L'avvio del Foggia è incoraggiante, ma Corda vuole ancora di più. E per l'attacco si tenta il colpaccio: "Stiamo facendo un tentativo per Cocco"

Il direttore generale fa il punto della situazione tra mercato e allenamenti di preparazione per la prima gara di campionato: "Saranno tutte difficili"

Due vittorie per partire bene, ma c’è la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora tanto. Lo sa bene Ninni Corda, che da persona di grande temperamento e con le idee chiare, mantiene il low profile. Testa bassa e pedalare resta il motto della squadra a cinque giorni dall’esordio in campionato contro il Fasano. 

”Domenica abbiamo fatto una partita discreta, mostrando la voglia e lo spirito che ho visto anche nei 15 giorni di preparazione. Mi è piaciuta meno la mancanza di cattiveria sotto porta. Con tutte le situazioni importanti che ci sono state tra piazzati e corner, avremmo dovuto concretizzare di più. C’è ancora molto da migliorare”, fa presente il direttore generale del Foggia. 

E proprio sulla mancanza di incisività offensiva Corda si sofferma facendo il punto sul mercato: “Stiamo facendo un tentativo con Andrea Cocco, che sarebbe un colpo straordinario. Io ci ho già parlato, il direttore lo ha incontrato. Parliamo di un giocatore che pochi anni fa è stato capocannoniere in serie B (19 gol con Vicenza nel 2014/15, ndr), ha tante richieste, ma il progetto Foggia potrebbe piacergli. In ogni caso cerchiamo un attaccante in grado di fare la differenza, non un elemento tanto per fare numero. Serve un altro difensore centrale over, un paio di giovani e poi la squadra è fatta”. 

E sul Fasano aggiunge: “Si tratta di una squadra superiore rispetto al Nardò, giochiamo in trasferta su un terreno di gioco non buonissimo. Ma questo e il nostro ritardo non devono essere un alibi. Anche a Como partimmo in ritardo e vincemmo le prime partite. Le partite sono tutte difficili, non solo quelle quattro consecutive, anche perché rispetto agli altri siamo partiti tardi. Cominciare bene sarà fondamentale, ma sto vedendo un gruppo che si allena bene, anche oggi per due ore ho visto il giusto atteggiamento, nessuno si è tirato indietro”. 

Capitolo infortunati, c’è ottimismo soprattutto sugli over: “Penso possano recuperare tutti, poi è chiaro che le gerarchie le determina il lavoro che si fa durante la settimana". E a proposito di lavoro non può mancare un pensiero sul mister: "All'inizio ha avuto qualche problema nel conoscere categoria e i giocatori, ma giorno dopo giorno sta facendo dei salti di qualità incredibili, anche nel modo di porsi con i giocatori. Lui sta seguendo il percorso della società e la squadra di conseguenza segue le sue direttive". 

Corda crede nel lavoro e nella sua squadra, senza alcuna preoccupazione per le grandi rose che stanno allestendo le altre avversarie, dal Cerignola (che oggi ha presentato Coletti) al Taranto: "Io sono contentissimo dei nostri over, gli altri li rispetto ma credo nella mia squadra. Anche lo scorso anno i critici sostenevano che Mantova, Rezzato e Pro Sesto fossero qualitativamente superiori a noi, ma contano i gruppi, il lavoro che si fa durante la settimana. I nomi contano relativamente". 

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Chiusura sullo Zaccheria, che nella gara con il Nardò ha dato un piccolo assaggio della sua potenza: "È stata una cosa meravigliosa. Due curve strepitose, è stato un piacere. Spero di vedere lo stadio sempre più pieno, ma questo dipenderà da noi. Il pubblico ci sta dando grande fiducia, dobbiamo lavorare duramente, soffrire, sputare sangue per questo pubblico e questa città che meritano tutto il bene del mondo, soprattutto dopo quello che hanno vissuto". 

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