Giuseppe Agostinone, terzino classe ’88 e pupillo di mister Padalino. Oltretutto sulla corsia di sinistra bisogna valutare la situazione di Rubin, che vorrebbe un minutaggio più sostanzioso. Difficile ottenerlo con Kragl in rosa. Ecco perché la sua partenza è più di una possibilità. Interessa a molti club di serie C. Per lui ipotesi prestito o risoluzione anticipata del contratto che scade nel 2019. Andrà via anche Rizzo, altra delusione di questa prima metà di stagione. Poche presenze, una sola da titolare, tanti infortuni. Rientrerà a Bologna. Discorso a parte merita Deli: il nuovo modulo potrebbe assottigliare le chance di giocare titolare, la prima parte di stagione poco esaltante ne ha ridotto il valore. Potrebbe partire, ma solo in prestito o in cambio di un giocatore altrettanto valido.

ATTACCO – In teoria è il reparto che necessita di meno interventi. Le entrate sono propedeutiche solo alle eventuali cessioni. Come quella di Gabriele Gori, che senza dubbio si aspettava un impiego più frequente, soprattutto nei mesi che hanno preceduto il ritorno di Iemmello. Il ragazzo, pur giocando poco, ha dimostrato di avere la stoffa. Ecco perché non è da escludere che la Fiorentina lo riporti in Toscana, per poi rimandarlo in prestito a un’altra squadra in grado di garantirgli un minutaggio più massiccio. Solo in caso di partenza di Gori (che è un under), potrà arrivare un’altra punta, che potrebbe essere Calaiò. Totalmente infondate le voci del ritorno di Vincenzo Sarno. Resterà Chiaretti – che nel 3-4-3 dovrebbe agire da esterno – anche per il triennale firmato lo scorso agosto. Per il resto si confiderà sul rilancio di Galano e Iemmello, mentre Mazzeo, che ha ancora un altro anno e mezzo di contratto, è destinato a rimanere al netto di offerte clamorose.

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