Non basta Nicastro, il Foggia inciampa di nuovo allo ‘Zac’: vince il Brescia 2-1

Dopo quattro successi di fila si ferma la striscia vincente della squadra di Stroppa. Nicastro la sblocca nel primo tempo. Nella ripresa Torregrossa prima, Caracciolo poi (su rigore) la ribaltano

Il gioco latitante, gli errori difensivi e offensivi e, forse, un filino di presunzione. Dalla somma di questi fattori il risultato che ne consegue non è quasi mai positivo. E così il Foggia, dopo quattro vittorie consecutive che sembravano averlo proiettato fuori dai brutti quartieri della B, inciampa nuovamente sulle proprie incertezze e sui propri errori. Benché avesse chiuso la prima frazione in vantaggio, e nonostante alcune scelte arbitrali compiacenti, e penalizzanti verso gli ospiti. Tre punti meritati per il Brescia, bravo a incartare la squadra di casa, rendendone innocui i punti di forza, e a restare sempre in partita, anche dopo lo svantaggio. Un brutto stop per i rossoneri: l’impegno con il Novara, fra tre giorni, dirà se è stato solo un incidente di percorso. 

GLI EX IN CAMPO - Stroppa risolve l'amletico dubbio tra Zambelli e Scaglia nel più salomonico dei modi: dentro tutti e due, con turno di riposo - in vista di Novara - per Alberto Gerbo. In difesa c'è di nuovo Loiacono, confermato il resto della squadra. Boscaglia invece rinuncia a un mediano, a vantaggio di Furlan, e sistemandosi con un abbottonato 4-4-2. E tra le due formazioni, chi fa più bella figura è quella ospite. Con Embalo a destra e Furlan a sinistra, Boscaglia riesce a mettere la museruola al mastino Kragl, scoprendo le incertezze di uno Zambelli ancora a corto di condizione. La superiorità numerica sulle fasce toglie sbocchi vitali per il gioco rossonero, che peraltro in mezzo non trovano la qualità del palleggio né gli inserimenti delle mezzali. La pressione alta dei mediani, e di Torregrossa, rallentano oltremodo la costruzione del gioco rossonero: Greco appare piuttosto impacciato e impreciso, soffocato dalla pressione avversaria. Agnelli corre tanto, spesso a vuoto, mentre Scaglia fa una gran fatica a trovare la giusta posizione. E le cose non vanno meglio davanti, dove Mazzeo incappa nella classica giornata no, rendendo vani e fini a se stessi i movimenti di Nicastro. Risultato: zero azioni da gol, e un Brescia che si fa preferire nella costruzione della manovra, lineare, semplice, ma decisamente più fluida. Per levare gli impacci e gli impicci serve un episodio, o una giocata. E così che il Foggia trova il gol, al primo cross di qualità prodotto da Kragl, sul quale Mazzeo incoccia male, offrendo un assist involontario per il tap in di Nicastro. Gol quasi casuale e non proprio meritatissimo, ma che può voler dire tanto. Anche perché il Foggia riesce ad andare negli spogliatoi in vantaggio, grazie pure al volo felino di Guarna sulla inzuccata del fastidiosissimo (specie sulle palle alte) Caracciolo. 

SECONDO TEMPO - E invece le cose, paradossalmente, peggiorano. Il Brescia alza ulteriormente il ritmo e la pressione, mentre il Foggia fa fatica anche a orchestrare delle transizioni efficaci. Mancano i riferimenti, e magari anche gli strappi di Deli. Il Brescia avrebbe anche da recriminare per un presunto fallo di mano di Tonucci e per un fallo dello stesso difensore al limite dell'area, che l'arbitro non giudica da rosso. Ma i presupposti per il gol sembrano esserci. Boscaglia azzecca anche il primo cambio, inserendo Spalek per Embalo. Lo slovacco è bravo a pescare il cross giusto, stile futsal, sul quale Torregrossa arriva lestissimo, Camporese un po' meno. Ed è la svolta. Al rimescolamento tattico ed emozionale, si aggiunge pure l'aspetto atletico. Il Foggia sembra sulle gambe, nonostante l'ingresso di Gerbo prima (per un opaco Scagllia) e del duo Duhamel-Fedato per Nicastro e Greco. Il 3-5-2 però perde ulteriormente riferimenti e certezze, visto che Fedato in quella posizione è tutto fuorché a suo agio. Sempre meglio il Brescia, con Torregrossa ancora ispirato (e furbo) nel conquistare un rigore alla mezz'ora, che l'Airone non fallisce. RImonta completa, e Foggia alle corde. La reazione non c'è, eccezion fatta per uno squillo di Agnelli che fa il solletico a Minelli, e per una conclusione di poco a lato di Kragl. Troppo poco per evitare il sesto k.o. interno stagionale. E soprattutto troppo brutto il Foggia per essere quello vero. 

FOGGIA (3-5-2) Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agnelli, Greco (27’st Fedato), Scaglia (8’st Gerbo), Kragl; Mazzeo, Nicastro (26’st Duhamel). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Floriano, Celli, Ramè, Calabresi. All. Stroppa

BRESCIA (4-4-2) Minelli; Coppolaro, Somma, Gastaldello, Curcio; Embalo (15’st Spalek), Ndoj (34’st Bisoli), Martinelli, Furlan; Caracciolo, Torregrossa (38’st Tonali). A disposizione: Pelagotti, Cortesi, Meccariello, Longhi, Cancellotti. All. Boscaglia

Arbitro: Piscopo di Imperia

Marcatori: 37’pt Nicastro (F), 23’st Torregrossa (B), 30’st rig. Caracciolo (B)  

Ammoniti: Gastaldello (B), Greco (F) Gerbo (F), Tonucci (F), Furlan (B), Coppolaro (B)

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