Ritorno alla vittoria rimandato. Per il Foggia, altro 0-0 allo 'Zac'.

I rossoneri entrano in partita soltanto nella ripresa, dopo un primo tempo nettamente a favore degli ospiti. Sui piedi di Cavallaro, Gigliotti e Bollino le occasioni più clamorose, che si sommano a quella avuta da Iemmello in chiusura di primo tempo. Fischi per Quinto

Un altro 0-0 allo Zaccheria per il Foggia, che fallisce l’obiettivo di ritrovare la vittoria, dopo due pareggi e la sconfitta di Benevento. Un risultato giusto, per quanto si è visto nelle due frazioni, la prima ad appannaggio degli ospiti, la seconda che ha visto un Foggia molto più convinto e intraprendente, ma incapace di violare la porta di Forte.

Cinque mesi dopo quel 3-4 che fece tanto rumore, il Foggia riaccoglie l’Aversa Normanna. C’è Novelli in panchina, un ex, che presenta la sua squadra con un 4-3-3, lo stesso modulo di De Zerbi, che esordisce ufficialmente allo Zac da tecnico rossonero (deroga ottenuta dopo l’iscrizione al master di II livello, ndr), e ritrova il suo Foggia, come ha affermato nella conferenza stampa pre-gara. Torna Quinto, che si risistema nella posizione di play-metodista, e si registra l’esordio dal 1’ di Bollino sulla destra in attacco. Tra i due 4-3-3, ad essere più incisivo è quello degli ospiti. Una manovra briosa, fatta di scambi veloci e sovrapposizioni sugli esterni. In particolare si apprezza la vivacità di N’Diaye, che impegna seriamente Narciso al 20’, al termine di una ripartenza generata da una palla persa da Quinto. Quattro minuti prima il portiere rossonero doveva distendersi sull’inzuccata di Pierre. Il Foggia? Non pervenuto almeno nella prima mezz’ora. Troppo lenta la manovra rossonera, che subisce anche l’intenso pressing che i ragazzi di Novelli applicano a tutto campo. Il paradosso è che la squadra di casa, riesca a proporsi in avanti solo su contropiede. Sui piedi di Iemmello, al 46’, l’occasione più clamorosa, ma il destro dell’attaccante, lanciato splendidamente da Gerbo, viene neutralizzato da Forte. I rossoneri chiudono all’attacco, ma ad una parte del pubblico, questo Foggia non piace.

SECONDO TEMPO – La quasi certa strigliata effettuata da De Zerbi nell’intervallo, porta degli evidenti risultati, perché il Foggia che si ripresenta sul terreno di gioco, è un’altra squadra. I rossoneri schiacciano nella propria trequarti l’Aversa, che subisce la veemente pressione della formazione di De Zerbi. La squadra di casa attacca costantemente con almeno 7 uomini, potendo finalmente contare sulle sgroppate di un Bencivenga mai così incisivo, e sulle verticalizzazioni di un Gerbo formato Serie B. Nei primi dieci minuti, prima Gigliotti poi Bollino vanno ad un soffio dal gol. Si apprezza anche Iemmello, che si muove a tutto campo, dando pochi punti di riferimento alla difesa campana. De Zerbi inserisce Sarno al posto di un Bollino generoso ma piuttosto inconcludente, con l’obiettivo di aumentare il peso offensivo del terzetto d’attacco. Risponde Novelli con l’ingresso di Carbonaro al posto di Cicerelli. Sarà proprio il neoentrato a costruire la prima grande occasione della ripresa (forse l’unica) per i campani, ma il suo destro a giro, trova l’attenta risposta di Narciso. La spinta del Foggia si allenta progressivamente, e diminuiscono i pericoli per la difesa campana. C’è tempo però per l’esordio di Potenza, e per una clamorosa occasione da gol per il Foggia, sugli sviluppi di una punizione, con Cavallaro che dal dischetto tarda nella battuta e si fa murare. Un altro pareggio, il secondo consecutivo allo Zac, con il medesimo punteggio.

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Bencivenga (41’st Potenza), Loiacono, Gigliotti, Agostinone; Agnelli (35’st Sicurella), Quinto, Gerbo; Bollino (13’st Sarno), Iemmello, Cavallaro. A disposizione: Micale, Martino, Curcio, Leonetti. All. De Zerbi

AVERSA NORMANNA (4-3-3) Forte; De Matteis, Cardinale, Scognamiglio (44’st Giovannini), Pippa; Cardore (39’st Gattoni), Pierre, Papa; N’Diaye, De Vena, Cicerelli (24’st Carbonaro). A disposizione: Savelloni, Forino, Panatti, Muro. All. Novelli

AMMONITI: Scognamiglio (A), Bollino (F), Cardore (A), Pierre (A), Cavallaro (F) 

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