Rally: il manfredoniano Di Bari ci riprova alla settima "Terra di Argil"

A distanza di tre anni dall'ultima apparizione sulle speciali del frusinate il portacolori di GDA Communication tenterà il riscatto, alla guida di una Renault Clio, nel produzione.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Inizio di stagione 2019 alle porte per un altro portacolori di GDA Communication, Giuseppe Di Bari, il quale si presenterà, nel pomeriggio di Sabato 4 Maggio, sulla pedana di partenza della settima edizione del Rally Terra di Argil. Per il pilota di Manfredonia, coadiuvato da Pietro Salcuni alle note, imperativo sarà pareggiare il conto contro se stesso dato che, nell'edizione del 2016 dell'evento frusinate, incappò in una fatale toccata. Il sipontino tornerà alla guida della Renault Clio RS, in versione produzione, griffata F.T. Car Sport, a distanza di parecchi mesi dall'ultima partecipazione, sulle strade di casa del Rally Porta del Gargano.

In quell'occasione, sul finale della passata stagione, furono problemi di elettronica a fermare la sua corsa, di fronte al pubblico amico. Tanti i motivi quindi per attendere, con ansia, l'imminente partenza da Pofi. “Partiamo per questa nuova stagione dal Rally Terra di Argil” – racconta Di Bari – “ma, al momento, non abbiamo ancora deciso se proseguiremo il cammino nella Coppa Italia. Abbiamo saltato il primo appuntamento e, di conseguenza, abbiamo un grosso punto interrogativo.

Valuteremo più avanti cosa fare. Intanto abbiamo già il nostro bel nodo da sciogliere qui in provincia di Frosinone. Torniamo a correre dopo l'edizione del 2016 dove abbiamo picchiato. Obiettivo primario sarà arrivare e toglierci tanta ruggine, dato che non corriamo dal Rally Porta del Gargano, la nostra gara di casa, dello scorso anno.” Otto le prove speciali previste per questa edizione del Rally Terra di Argil, partendo dal tardo pomeriggio di Sabato con due passaggi sulla “Pofi City” (4,40 km), il secondo dei quali da affrontare alla luce delle fanalerie supplementari. Due saranno i tratti cronometrati sui quali, la Domenica seguente, si articolerà la sfida: le speciali di “Le Fontane” (10,00 km) e “Ezio Palombi” (10,45 km) saranno affrontate per tre tornate ciascuna. Poco più di duecentottanta i chilometri complessivi del percorso, dei quali una settantina cronometrati. “A distanza di tre anni speriamo di tornare per fare bene” – sottolinea Di Bari – “perchè il percorso del Terra di Argil è davvero molto insidioso. Parecchi tratti sporchi ed un fondo stradale particolarmente sconnesso sono le principali caratteristiche delle prove speciali che andremo ad affrontare, tra Sabato e Domenica. La conformazione del percorso è molto diversa dalla gara di casa. Dovremo essere bravi ad adattare il nostro stile di guida a queste condizioni. Ad essere onesti non abbiamo aspettative di alta classifica. Siamo fermi da un po' di tempo, come dicevo prima. Daremo tutto quanto nelle nostre possibilità. Se viene il risultato, meglio.”

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